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L’intervista

Vertenza Calabria, Sbarra rilancia: «Ponte “shock” positivo per l’economia»

Il segretario generale della Cisl sullo sviluppo della regione: «L’opera sia realizzata in coerenza con strategia complessiva di rilancio»

Pubblicato il: 20/06/2022 – 11:07
Vertenza Calabria, Sbarra rilancia: «Ponte “shock” positivo per l’economia»

CATANZARO «Il Ponte sullo Stretto può rappresentare uno “shock” positivo per lo sviluppo occupazionale ed economico non solo calabrese e siciliano, ma nazionale ed europeo». Lo afferma, conversando con l’Agi a proposito della “vertenza Calabria” che lo vede a fianco della Regione insieme ai suoi omologhi di Cgil e Uil, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. La sua confederazione, ricorda, «è sempre stata a favore di questa grande infrastruttura, fermata negli anni da tanti pregiudizi e ideologismi, ma in grado, se ben realizzata, di dare continuità territoriale al Paese, attrarre capitali privati, connettere il continente al bacino euromediterraneo e trasformare il Mezzogiorno in una formidabile arteria continentale di interscambio economico, commerciale, turistico. Naturalmente, perché cio’ avvenga – puntualizza – bisogna che quest’opera sia realizzata in modo coerente a una strategia complessiva di riqualificazione e sviluppo produttivo, infrastrutturale e sociale».

«Piano straordinario di infrastrutture»

Il progetto, dunque, secondo Sbarra, «deve essere parte di una campagna di infrastrutturazione materiale e immateriale che passa da alcuni punti indifferibili: penso alla necessità di portare a compimento l’alta velocità/alta capacità, che ancora si fermano in Campania». «Penso – prosegue – all’esigenza di costruire reti autostradali degne di questo nome anche in Calabria e Sicilia, al bisogno di avviare un grande piano per il risanamento idrogeologico, a quanto sia urgente mettere in campo politiche che sostengano le sinergie delle tante vocazioni produttive del Sud».

«Scuola, sanità, aree interne e pubblico impiego»

Ma, aggiunge il segretario generale della Cisl, «vanno riqualificate le aree interne, rilanciate le politiche sociali, sbloccate le assunzioni e le stabilizzazioni nella scuola, nel pubblico impiego, nella sanità… tutto questo deve procedere in un tempo solo: le grandi opere, a partire dal Ponte, e le misure di coesione devono marciare insieme, su un tracciato compartecipato dalle Parti sociali che coinvolga l’intero l’ecosistema sociale e produttivo meridionale. Anche per questo è fondamentale rafforzare gli organici degli enti locali con competenze tecniche che oggi mancano per permettere la corretta implementazione dei progetti nel PNRR: se non lo facciamo rischiamo di far perdere il treno del Recovery proprio alle realtà più deboli».
«Abbiamo il dovere di investire sul protagonismo della Calabria, dei lavoratori e imprenditori che la abitano, delle sue famiglie, sostenendo una ripresa sociale e produttiva – sostiene – che rilanci consumi e produttività e trasformi il territorio in motore trainante del Paese. La Cisl, assicura Luigi Sbarra, c’è, ed è pronta a fare la sua parte».

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