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«Da eroi a fantasmi, diritti negati al personale del “Pugliese Ciaccio»

La denuncia della Cisl Medici: «Fondi contrattuali utilizzati come bancomat e poca trasparenza sulle scelte del management»

Pubblicato il: 10/11/2022 – 7:48
«Da eroi a fantasmi, diritti negati al personale del “Pugliese Ciaccio»

CATANZARO «Mentre il Commissario-Presidente Occhiuto cerca di avviare un processo volto alla tutela e alla valorizzazione dei medici pubblici per evitare la fuga dagli ospedali, il management Procopio-Mantella del “Pugliese Ciaccio” mette in atto l’ennesima manovra per penalizzare i diritti e la professionalità dei dirigenti sanitari. Infatti, dopo diversi mesi di inerzia trascorsi senza attribuire gli incarichi previsti dalle norme contrattuali malgrado la nota del 10 gennaio 2022 della Cisl Medici, la Direzione aziendale ha deliberato l’atto numero 717 del 30 settembre, di dubbia legittimità, senza però dare seguito alla conferma degli incarichi scaduti o al conferimento di quelli da attribuire e contemplati nell’atto aziendale del 2016». Così, in una nota, Nino Accorinti, della Federazione Cisl Medici Calabria. «Il comportamento sostanzialmente ingannevole ed omissivo – continua Accorinti – si è, poi, concretizzato nella costituzione dei fondi contrattuali che sono risultati “prosciugati” dalla mancata corretta applicazione, in seguito alle nuove assunzioni, delle disposizioni presenti al comma 1 dell’articolo 11 della Legge 60/2019. La nuova metodologia attuativa nella costruzione dei fondi contrattuali per il trattamento accessorio e del loro utilizzo conseguente al “Decreto Calabria”, esplicitata in modo chiaro dalla Ragioneria dello Stato con nota del 7 agosto 2020 e dalla Conferenza delle Regioni con nota del 22 ottobre 2020, è stata prevista per non penalizzare il principio dell’invarianza della retribuzione media pro capite». Fuori dal burocratese, per Accorinti «la mancata applicazione di tali indicazioni da parte della Direzione aziendale produce un valore medio pro capite di retribuzione accessoria sottostimato, con grave danno economico per i dirigenti medici e sanitari sia per gli anni 2020-2021-2022 che per quelli futuri».
«La Cisl Medici – continua la nota – ha chiesto alla parte pubblica, nella riunione del 3 novembre e nella successiva diffida del 7 novembre, la definizione corretta dei fondi ma sembra che ciò sarebbe subordinato, come esplicitato dal direttore Mantella che aveva comunicato le scarse risorse a disposizione per una ipotetica graduazione delle funzioni, al parere della Regione e del Collegio sindacale. Quindi, mentre negli anni passati l’Azienda, in virtù del rispetto di disposizioni legislative, ha sottratto risorse dai fondi contrattuali continuando a fare “cassa”, adesso si trincera dietro pareri inconferenti e pleonastici pur di non utilizzare risorse del bilancio ed incrementare anno su anno i fondi contrattuali».
«È inaccettabile – denuncia il sindacato – che le risorse contrattuali vengano considerate come bancomat per rimpinguare il budget aziendale mentre, poi, non vengono adeguate in aumento – di un milione di euro circa – in conseguenza delle nuove assunzioni rispetto al personale in servizio alla data del 31 dicembre 2018. La Cisl medici ha anche sollecitato, nel corso della riunione, al fine di una maggiore disponibilità del fondo degli incarichi il passaggio del 30 % delle risorse dal fondo di risultato ai sensi del comma 9 dell’art. 95 CCNL 2016/2018. Ciò, al fine di garantire e/o migliorare il trattamento economico di tutte le posizioni aziendali già graduate e non solo per “distribuire nuovi incarichi”, come ritengono alcune organizzazioni sindacali (Fvm-Fismu, Anaao-Assomed, Aaroi-Emac, Cgil). Sulle esternazioni del Direttore Mantella, in merito al futuro delle strutture complesse a direzione ospedaliera nella AOU “Dulbecco”, sarebbe dirimente che lo stesso renda pubblici i verbali delle numerose riunioni ed il documento prodotto dal tavolo “informale”, privo di legittimità istituzionale, coordinato dal Commissario di Azienda Zero a cui hanno partecipato i vertici, in scadenza, delle due Aziende Ospedaliere interessate dalla fusione. Di cosa hanno discusso i vari componenti e a quale titolo il Direttore Mantella smentisce probabili previsioni sull’eventuale riorganizzazione aziendale? Si faccia chiarezza». La Cisl Medici, in conclusione, «ritiene, in un sistema di estrema criticità, non più accettabile, da parte della Direzione del “Pugliese Ciaccio”, la scarsa trasparenza, la violazione delle disposizioni legislative-contrattuali e la insufficiente-omessa valorizzazione – come per esempio sulle premialità 2020-2021 di cui non si ha notizia – di coloro a cui è affidata l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza e la sicurezza delle cure ai cittadini. Il Commissario-Presidente ne tenga conto».

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