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L’appello di Falvo per le procure del Sud: «Non si parla più di incentivi per far restare i magistrati»

Il procuratore di Vibo ha presieduto la seduta del Comitato direttivo centrale dell’Anm a Palermo per ricordare Falcone e Borsellino

Pubblicato il: 16/07/2022 – 15:22
di Alessia Truzzolillo
L’appello di Falvo per le procure del Sud: «Non si parla più di incentivi per far restare i magistrati»

PALERMO Trent’anni dopo le stragi del 1992 dove hanno perso la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, l’Associazione nazionale magistrati ha riunito questa mattina, in via straordinaria, il proprio Comitato direttivo centrale a Palermo. La seduta è stata presieduta dal procuratore di Vibo Valentia, Camillo Falvo che ha modulato gli interventi, tra gli altri di «Nicola Altiero (generale di brigata della Guardia di finanza, vicedirettore operativo della Direzione investigativa antimafia), Antonio Balsamo (presidente del Tribunale di Palermo), Nicola Gratteri (procuratore della Repubblica di Catanzaro). Si è parlato di come sia cambiata l’Italia rispetto alla rinascita che sia auspicava dopo le terribili stragi del 1992. Gravi le carenze e gravissime le ultime riforme sulla Giustizia.
Il procuratore Falvo ha posto il problema, endemico soprattutto nelle Procure del Sud, «del turn over continuo dei magistrati al Sud. Noi abbiamo affrontato, anche in sede di Anm, la possibilità di reintrodurre degli incentivi per far restare i magistrati al Sud ma anche di questo purtroppo non se ne parla più e continuiamo a lavorare nelle condizioni in cui siamo, soprattutto in alcune sedi».
Camillo Falvo guida la procura di Vibo Valentia e ha fatto notare come nel Tribunale di Vibo manchino sei magistrati, più due in maternità, e manca un collegio intero che è dedicato al maxi processo Rinascita-Scott e non alle attività della Procura. «Metà dei magistrati non lavorano al Tribunale di Vibo – ha detto Falvo – per cui è difficile assicurare altri due collegi, il civile, il gip. Ci troviamo a lavorare in condizioni a volte drammatiche per cercare di assicurare un minimo di giustizia ai cittadini».
Il procuratore Falvo ha ricordato, nel presentarlo, che il procuratore Gratteri «è particolarmente esposto in questo periodo e lo ringraziamo per essere qua nonostante tutte le difficoltà anche negli spostamenti». Il procuratore Falvo ha voluto manifestare al capo della Procura di Catanzaro «la solidarietà e la vicinanza di tutta la magistratura legata all’Anm per questa sua esposizione al rischio». (a.truzzolillo@corrierecal.it)

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