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Depurazione, sopralluoghi a sorpresa di Occhiuto. «Mare pulito al 100% entro tre anni» – VIDEO

Il governatore verifica i lavori. «A Pizzo l’impianto ora funziona. Ecco l’intervento per Torremezzo». A Belvedere impianto poco performante

Pubblicato il: 23/07/2022 – 13:59
Depurazione, sopralluoghi a sorpresa di Occhiuto. «Mare pulito al 100% entro tre anni» – VIDEO

CATANZARO «Vorrei che il 40-50% dei risultati i calabresi potessero vederlo subito, nelle prossime settimane. Il problema lo risolveremo interamente nei prossimi tre anni». Il nuovo annuncio del governatore Roberto Occhiuto sulla depurazione arriva nel corso di una giornata dedicata a un serie di sopralluoghi e visite a sorpresa sui depuratori. Sono dieci le tappe di oggi: si parte da Pizzo e da un sopralluogo «a una pompa di sollevamento – spiega Occhiuto – che non funzionava e che abbiamo chiesto al Comune di noleggiare visto che non si riusciva ad acquistarla».

Pizzo, per il presidente della giunta, può diventare un modello di riferimento per il tipo di lavoro svolto nel campo della depurazione. «In questo depuratore c’erano 700 tonnellate di fanghi non smaltiti, che finivano direttamente a mare. Le abbiamo smaltite e poi ci siamo resi conto che non funzionavano le pompe di sollevamento. Ora, dopo questi interventi, la depurazione a Pizzo funziona. Vogliamo estendere questo approccio avviato tra Nicotera a Tortora  a tutti i 780 chilometri della costa calabrese. Vogliamo dimostrare che la Calabria si può governare anche laddove non è mai stata governata, come nella depurazione». Secondo sopralluogo di giornata a Falconara Albanese, altro dei punti dolenti per la depurazione lungo la costa tirrenica. «Il Malpertuso – spiega Occhiuto – raccoglieva di reflui che l’impianto di Falconara, che è molto datato, non riusciva a gestire. Qui sono stati bravi i sindaci di Falconara e San Lucido e il Malpertuso sarà portato al depuratore di San Lucido, capace di gestire una quantità maggiore di reflui. Da settembre metteremo mano a impianti vecchi come quello di Falconara, ma voglio sottolineare l’importanza della sinergia istituzionale tra sindaci».

Tutti i sopralluoghi di giornata

Queste nello specifico le attività di monitoraggio condotte oggi dal presidente Occhiuto nel tratto di mare del tirreno cosentino.
Il primo sopralluogo è stato effettuato all’impianto di depurazione di Pizzo, dove a seguito dell’ordinanza numero 9 è stata finanziata l’operazione di estrazione dei fanghi. Si è constatato che i fanghi stamattina sono stati completamente rimossi. Inoltre, con l’ordinanza numero 10 e con specifico decreto, sempre al depuratore di Pizzo sono stati finanziati interventi di sistemazione dei quadri elettrici e la sostituzione delle pompe di sollevamento. Oggi l’impianto di Pizzo e l’impianto di sollevamento sono completamente funzionanti. 
Successivamente è stato effettuato un sopralluogo al Comune di Amantea, dove sono state fatte delle verifiche anche attraverso il volo dei droni. È stato constatato che le condizioni del mare erano ottimali.
La terza tappa è stata nel Comune di Falconara Albanese. In questo sito sono avvenuti alcuni interventi importanti tra cui la realizzazione, in corso d’opera, di una condotta flessibile che porta i liquami dall’impianto di depurazione di Falconara all’impianto di depurazione di San lucido.
I sopralluoghi sono proseguiti a San Lucido, dove sono state fatte delle verifiche sui torrenti limitrofi, e nel Comune di Paola, dove l’impianto, è stato evidenziato, era perfettamente funzionante.
Si è proseguito al confine tra Acquappesa e Guardia Piemontese, in cui sotto osservazione sono finiti alcuni potenziali scarichi abusivi con conseguente segnalazione all’amministrazione comunale.
Altra ispezione poi nei Comuni di Fuscaldo e di Cetraro e presso l’impianto di depurazione di Belvedere. Qui si è constatato che l’impianto sostanzialmente non è per nulla performante in quanto ad oggi riesce a sopperire al carico urbano solo per il 25% della sua capienza, ma sono stati programmati interventi di sistemazione attraverso il finanziamento di 270mila euro.
L’attività di monitoraggio è proseguita, infine, da Cetraro verso Nord, puntando a fare delle verifiche a San Nicola Arcella e a Tortora.

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