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Medicina “raddoppia” a Cosenza? A Catanzaro si accende il dibattito

Donato chiede la convocazione di un Consiglio comunale per «scongiurare l’ipotesi duplicatoria». E Riccio “stuzzica” il sindaco Fiorita

Pubblicato il: 26/08/2022 – 17:22
Medicina “raddoppia” a Cosenza? A Catanzaro si accende il dibattito

CATANZARO «Convocare un Consiglio comunale ad hoc sui temi della sanità per scongiurare l’ipotesi duplicatoria della facoltà di Medicina da parte dell’Università della Calabria». Il consigliere comunale e già candidato sindaco Valerio Donato rilancia la richiesta di convocazione urgente del civico consesso, enunciata dai banchi del consiglio comunale di Catanzaro e che sin da subito ha trovato condivisione da parte di espressioni della maggioranza che sostiene il sindaco Fiorita. «Sin dalla sua istituzione ho sempre considerato fortemente innovativo il corso di Medicina e Tecnologie digitali attivato all’Unical perché, a mio avviso, rappresenta una giusta collaborazione tra atenei del sistema calabrese e prevede, il concorso di competenze specifiche del corso in medicina unitamente all’acquisizione di conoscenze ingegneristiche e delle nuove tecnologie, da applicare in ambito sanitario. L’istituzione del corso è conseguenza di una visione di sistema degli Atenei calabresi, – prosegue Donato – nel quale i ruoli delle facoltà di Medicina di Umg e di Ingegneria di Unical sono consolidati e qualificati ulteriormente mediante una azione virtuosa. Non è casuale che gli insegnamenti del corso di studi in medicina attivato all’Università della Calabria siano infatti svolti, per le materie di scienze della salute, da docenti Umg, e per quelle di ingegneria, da docenti di Unical. Cosa assai diversa – spiega Valerio Donato –  è, invece, la istituzione di un nuovo corso di medicina che avrebbe il sentore di una scelta campanilistica, priva di una visione di sistema, la quale avrebbe come unico effetto quello di danneggiare la città di Catanzaro. E il bando per l’assunzione di ricercatori da assegnare a materie “cliniche” di esclusiva competenza della Facoltà di Catanzaro pubblicato da Unical pare andare proprio in questa direzione. Una eventualità da scongiurare con forza come ho avuto modo di sottolineare già tre anni or sono nel corso di una riunione pubblica del Partito democratico e mediante diversi interventi stampa e persino alla presentazione della mia candidatura a Sindaco di Catanzaro, contrariamente a chi sostiene che il sottoscritto solo ora stia alzando la voce a difesa della facoltà e delle prerogative del capoluogo. Auspico dunque la convocazione di una seduta aperta ed ad hoc del Consiglio comunale con le partecipazione del presidente della Regione, dei rettori delle Università calabresi, dei parlamentari e dei consiglieri regionali, per comprendere definitivamente quale strada si intende percorrere nelle università calabresi, secondo una visione sistematica, anche per salvaguardare e tutelare la facoltà di medicina dell’Umg».
Sul tema interviene anche il consigliere comunale di Alleanza per Catanzaro, Eugenio Riccio. «Trovo quanto meno avvincente – sostiene riccio – la discussione che nei giorni scorsi si è aperta sul paventato rischio che Catanzaro venga scippata, per l’ennesima volta, della sua eccellente facoltà di medicina. Solo che, mentre la gentilissima consigliera comunale Daniela Palaia era intenta a chiedere “isola pedonale subito” su Corso Mazzini, attraverso i profili social (apriremo un dibattito anche su questo, chiedendo di capire qual è la posizione da amministratori sull’argomento), il sottoscritto a giugno 2021 e, successivamente in piena pandemia, prospettava già questo rischio, argomentando quello che, allora sì, era solo un rischio. Prevengo qualsiasi tipo di osservazione del tipo “eh ma allora doveva essere Abramo a difendere la città”, dicendo che la città non è di chi la amministra, ma di tutti, anche e soprattutto di chi, eletto, è chiamato a fare opposizione – afferma ancora Riccio -. Eppure, quando il pericolo dello scippo da parte dell’Unical stava prendendo forma, l’opposizione, che oggi governa senza maggioranza, era praticamente inesistente. Il padre nobile di quella stessa opposizione, oggi sindaco prof. Nicola Fiorita, aveva degli evidenti conflitti di interesse nell’attaccare l’Unical (e anche oggi non ci è sembrato di leggere sue prese di posizioni a sostegno del consigliere della sua stessa maggioranza che esprime, e lo dico convintamente, una giusta posizione)».

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