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Bruni: «Sui medici cubani si rischia di consentire il caporalato di Stato»

La leader dell’opposizione: «Attenti ai diritti umani». Tavernise: «Occhiuto cambi passo». Bevacqua: «Più rispetto per il Consiglio»

Pubblicato il: 30/08/2022 – 14:28
Bruni: «Sui medici cubani si rischia di consentire il caporalato di Stato»

REGGIO CALABRIA «Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto». Amalia Bruni, capo dell’opposizione in consiglio regionale, inizia l’intervento sull’accordo che porterà in Calabria medici cubani per fronteggiare l’emergenza sanitaria citando il film di Lina Wertmüller. E spiega che la chiusura dell’accordo ha spiazzato tutti. È una critica all’operato di Occhiuto: «Ci ripete di essere disponibile a parlare ma arriva a farlo sempre dopo aver scelto, rendendo vano l’aiuto che tutti potremmo dare per individuare percorsi corretti, risolutivi e stabili». Bruni considera la scelta una «strada estemporanea che pone più problemi di quanti non ne risolva. L’unica via sono concorsi a tempo indeterminato, svolti con tempi celeri e corretti». E poi ci sono altri aspetti del sistema che non vanno accantonati, come «ridiscutere l’accordo per i colleghi del 118, che vengono pagati meno di una badante, ma soprattutto abbiamo voglia di mettere insieme tutte le forze positive di questa terra per fare massa critica e condividere problematiche. E mettere insieme risorse per aiutare i calabresi a uscire da questa situazione».  
«Se non ritroviamo l’eziologia della malattia – spiega Bruni –, dare l’aspirina del medico cubano per tre mesi non può essere una soluzione. Tuttavia, pur essendo aperti ad accogliere i colleghi da Cuba ci chiediamo come mai il presidente abbia pensato ai cubani e non ai paesi dell’Ue, l’Argentina o l’Albania». Occhiuto replicherà che i paesi Ue sono «nelle nostre stesse condizioni di carenza di medici. E al presidente albanese, quando è stato in visita in Calabria, ho chiesto la disponibilità a inviarci i “suoi” medici. Mi ha risposto che ormai vanno a lavorare in Germania, dove vengono pagati 5-6 volte in più che in Italia».  
Bruni, infine, pone la questione dei diritti umani e del possibile sfruttamento dei medici cubani. «C’è una fondazione statunitense – dice – che ha sottolineato che i medici vengono utilizzati in maniera impropria con un sistema quasi di caporalato. Occhiuto valuti con grande attenzione questo aspetto: i colleghi (secondo il dossier diffuso dalla fondazione, ndr) hanno una quota irrisoria di stipendio e sono obbligati ad avere un certo tipo di atteggiamento, non possiamo accettarlo». 

Tavernise (M5S): «Sono passati dieci mesi. Occhiuto deve cambiare passo»

Davide Tavernise, consigliere regionale del M5S, spiega che, a suo parere, la gestione commissariale di Occhiuto non ha fatto segnare, in dieci mesi, «un cambio di passo sulla carenza di personale. Ho ricevuto ennesima telefonata di qualcuno che si è recato in Pronto soccorso e staziona lì; una volta per ore, adesso per giorni». I risultati ottenuti da Occhiuto – continua – non sono sufficienti rispetto all’investitura avuta dal Consiglio dei ministri: si poteva e doveva fare di più». Rispetto all’accordo chiuso con Cuba, Tavernise considera favorevole qualsiasi percorso che comporti «la ricerca di soluzioni: dissi a luglio che sarei stato favorevole a convenzioni con medici ucraini o albanesi». Ma «ora Occhiuto deve cambiare marcia perché sono passati dieci mesi». E devono cambiare marcia, per il consigliere, anche le Asp, nelle quali sono stati «pochi i concorsi a tempo indeterminato».

Bevacqua (Pd): «Serve rispetto per quest’Aula»

Domenico Bevacqua, capogruppo del Pd in consiglio regionale, ne fa (anche) una questione di metodo istituzionale. «Se non avessimo posto il problema (il Pd ha chiesto il confronto sulla questione, ndr) il consiglio regionale sarebbe stata escluso dal dibattito». Per Bevacqua, il caso «non può essere ridotto a una polemica legata a interessi forti che animano chi vuole opporsi alla proposta» (il riferimento è all’accusa di Occhiuto alle cooperative dei medici, ndr)». Poi riconosce al governatore «un coraggio enorme, è violento nelle sue decisioni: le riconosciamo – dice – la determinazione, però credo che in questo anno lei abbia messo in campo iniziative importanti che spesso hanno portato a correzioni in corsa delle leggi». Occhiuto, per il capogruppo dem, «vuole rompere il sistema ma deve avere più rispetto per quest’aula. Apriamo una discussione vera sul piano operativo sanitario, sul quale dimostreremo di avere idee e suggerimenti. L’interesse che abbiamo è consentire ai calabresi di curarsi nella propria terra. Sono molto preoccupato dei dati che avremo su questo tema: in questi mesi il problema si è ampliato». Poi torna sulle scelte di Occhiuto da commissario: «Alcuni errori macroscopici li ha commessi: non era meglio ascoltare Ordini dei medici e gli specializzandi? La politica è capacità di creare relazioni e interlocuzione per trovare appoggio e sostegno per le cose che portiamo avanti. Chiediamo più rispetto per l’opposizione e per chi rappresenta le categorie». (redazione@corrierecal.it)

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