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Le partecipazioni della Regione: le società strategiche e il “ginepraio” delle liquidazioni che non finiscono mai

La relazione al Rendiconto 2021 “fotografa” lo stato dell’arte: sono ancora 16, e valgono oltre 48 milioni. Il “caso” Stretto di Messina

Pubblicato il: 20/08/2022 – 7:18
Le partecipazioni della Regione: le società strategiche e il “ginepraio” delle liquidazioni che non finiscono mai

CATANZARO Ce ne sono alcune che hanno un indubbio valore perché sono oggettivamente strategiche, intrecciando settori di pubblica utilità, e per questo sono state mantenute e anche rilanciate, ce ne sono altre invece dal valore pressoché inesistente e per questo sono fallite o sono state messe in liquidazioni solo che queste liquidazioni sono ancora da completarsi nonostante siano state deliberate già da diversi anni. È il quadro delle partecipazioni della Regione Calabria che emerge dalla relazione all’ultimo Rendiconto 2021, approvato di recente dalla Giunta Occhiuto.

Le partecipazioni “strategiche” 

Nella relazione al documento contabile si traccia la “fotografia” delle partecipazioni, «valutate – si legge – secondo il metodo del patrimonio netto, di cui all’articolo 2426, numero 4, del Codice civile». A dicembre 2021 – prosegue la relazione al Rendiconto – le partecipazioni della Regione Calabria «sono diminuite, per via della avvenuta cancellazione dal registro imprese della società Somesa s.r.l. in liquidazione, a sedici di cui quattordici società partecipate e due fondazioni (Film Commission e Terinam, ndr) ed hanno un valore complessivamente pari a euro 48.866.364,23. L’asset delle partecipazioni regionali è composto da “Partecipazioni in imprese Partecipate” pari ad euro 14.671.003,76, da “Partecipazioni in imprese Controllate” pari ad euro 30.557.371,47 e da “Partecipazioni in altri soggetti” pari ad euro 3.637.989,00». Per cinque società la Regione Calabria, da ultimo con la deliberazione di approvazione del piano di razionalizzazione, ha disposto «il mantenimento della partecipazione» in quanto 1strategica e necessaria», come Sorical, Sacal e Ferrovie della Calabria, o «strumentale» come Fincalabra, o «con provvedimento motivato dell’organo politico» come Banca Popolare Etica e Terme Sibarite.

Il “ginepraio” delle partecipazioni nei cassetti della Regione

Il resto è un ginepraio di società che sono formalmente finite da anni ma che ancora “sopravvivono” nei cassetti e negli anfratti della Regione Calabria e sembrano zavorrare in qualche modo l’ente, se è vero che – si legge nelle schede della relazione al Rendiconto – a fine 2021, con la razionalizzazione periodica «l’amministrazione regionale ha deliberato di incaricare il Dipartimento regionale competente al fine di vigilare e relazionare periodicamente al Dipartimento Presidenza in ordine allo stato della procedura» (di liquidazione o di fallimento). Ce ne è di tutti i tipi: si va dalla Aeroporto Sant’Anna Spa (in fallimento, dal 2015) alla Sogas Spa (società di gestione dell’aeroporto di Reggio, in fallimento, dal 2016), dal Comarc srl (Consorzio mercato agricolo alimentare di Reggio Calabria, in liquidazione) al Comac srl (Consorzio mercato agricolo alimentare Calabria, in fallimento dal 2015), alla Progetto Magna Graecia (in fallimento dal 2017) al Consorzio Cies (fallita nel 2021), per arrivare infine al Comalca (Consorzio mercato agricolo Calabria, partecipazione posta in alienazione a mezzo recesso) e alla Stretto di Messina Spa (in liquidazione dal 2013 con Dpcm).

L'”appendice” della Stretto di Messina

Proprio la Stretto di Messina, la società che doveva realizzare l’attraversamento stabile dello Stretto e di fatto è rimasta sommersa tra debiti e sprechi, rappresenta probabilmente un unicum: secondo quanto si legge nelle schede allegate alla relazione sul rendiconto della Regione Calabria, il termine previsto per la liquidazione «deve essere considerato sollecitatorio e non perentorio in considerazione che la durata della procedura è strettamente legata all’esito di contenziosi ancora pendenti dinanzi ai tribunali civili e amministrativi con i vari contraenti (contraente generale Eurolink, Project Management Consultant, Broker Assicurativo e Monitore Ambientale Ati Fenice) insorti per effetto dell’applicazione della legge 221/2012 che ha sancito la liquidazione della società. Per quanto sopra esposto, pertanto, a parere del commissario liquidatore della società, allo stato, non sono prevedibili in modo certo tempi definiti per la chiusura della procedura di liquidazione in quanto la stessa è, essenzialmente, condizionata dalla durata del complesso contenzioso pendente nonché dei procedimenti ancora in corso da concludere con le amministrazioni competenti. L’amministrazione regionale con delibera di giunta 594 del 28 dicembre 2021 avente ad oggetto “Approvazione Piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie regionali dirette ed indirette ai sensi dell’articolo 20 del dlgs 19 agosto 2016 numero 175 e s.m.i. –” ha deliberato di incaricare il Dipartimento regionale competente al fine di vigilare e relazionare periodicamente al Dipartimento Presidenza in ordine allo stato della procedura». (c. a.)

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