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Rigassificatore, rinnovabili, Ponte e (soprattutto) Statale 106, Occhiuto rilancia sulle infrastrutture

Il presidente all’incontro con il ministro Fitto e con la Commissione Regi dell’Europarlamento. «La Calabria avrà un rapporto intenso con Ue e governo. L’8 novembre mi vedo con Salvini: a margine d…

Pubblicato il: 02/11/2022 – 20:04
Rigassificatore, rinnovabili, Ponte e (soprattutto) Statale 106, Occhiuto rilancia sulle infrastrutture

CATANZARO «È una visita molto importante per la Calabria. Avere un rapporto di costante collaborazione con la commissione che si occupa della coesione è una grande opportunità. siamo felicissimi di questo. Faremo vedere le grandi potenzialità ma anche le grandi criticità che insieme dobbiamo affrontare con il contributo del governo nazionale e con l’Europa». Così il governatore Roberto Occhiuto intervenendo nella conferenza stampa alla Cittadella per lo start della missione istituzionale in Calabria della Commissione Regi dell’Europarlamento, missione incentrata sull’utilizzo delle risorse del Pnrr e della programmazione comunitaria. «È una buona occasione questa missione della commissione, è bello – ha aggiunto Occhiuto – che la prima uscita del ministro Fitto sia stata in Calabria. Con lui ho un rapporti ventennale amicizia, questa missione l’avevamo concordato nei mesi passati, né io né lui immaginavamo che lui sarebbe stato qui non come europarlamentare ma come ministro, è una circostanza che ha portato fortuna al ministro Fitto e credo che porterà fortuna anche alla Calabria. La Calabria si candida di avere un rapporto molto intenso con l’Europa e con il governo nazionale e soprattutto con il ministro Fitto che all’interno del governo si occuperà di Pnrr e coesione, strumenti che sono fondamentali per lo sviluppo della Calabria, quello sviluppo finora mancato».

«Rafforzare la capacità amministrativa degli enti»

Occhiuto ha poi fatto riferimento ai fondi del Pnrr: «Con il ministro Fitto abbiamo ragionato anche della governance di queste risorse, per mettere i Comuni e la condizione nelle migliori condizioni per spenderle. Dicevo al ministro che il precedente governo ha cercato di intervenire in direzione di rafforzare la capacità amministrativa di Comuni e Regioni ma forse l’errore è stato pensare a inviare uomini, forse sarebbe più utile prevedere intanto interventi nella direzione di semplificare le procedure e poi strutture che possano sostituirsi agli enti se si verificano ritardi. Il governo si è appena insediato, sono convinto che lavorerà in questa direzione, diamogli il tempo».

Rigassificatore e rinnovabili priorità

Al centro dell’attenzione di Occhiuto ovviamente il tema delle infrastrutture. Anzitutto, il rigassificatore di Gioia Tauro: «Sto facendo una battaglia da mesi, sono contento – ha aggiunto Occhiuto – che primo ministro la Meloni lo abbia ricordato in sede di replica al Senato, ci sono interlocuzioni con il governo per ragionare sulla possibilità di attivare il rigassificatore di Gioia Tauro. Attenzione, il rigassificatore è un’opera strategica ma non deve per forza funzionare al 100%, la sua strategicità è che è un’infrastruttura che in un contesto come quello di oggi aiuterebbe il Paese sul piano dell’indipendenza energetica ma non bisogna mantenerlo per forza acceso. Se l’intervento nelle rinnovabili va come deve andare e funziona il rigassificatore diventa strategica che sarà utilizzata al 10-15% da utilizzare al 10-20% lo chiedo per la Calabria anche perché si lega alla piastra del freddo che farebbe sviluppare l’area retroportuale di Gioia Tauro. L’intenzione del mio governo regionale – ha proseguito il governatore – è procedere con grande impegno ad aumentare l’energia da rinnovabili: approfitto della presenza di Fitto e della commissione per dire che sono disponibile ad assecondare gli investimenti sulle rinnovabili ma evidenzio che la Calabria produce il 42% di energia da fonti rinnovabili. Se ci vuole un nuovo investimento, come un parco eolico offshore devo poter dire ai cittadini dei territori che questo produrrà benefici per loro. Quindi un tema che andrebbe affrontato a livello nazionale ed europeo è legare l’investimento nelle rinnovabili ai benefici che porta sui territori»

«Ponte strategico, ma a Salvini ricordo anche la 106»

Occhiuto ha quindi evidenziato: «L’8 novembre mi vedrò con il ministro Salvini sul Ponte. A margine dell’incontro sul Ponte, che è chiaramente strategico, perché se vogliamo investire nel Mediterraneo allora dobbiamo incoraggiare le infrastrutture che riguarda il potenziamento infrastrutturale nel Mediterraneo, voglio ricordare al ministro delle Infrastrutture che la Strada statale 106 è stata già qualificata per la prima volta strategica per il paese nell’Allegato infrastrutture del Def dove c’è impegno a reperire l’impegno a reperire miliardi, impegno che deve trovare rispondenza nella legge di bilancio». Rivolgendosi al presidente della Commissione Regi dell’Europarlamento, Younous Omarijee, Occhiuto ha ricordato come la Statale 106 è conosciuta come la “strada della morte”, spiegando di «aver convinto il governo a definirla strategica «perché la Calabria è la regione più sismica d’Italia e c’è una sala strada di collegamento, l’autostrada A2esposta a rischi per eventi avversi. Quindi, se si dovesse interrompere l’autostrada del Mediterraneo non ci sarebbe un’altra direttrice. Questo tema va posto anche in ordine alla necessità di consentire ai decisori istituzionali di questi territori di fronteggiare le emergenze non solo mitigando i rischi ma anche costruendo un sistema capace di reagire utilmente alle eventuali emergenze». Secondo quanto riporta l’agenzia LaPresse, Occhiuto ha quindi specificato: «Chiediamo alla Ue di considerare la Statale 106 (strada della morte) quale arteria alternativa all’unica grande via di comunicazione e trasporti via terra che è l’autostrada A2: sotto il profilo della sicurezza pubblica, in caso di ogni genere di calamità, l’Unione Europea potrebbe considerare il finanziamento della nuova statale jonica tra quelle sostenibili dal Pnrr». (c. a.)

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