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Pene fino a 30 anni per le cosche della Locride. Molti gli imputati prescritti – NOMI

Si chiude il processo di Appello di “Mandamento Jonico” per 82 persone. L’inchiesta era scattata nel luglio 2017: nel mirino 23 clan di ‘ndrangheta

Pubblicato il: 16/06/2022 – 15:32
di Mariateresa Ripolo
Pene fino a 30 anni per le cosche della Locride. Molti gli imputati prescritti – NOMI

REGGIO CALABRIA Condanne che vanno dai 3 anni e sei mesi fino ai 30 anni di carcere. Sono diverse le posizioni confermate emesse in primo grado, compresa quella di Vincenzo Cordì, condannato a 30 anni dal Tribunale di Locri. Riformulata la pena a 24 anni per Santo Palamara e a 22 per Leo Zappia. Sono 34 le condanne comminate, 32 le assoluzioni, due non doversi a procedere. Per 9 imputati è arrivata la prescrizione. Si è concluso così il processo di appello “Mandamento Jonico”, che si è definito con il rito ordinario con 67 condanne e 102 assoluzioni davanti al Tribunale di Locri nel giugno del 2020. La Corte d’Appello, presieduta dal giudice Lucia Monaco ha dato lettura della sentenza nell’aula bunker di Reggio Calabria.

“Mandamento Jonico”, il processo di Appello

Dopo la sentenza di primo grado, per 82 persone si era aperto il processo di appello. Per 42 di loro era stata la Procura di Reggio Calabria a impugnare la sentenza di primo grado sulla base di una ritenuta «inosservanza o erronea applicazione della legge penale in relazione al trattamento sanzionatorio determinato per gli imputati indicati e condannati per il reato all’articolo 416 bis». Secondo la procura generale, sebbene il Tribunale di Locri avesse condannato gli imputati per il reato contestato a vario titolo di associazione mafiosa in modalità differenti «non ha applicato il trattamento sanzionatorio previsto dalla legge, ma quello più favorevole precedente all’entrata in vigore della legge 27.05.2015 n.69». Il Procuratore Generale presso la Corte di Appello Francesco Tedesco aveva chiesto – oltre la riconferma delle condanne già emesse in primo grado – per 17 imputati la rideterminazioni della pena emessa dal Tribunale di Locri sottolineando che «con il presente gravarne si lamenta l’erronea valutazione delle risultanze processuali che hanno portato alla pronunzia di assoluzione, la contraddittorietà e la manifesta illogicità della motivazione, nonché la errata applicazione della legge penale in relazione ai singoli capi di imputazione».

Gullì assolto: gli erano state attribuite frasi pronunciate da un’altra persona

Tra le assoluzioni quella di Domenico Gullì, assistito dagli avvocati Carlo Morace e Roberto Rampioni coadiuvati dal supporto tecnico del dottor Antonio Andrea Miriello che – sottolineano i legali – «ha curato la corretta identificazione dei parlanti in alcuni progressivi di intercettazione (captati presso Casa Pelle) in cui gli erano state attribuite erroneamente alcune frasi pronunciate da altro soggetto, lacuna investigativa colmata dalla consulenza del dottor Miriello sulla voce dell’assistito».

L’inchiesta sulle famiglie di ‘ndrangheta della Locride

Il processo è nato dall’inchiesta della Dda di Reggio Calabria che nel luglio del 2017 aveva individuato gerarchie e organigrammi di 23 famiglie della ‘ndrangheta presenti sul territorio della Locride portando all’arresto di 168 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, detenzione illegale di munizioni ed armi comuni da sparo e da guerra rese clandestine, turbativa d’asta, illecita concorrenza con violenza e minaccia, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, truffa e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e numerosi altri delitti collegati, con l’aggravante mafiosa.

Condanne e assoluzioni:

Roberto Aguì 13 anni e 6 mesi
Santo Giuseppe Aligi assoluzione
Giuseppe Armocida 13 anni
Nicola Armocida 18 anni
Carmelo Balzano 14 anni 
Antonio Barbaro (cl. ’73) 18 anni
Giuseppe Barbaro (cl. ’37) assoluzione
Pasquale Barbaro (cl. ’51) non doversi a procedere
Saadja Bouhaj assoluzione
Carlo Caparelli prescrizione
Vincenzo Capogreco assoluzione
Giuseppe Carbone assoluzione
Michele Carbone 9 anni
Domenico Caruso assoluzione
Carmelo Casili assoluzione
Vincenzo Cataldo 5 anni 6 mesi
Domenico Cordì assoluzione
Vincenzo Cordì 30 anni 
Costantino Foti prescrizione
Domenico Frascà prescrizione
Sebastiano Giorgi 14 anni e 11 mesi
Domenico Gullì assoluzione
Carmelo Ielo 13 anni e 6 mesi
Antonio Ietto (cl. ’53) 11 anni 
Giuseppe Ietto 13 anni
Natale Ietto assoluzione
Michele Lacopo prescrizione
Giuseppe Longo assoluzione
Essaadia Maani 4 anni e 6 mesi
Antonio Manglaviti 12 anni
Giovanni Manglaviti assoluzione
Giuseppe Martelli 13 anni e 6 mesi
Paolo Marvelli non doversi a procedere
Francesco Milieri 3 anni e 6 mesi
Rosa Minnella assoluzione
Arcangelo Mollica assoluzione
Francesco Mollica 15 anni
Morabito Leo assoluzione
Domenico Musolino 13 anni e 6 mesi
Domenico Nastasi 10 anni
Bruno Nirta assoluzione
Leonardo Occhibelli prescrizione
Antonio Orlando prescrizione
Massimo Orlando prescrizione
Santo Palamara 24 anni
Paola Parrotta assoluzione
Antonio Pelle (cl. ’87) 11 anni e 8 mesi 
Domenico Pelle 4 anni
Giuseppe Pelle 15 anni e 6 mesi
Sebastiano Pelle assoluzione
Leonardo Policheni 11 anni
Antonio Polito 9 anni
Antonio Pratticò assoluzione
Gaetano Richichi assoluzione
Nicola Romeo prescrizione
Domenico Santanna 9 anni
Filippo Santanna assoluzione
Gianluca Scali prescrizione
Tonino Scipione assoluzione 
Antonio Sergi assoluzione
Carmine Sergi 19 anni
Giuseppe Sergi assoluzione
Vincenzo Sergi 12 anni
Vincenzo Spanò assoluzione
Aurelio Staltari 17 anni
Rosario Staltari assoluzione
Carmelo Talia 15 anni e 4 mesi
Mario Gaetano Tavarnesi assoluzione
Attilio Vittorio Violi 15 anni
Leo Zappia 22 anni
Antonio Zavettieri assoluzione
Mario Zavettieri assoluzione
Cosimo Zucco 7 anni
Domenico Zucco 5 anni e 6 mesi
Giuseppe Zucco assoluzione
Gaetano Pipicella assoluzione
Pietro Bonaventura Zavettieri assoluzione
Sebastiano Manglaviti (morte dell’imputato)
Ietto Carmelo Gaetano (morte dell’imputato)

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