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Il caso

Quattro le falle nel Nord Stream, tre le esplosioni. Il gas chiude in rialzo

I servizi di sicurezza in Germania ritengono che i tre tubi potrebbero risultare inutilizzabili per sempre

Pubblicato il: 29/09/2022 – 8:22
Quattro le falle nel Nord Stream, tre le esplosioni. Il gas chiude in rialzo

ROMA Un totale di quattro perdite di gas sono state scoperte dopo le esplosioni delle linee del gasdotto Nord Stream 1 e 2: è quanto afferma la Guardia Costiera svedese. Due di queste quattro perdite si trovano nella zona economica svedese.
Allo stesso tempo, il sismologo Björn Lund non esclude che possa essersi verificata una terza detonazione. Lo riferiscono i quotidiani svedesi.
I servizi di sicurezza in Germania ritengono che i tre tubi dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, danneggiati probabilmente da un attacco, potrebbero anche risultare inutilizzabili per sempre. È quello che scrive il tedesco Tagesspiegel. Secondo fonti di governo citate dal giornale, se non verranno riparati subito, l’acqua salata potrà corrodere il materiale di cui sono fatti.
La Russia contrattacca dopo le accuse di sabotaggio al gasdotto Nord Stream. «È stupido e assurdo» incolpare Mosca per le fughe di gas, afferma il Cremlino. «Il presidente americano Joe Biden deve chiarire se vi siano gli Usa dietro gli incidenti avvenuti al Nord Stream», ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass. La Russia intende anche chiedere una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sui danni subiti dal Nord Stream e Nord Stream 2. Lo riferisce l’agenzia Novosti citando il ministero degli Esteri.
«Ridicolo» insinuare che gli Usa potrebbero essere i responsabili degli incidenti al Nord Stream: lo ha detto un alto dirigente della Casa Bianca, rispondendo così a Mosca.
Il gas chiude in rialzo. Ad Amsterdam i Ttf registrano un prezzo di 207 euro segnando un +11,3% dopo un massimo di giornata a 210 euro. Ad alimentare le tensioni le ipotesi del tedesco Tagesspiegel che riporta fonti di governo secondo cui il Nord Stream forse potrebbe essere inutilizzabile per sempre con il materiale dei tre tubi danneggiati che l’acqua salata potrebbe corrodere…
L’Ue chiede un’indagine approfondita. «Gli atti di sabotaggio Nordstream sembrano essere un tentativo di destabilizzare ulteriormente l’approvvigionamento energetico dell’Ue. Abbiamo bisogno di un’indagine urgente e approfondita. Coloro che hanno perpetrato questo atto saranno ritenuti pienamente responsabili e obbligati a pagare. I nostri sforzi per diversificare l’approvvigionamento energetico rispetto al gas russo continuano». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
L’Ue ritiene che le perdite di questa settimana da due gasdotti sottomarini tra Russia e Germania «non siano una coincidenza», ma che si tratti di «un atto deliberato», ha dichiarato l’Alto commissario per la Politica estera dell’Ue, Josep Borrell. Esprimendo «profonda preoccupazione» per le perdite di Nord Stream 1 e 2 e chiedendo un’indagine, Borrell ha dichiarato in un comunicato che «tutte le informazioni disponibili indicano che queste perdite sono il risultato di un atto deliberato».
Martedì le due linee del Nord Stream, 1 e 2, hanno subito danni «senza precedenti» nel tratto di mar Baltico tra Danimarca e Svezia. «C’è molto gas in uscita, l’esplosione è molto grande, e quindi ci vorrà del tempo, una settimana o due prima che le perdite possano essere indagate scendendo in profondità». Lo afferma il ministro della Difesa danese Morten Bodskov, parlando alla televisione danese TV 2, dopo il suo incontro con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
«Non è un incidente, è stato pianificato, e stiamo parlando di esplosioni molto grandi», ha affermato aggiungendo che «la Russia ha una presenza militare significativa nella regione del Mar Baltico e ci aspettiamo che continui a lanciare sciabolate».
La Russia è pronta a considerare le richieste per un’indagine congiunta sulle cause dell’incidente al Nord Stream se arriveranno dai Paesi europei. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko, come riporta Ria Novosti. «Se ci sono appelli, li prenderemo in considerazione. Per quanto ne so, non ce ne sono stati», ha detto Grushko rispondendo a una domanda sulla possibile cooperazione della Russia con i Paesi europei nelle indagini sugli incidenti ai gasdotti Nord Stream.
«La Russia deve pagare per questa ulteriore escalation» alla guerra in Ucraina. Lo dice la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen presentando l’ottavo pacchetto di sanzioni proposto da Bruxelles e ribadendo che l’Ue «non accetterà mai» l’esito dei «falsi» referendum organizzati dalla Russia nel Dombass.

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