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Gioiosa Jonica, la Cassazione annulla “senza rinvio” la condanna dell’ex sindaco Femia

Per l’ex primo cittadino nessun abuso d’ufficio aggravato dall’agevolazione mafiosa a una cosca. Analogo epilogo per altre 3 persone

Pubblicato il: 13/10/2022 – 23:28
Gioiosa Jonica, la Cassazione annulla “senza rinvio” la condanna dell’ex sindaco Femia

GIOIOSA JONICA La Corte di Cassazione ha disposto “l’annullamento senza rinvio” della condanna per abuso d’ufficio aggravato dall’agevolazione mafiosa alla cosca Mazzaferro che era stata disposta nei confronti dell’ex sindaco di Gioiosa Jonica Rocco Femia e altre 3 persone dalla Corte di Appello di Reggio Calabria. Completamente azzerata dunque la sentenza di secondo grado, con una piena pronuncia nel merito disposta, così recita il dispositivo, perché “il fatto non sussiste”. “Grande la soddisfazione del collegio difensivo impegnato a Roma”, si legge in una nota; per l’ex sindaco Rocco Femia (di recente assolto anche da ogni accusa di partecipazione ad associazioni mafiosa e concorso esterno) hanno discusso l’avvocato Marco Tullio Martino ed Eugenio Minniti; per il vicesindaco Ieraci Vincenzo l’avvocato Francesco Macri, per Agostino Domenico gli avvocati Guido Contestabile ed Antonio Nocera, infine per La rosa Salvatore è intervenuto l’avvocato Antonio Speziale.

Femia: un processo che non doveva neanche iniziare

“Dopo 11 anni – ha scritto Femia sui social – è arrivata la tanta attesa sentenza della Cassazione sul processo che mi vedeva imputato di Abuso d’ufficio insieme ad’altri per aver dato in subappalto la piantumazione delle palme sulla via Nazionale del mio comune! Un processo che non doveva neanche iniziare perché tutte le accuse che mi venivano contestate erano false ma… per i giudici di primo e secondo grado ero colpevole e dovevo essere condannato a 3 anni di carcere con l’aggravante dell’articolo 7 per aver favorito un’impresa edile vicino alla consorteria di una famiglia “presunta” mafiosa operante nel comune di Marina di Gioiosa Jonica. Tutto Falso. Lo stesso Pg in Cassazione ha richiesto l’assoluzione per tutti perché il fatto non sussiste! Sono passati 11 anni, una vita distrutta,una famiglia che ha sofferto come non auguro a nessuno e la mia comunità che per anni ha dovuto subire tutto questo! Finalmente laC ha messo definitivamente “fine” ha questa ennesima vergogna giudiziaria assolvendo tutti gli imputati perché il fatto non sussiste. Un ringraziamento particolare ai miei due difensori avvocato Marco Tullio Martino e avvocato Eugenio Minniti, che sono stati i miei angeli custodi in tutta questa vicenda. Pronti a ripartire!”.

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