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Incentivi di 100 euro all’ora per i medici in Anestesia e Pronto soccorso, l’ok del consiglio. Bruni: «Norma illegittima»

Investimento da 30 milioni per non “svuotare” i reparti ed evitare il ricorso alle coop private. L’ombra dell’impugnazione del governo e le aperture di Tavernise (M5S) e Laghi (De Magistris preside…

Pubblicato il: 20/10/2022 – 18:07
Incentivi di 100 euro all’ora per i medici in Anestesia e Pronto soccorso, l’ok del consiglio. Bruni: «Norma illegittima»

REGGIO CALABRIA Arrivano misure straordinarie per ridurre il ricorso alle esternalizzazioni nel reperimento del personale medico per le unità di Anestesia e rianimazione e nei Pronto soccorso ospedalieri del Servizio sanitario regionale: 100 euro all’ora per i medici che effettueranno turni aggiuntivi e una spesa programmata di 30 milioni di euro. Passa, a Palazzo Campanella, una delle proposte di legge sulle quali il governatore (e commissario alla Sanità) Roberto Occhiuto punta per limitare il ricorso alle coop di medici – e il conseguente salasso ai danni delle casse della sanità, al punto da chiedere qualche giorno fa al futuro governo di non impugnare la norma. Richiesta giunta ancor prima della sua approvazione, avvenuta oggi in consiglio regionale. E che il tema dell’impugnazione non sia peregrino lo ha ricordato anche Amalia Bruni dai banchi dell’opposizione, spiegando che il rischio è che «la norma sia dichiarata illegittima». Da altri segmenti dell’opposizione (il Movimento 5Stelle e De Magistris presidente) sono arrivate, invece, sostanziali aperture.

Straface: «Da Occhiuto risultati mai raggiunti nella storia della Regione»

È stata Pasqualina Straface (Forza Italia) a presentare la proposta di legge come parte della “manovra d’autunno” annunciata dal presidente della giunta (e commissario alla Sanità) Roberto per «avviare il rilancio del settore tanto atteso dai cittadini calabresi partendo dalla valorizzazione delle risorse umane con le stabilizzazioni e con i nuovi concorsi». Straface parla di «cambio di passo e di approccio ai problemi da parte di Occhiuto, con risultati mai raggiunti nella storia istituzionale della nostra Regione. Tra questi gli «oltre 800 milioni finanziati per la sanità, riservando più di 300 milioni per i nuovi ospedali di Reggio e Cosenza».

La richiesta di Occhiuto al nuovo governo

Che il provvedimento sia considerato di fondamentale importanza nell’architettura della “manovra d’autunno”, Occhiuto lo ha chiarito giorni fa:«Chiederò al nuovo governo nazionale – ha detto il governatore in un’intervista a Sky – di non impugnare una legge che farò tra qualche giorno in consiglio regionale e che dispone che 100 euro all’ora io li possa dare ai medici che già stanno negli ospedali calabresi e vanno a lavorare nei pronto soccorso invece di darli alle cooperative che in Calabria chiedono 150 euro all’ora e nel resto d’Italia 130. Preferisco dare 100 euro ai medici che hanno deciso di lavorare in Calabria e non si dimettono purché vadano a lavorare nei pronto soccorso anziché darli a gettonisti che stanno lì un giorno e non il giorno dopo. Ecco, il governo deve consentirci intanto di fare questo. Io vorrei poi che consentisse alla mia regione di poter pagare i medici e dare degli incentivi in termini di carriera così come si fa giustamente per i magistrati quando vengono in Calabria perché è area disagiata».

Bruni: «La norma sarà impugnata e dichiarata illegittima»

Un approccio criticato da Amalia Bruni. Sia sul piano formale («mi sarei attesa che questa proposta fosse un Dca») che sostanziale. Per la leader dell’opposizione la norma «purtroppo sarà impugnata e diventerà illegittima». «Prima di dire ai colleghi medici “vi paghiamo di più, morite pure (per i turni aggiuntivi, ndr)”, vorrei ricordare che le prestazioni sono normate dal contratto nazionale di lavoro – spiega Bruni –. Questa proposta è un liberi tutti, la Regione dice “noi facciamo quello che vogliamo e poi chi s’è visto s’è visto”. E il testo è in contrasto al piano di rientro, è un ostacolo alla sua attuazione. Invito tutti a una riflessione attenta. La rinascita della sanità deve passare attraverso i canali corretti, non attraverso procedure che verranno cassate. Per questo voto no».

Tavernise: «Provvedimento utile. Ora pensiamo (anche) agli “imboscati”»

Annuncia «un’astensione che potrebbe trasformarsi in un voto favorevole» Davide Tavernise (M5S). Il consigliere regionale parla di «provvedimento che non può passare inosservato, è uno di quegli interventi che avevamo chiesto a gran voce al presidente Occhiuto. Penso che questa possa essere una delle soluzioni, anche se non quella definitiva». «Noi non siamo contro la maggioranza a prescindere – argomenta –, se le soluzioni possono migliorare qualcosa noi siamo dalla sua parte. Chiaro è che questa maggioranza deve dare segnali all’opposizione. Ho presentato cinque proposte di legge che non sono ancora state calendarizzate, mi aspetto collaborazione». Altro appunto “televisivo” di Tavernise: «Alle Iene (nella puntata in cui si metteva in rilievo il fenomeno degli “imboscati” nelle strutture sanitarie pubbliche, ndr) la Regione non ha fatto una bella figura. Se nel 2022 non abbiamo ancora una ricognizione dei medici “imboscati” penso che lei (Occhiuto, ndr) debba convocare i manager e riportare i sanitari nelle corsie».

Laghi (dall’opposizione) vota sì. «Strumento utile per allettare medici e sanitari»

Ferdinando Laghi (De Magistris predisente», da parte sua sia augura un dibattito sulla sanità. E parla di «una desertificazione dei reparti che dipende dalla cancellazione del personale sanitario nel Piano di rientro, che ha tolto il diritto alla salute ai calabresi. Io – continua – vedo l’emergenza di impedire che vengano chiuse le strutture sanitarie in Calabria, cosa che accade con una certa facilità. Lavorare in Calabria deve essere tollerabile oppure auspicabile. Questo si ottiene con la meritocrazia e con le incentivazioni economiche. Non ci sono ambiti bastevoli per dare risposta, ma Pronto soccorso e Rianimazione sono due dei campanelli ad allarme rosso che suonano da tempo. Io dico che questo tentativo va provato e che l’incentivazione economia è certamente uno strumento utile per allettare medici e sanitari».

Bevacqua (Pd): «Finora da Occhiuto solo tentativi, non vediamo un progetto organico»

Critico, per una questione di approccio al problema più che nel merito del provvedimento, il capogruppo del Pd Domenico Bevacqua: «Come Bruni penso che bastasse un Dca e non una legge. Capiamo lo sforzo di Occhiuto sulla sanità, ma i suoi ci sembrano solo tentativi e non provvedimenti derivanti da una visione organica per proporre soluzioni all’emergenza che viviamo. Vediamo tentativi sui medici cubani ma dopo tre mesi non si sono visti, oggi ci proponete l’incentivazione, poi i piani di assunzioni con Azienda Zero attivata dopo un anno. Noi, invece, vorremmo che Occhiuto arrivasse qui e ci facesse una proposta complessiva e su quello ci confronteremo in maniera seria. Il mio voto lo darò quando avrò modo di studiare e approfondire ciò che lei propone sul piano complessivo. Finora vediamo solo tentativi di governare l’emergenza». (ppp)

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