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«Trasformazione storica o attacco spregiudicato?»

Siamo veramente alla frutta! Un attacco spregiudicato alla democrazia è stato sferrato nei giorni scorsi da ambienti della Destra. L’eterno “giovincello” Silvio Berlusconi si è avventurato in una …

Pubblicato il: 15/08/2022 – 8:19
di Franco Scrima
«Trasformazione storica o attacco spregiudicato?»

Siamo veramente alla frutta! Un attacco spregiudicato alla democrazia è stato sferrato nei giorni scorsi da ambienti della Destra. L’eterno “giovincello” Silvio Berlusconi si è avventurato in una proposta che ha dell’incredibile: ha chiesto agli italiani di schierarsi a favore del “Presidenzialismo”; cioè far compiere un passo all’indietro alla democrazia per dare un’ancora di salvezza ai tanti “politicanti” che ritengono che la politica si sia affievolita da tempo e si possa modellare a seconda di come soffia il vento.
Unitamente a questa “trovata” l’inossidabile personaggio, supportato manco a dirlo da Salvini, ha rispolverato anche il “ponte sullo Stretto di Messina” per carpire la benevolenza di quelle popolazioni eternamente deluse da quell’opera mai realizzata ma che è già costata un pozzo di denaro tra “idee”, progetti e società. Per fortuna che i Meridionali sono già “vaccinati” da molti anni contro proposte strumentali di taluni ambienti che puntualmente “riscoprono” il Sud quando nel Paese  ci si avvicina alle elezioni.
La “triade” (Meloni, Salvini, Berlusconi) ogniqualvolta si avverte odore di elezioni si trasforma in “amici” del Sud facendo di tutto per presentarsi ai nastri di partenza come “tutori” dei diritti del Mezzogiorno, senza  sapere che al Sud del Paese in tanti non si fidano più delle proposte che riguardano argomenti ormai destinati a marcire.
Carlo Levi, in epoca non sospetta, lo scrisse  a chiare lettere nel suo “Cristo si è fermato a Eboli”; figurarsi se la “triade” politica possa risolvere i problemi del Mezzogiorno d’amblée e per di più in campagna elettorale, cioè in un periodo in cui le promesse corrono veloci e spesso sono anche strumentali al voto.
Pertanto ai tre “dell’Ave Maria” sarebbe bene ricordare che il Sud del Paese può essere anche povero e derelitto, ma è ricco di intelligenze che capiscono, dal solo odore che emana la pelle, quanto affidabili siano taluni personaggi che, secondo quanto ha scritto un quotidiano a diffusione nazionale, avrebbero scoperto l’acqua calda per carpire la buonafede dei cittadini per ottenere voti di preferenza alle prossime elezioni.
Ora che la macchina del voto sembra essere avviata, è facile mettere da parte tutto, anche i precedenti di taluni che dimostrano di fremere pur di ritornare in quell’élite nella quale tutto è consentito, anche “sporcare” i panni dell’uomo (guarda caso meridionale anche lui) che gli italiani hanno voluto sul Colle di Roma.
E, come se tutto ciò non fosse sufficiente, si ritorna a parlare di “presidenzialismo” e, per non essere disturbati, si tenta di mascherare la proposta con argomenti che fanno riferimenti alle pensioni, alla “Flat Tax”, alla “riforma della Giustizia”, al “fisco” e all’abolizione del “reddito di cittadinanza”. Così come Salvini non intende fare sconti per il ripristino dei “Decreti sicurezza” nei quali sono contenute norme sul controllo delle frontiere e dei porti per “combattere” ciò che lui chiama la tratta degli esseri umani, riferendosi a quei disperati che, a rischio della vita, si lasciano trasportare da mezzi di fortuna per raggiungere le sponde dell’Italia. Ecco come si intende cambiare l’Italia.

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