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Il presidente degli industriali: «La Calabria non ha bisogno di assistenzialismo» – VIDEO

Bonomi all’assemblea di Unindustria: «Servono altre ricette di sviluppo». Il monito al governo: «Flat tax e prepensionamenti non sono priorità». Ferrara: Alta Velocità, 106 e rigassificatore opere …

Pubblicato il: 18/10/2022 – 14:33
di Mariateresa Ripolo
Il presidente degli industriali: «La Calabria non ha bisogno di assistenzialismo» – VIDEO

REGGIO CALABRIA Energia e finanza pubblica. Sono i due temi cruciali su cui discutere in questo particolare momento storico secondo il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, e di cui ha parlato in occasione dell’assemblea pubblica di Unindustria Calabria (“Destinazione Calabria” il titolo della manifestazione) che si è tenuta all’interno del Museo Nazionale Archeologico di Reggio Calabria. Presenti anche il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, il presidente di Confindustria Reggio Calabria Domenico Vecchio e il presidente della Regione Roberto Occhiuto.
Bonomi prima di prendere parte all’incontro ha fatto una visita al museo per ammirare i Bronzi di Riace.

«Mi auguro – ha detto il presidente di Unindustria in apertura del suo discorso – che il nuovo governo sia formato da persone competenti, autorevoli e che confermi l’Italia in Europa, la scelta atlantica e la contrarietà all’invasione in Ucraina. Una scelta diversa metterebbe a rischio le nostre imprese». Bonomi è poi entrato nel vivo del suo discorso soffermandosi sulle prossime azioni che, a suo dire, dovrebbe intraprendere il nuovo governo. «È fondamentale un’assunzione di responsabilità. Ci sono settori dell’economia che sono strategici, non possiamo permettere che vengano distrutti per colpa dei partiti. Io capisco il desiderio da parte dei partiti che vogliano esaudire le promesse fatte in campagna elettorale, ma oggi non ci sono risorse per farlo, ci sarà tempo e modo per fare flat tax e prepensionamento, ma oggi le risorse che abbiamo vanno messe a difesa dell’industria». 

«La Calabria non ha bisogno di assistenzialismo»

Il presidente di Confindustria si è poi soffermato sulla situazione calabrese affermando che «la Calabria non ha bisogno di assistenzialismo, la Calabria vi si appiglia se è l’unica ricetta che gli viene proposta». Bonomi ha elencato le potenzialità della Regione, a cui si è detto molto legato, e a cui bisognerebbe proporre «un altro progetto di sviluppo»: risorse energetiche rinnovabili, università, un ruolo centrale nel Mediterraneo. «Ci serve una strategia di medio lungo periodo che addirittura vada oltre questa legislatura, un piano almeno decennale per lo sviluppo del Sud, fatto di risorse per scuola, università, di affiancamento delle reti territoriali, di ricerca e innovazione. Abbiamo una grande possibilità di sviluppo, qui c’è di tutto per far bene e noi non accetteremo che non ci sia l’idea di un piano di sviluppo Italia 2032».
E infine l’annuncio. Bonomi si è detto «così convinto che la Calabria sia un importante centro imprenditoriale», che «nel prossimo consiglio del Cnel indicheremo come rappresentante di Confindustria il presidente Aldo Ferrara».

«Alta Velocità, statale 106 e rigassificatore opere strategiche per la Calabria»

«Il paese senza il Mezzogiorno è come un’anatra zoppa», ha sottolineato Ferrara che ha parlato della necessità di «un’economia che in tutto il Paese sia unitaria, coesa e omogenea». «Credo – ha detto – che la riscossa possa partire proprio da uno degli anelli deboli del Mezzogiorno, cioè la Calabria», che «vuole voltare pagina attraverso un protagonismo nuovo, un protagonismo progettuale e di proposta». «Abbiamo necessità – ha detto Ferrara – di mettere in campo una base produttiva che si deve fondare su nuovi investimenti, su attrazione degli investimenti». Particolare attenzione sull’importanza di una «dotazione infrastrutturale all’altezza della situazione». Tre le opere fondamentali per il presidente di Unindustria Calabria: alta velocità, Statale 106 e rigassificatore di Gioia Tauro. «Opere strategiche – secondo Ferrara – non solo per la Calabria, ma per tutto il Paese».

Vecchio: «Retroporto enorme ma è una landa desolata»

A parlare anche delle potenzialità della Calabria, con particolare riferimento alla provincia reggina, è stato il presidente di Confindustria Reggio Calabria Domenico Vecchio: «Abbiamo una posizione geografica che consente lo sviluppo delle fonti energetiche di ogni ordine e grado. Abbiamo il vento, il mare, il sole. Abbiamo qui, nell’area metropolitana di Reggio Calabria, a Gioia Tauro, il più importante porto del Mediterraneo che miete successi su successi». Potenzialità, ma anche punti deboli, secondo Vecchio, che hanno dei responsabili. «Abbiamo anche un retroporto grandissimo, che però è una landa desolata. E questo, senza mezzi termini, lo si deve ad una mancanza assoluta di visione strategica industriale delle passate amministrazioni, le quali, anziché puntare sullo sviluppo industriale del Porto di Gioia Tauro e di quello che è il porto, poteva dare in termini di ritorno economico e quindi occupazionale, hanno preferito porre le proprie attenzioni sulle piccole beghe di palazzo e sui piccoli interessi degli amici del momento». Il presidente di Confindustria Reggio Calabria si è poi soffermato sul tanto discusso rigassificatore di Gioia Tauro. «Comporterebbe – ha detto – solo in termini di ricaduta occupazionale il necessario per dare dignità a centinaia di lavoratori». Un’opera «non solo utile ma necessaria» secondo Vecchio per «colmare quella sempre crescente di domanda di energia, che oggi più che mai il Paese richiede e che non è in grado di soddisfare».

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