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Medicina territoriale, personale e Pnrr: le risposte «sulla carta» per la sanità calabrese – VIDEO

Incontro organizzato da Progetto Sud e Comunità Comunità Competente. Esposito: «C’è grande volontà». Curia: «Si deve fare ancora molto»

Pubblicato il: 21/07/2022 – 20:14
di Giorgio Curcio
Medicina territoriale, personale e Pnrr: le risposte «sulla carta» per la sanità calabrese – VIDEO

LAMEZIA TERME Da una stagione all’altra gli interrogativi sono quasi sempre gli stessi, ai quali corrispondono risposte vaghe e troppo spesso non soddisfacenti. Perché quello legato alla sanità calabrese è un meccanismo che non conosce soste, grazie essenzialmente ad una comunità che continua a porre dubbi, formulare richieste e a proporre soluzioni alternative. Una comunità competente, insomma, che da tempo si fa portavoce delle emergenze della sanità in Calabria e che ha preso parte ad un incontro organizzato all’Oasi Bartolomea di Lamezia Terme insieme alla Comunità Progetto Sud.

Esposito: «C’è grande volontà»

L’occasione per mettere sul tavolo le carenze che tuttora interessano la sanità in Calabria ma soprattutto per avviare un confronto proficuo con la struttura commissariale, guidata dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e dal sub-commissario unico Ernesto Esposito che, ai microfoni del Corriere della Calabria in una rarissima uscita pubblica, ha tracciato una sorta di primo bilancio. «C’è una grandissima volontà – ha spiegato – da parte di tutti di fare squadra per cercare di risolvere i problemi che ora mai ci trasciniamo dietro da dieci anni di commissariamento e che, probabilmente, non hanno fatto altro che aggravare il quadro che aveva portato proprio al commissariamento».

Ernesto Esposito sub commissario
Il sub-commissario unico Ernesto Esposito

Il problema dei problemi: la mancanza di personale

Un lavoro difficile, dunque, ma che non preoccupa Esposito anche in considerazioni di quelle che sono le prospettive future: «C’è tutta una serie di atti che abbiamo firmato e portato avanti per cercare di migliorare le condizioni strutturali e tecnologiche dei presìdi ospedalieri. Ma – spiega Esposito – c’è il grosso problema del personale, stiamo facendo di tutto per reclutare e avviare tutti i concorsi che ci sono ma purtroppo per alcune specialità abbiamo questo annoso problema. Stiamo cercando di sopperire anche con una legge che consente ai medici non specialisti di essere assunti per branche specialistiche, basta che abbiano l’abilitazione all’esercizio della professione medico-chirurgica. E poi c’è il Pnrr che, sicuramente, ci darà le risorse necessarie anche per avviare una politica di rafforzamento sul territorio».  

Curia: «Puntiamo molto sulla medicina territoriale»

A fornire una visione d’insieme che consenta di tracciare il percorso compiuto finora e soprattutto quello da seguire per cercare di risolvere le tante emergenze è stato Rubens Curia, portavoce della Comunità competente. Prendendo spunto proprio dal volume “Per una sanità partecipata”, che è poi il senso dell’incontro, per mettere a fuoco quello che è stato fatto finora o inserito nel programma operativo, e quello che ancora c’è da fare. «L’importante – ha spiegato Rubens Curia ai microfoni del Corriere della Calabria – è che alcune risposte, almeno per ora, all’interno del programma elaborato dal Commissario Roberto Occhiuto, ci sono».

L’esempio parte dai consultori. «Hanno previsto che ci sarà un consultorio h12 in ogni distretto sanitario. Avevamo chiesto poi che si valorizzasse la neuropsichiatria infantile, istituendo una unità operativa complessa, ed è stato previsto di farne tre, al Mater Domini, una su Cosenza e l’altra su Reggio Calabria». «Potrei continuare con altre risposte “sulla carta” alle nostre richieste, su altre invece si stenta moltissimo». E il punto focale per Curia è la medicina territoriale: «Se vuoi salvare l’ospedale devi avere una medicina territoriale che funzioni, e noi ci siamo molto battuti affinché ci fosse un ruolo nuovo del medico di medicina generale, attraverso questi ambulatori dei medici aperti h12. In alcune realtà s’è fatto, ma è evidente che devono essere diffusi in tutta la regione se vogliamo dare risposte concrete ai pazienti».

Le risposte

«Esposito – ha spiegato Curia – si è impegnato ad inserire nel Programma Operativo 2022/24 il budget di salute, richiesto da alcuni anni da Comunità Competente, per curare i soggetti fragili e i disabili mentali ed aprire la Rems di Girifalco che accoglierà i soggetti con problematiche psichiatriche provenienti dalle carceri» mentre nel Programma Operativo «è prevista l’istituzione di una Unità Operativa Complessa Ospedaliera di Neuropsichiatria Infantile presso il Mater Domini di Catanzaro come Hub e due Spoke presso le Aziende Ospedaliere di Cosenza e Reggio Calabria e la valorizzazione dei Consultori familiari con l’istituzione, per ogni Distretto, di un Consultorio h 12». (redazione@corrierecal.it)

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