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il retroscena

La Lega è una polveriera, parlamentari spaccati sul nuovo assessore. Spuntano due nomi, alla fine sceglierà Salvini

Le frizioni tra i colonnelli del Carroccio per l’individuazione del sostituto di Minasi. Capponi e Iannini le proposte a Occhiuto

Pubblicato il: 14/11/2022 – 18:11
La Lega è una polveriera, parlamentari spaccati sul nuovo assessore. Spuntano due nomi, alla fine sceglierà Salvini

CATANZARO Una settimana, o giù di lì, per la nuova giunta regionale “ricalibrata” dopo l’ingresso in Parlamento di Fausto Orsomarso e Tilde Minasi. Una settimana: perché non diventi un nuovo caso politico da aggiungere ai tanti dossier sul tavolo del governatore Roberto Occhiuto. O meglio, per lasciare che resti un caso interno al partito. Perché i rappresentanti del Carroccio sono l’uno contro gli altri armati. E il risultato è che la Lega calabrese non riesce a mettersi d’accordo sul nome da dare a Matteo Salvini, a cui spetta il compito di indicare il sostituto (o la sostituta) di Tilde Minasi. I tre parlamentari (la stessa Minasi, Simona Loizzo e Domenico Furgiuele) sono divisi. Il quarto protagonista, il commissario regionale del partito, Giacomo Saccomanno, sembra allineato sulle posizioni di Furgiuele, mentre l’attore forse più importante,il presidente del consiglio regionale Filippo Mancuso, non sarebbe stato interpellato. Un quadro per lo meno frastagliato, al quale si aggiungono boatos che sembrano pescati nel mare della fantapolitica: secondo alcune fonti, Saccomanno avrebbe addirittura ipotizzato che Loizzo rinunci allo scranno parlamentare per diventare assessore regionale. Dovesse essere così, la Lega avrebbe un nuovo deputato al posto della parlamentare cosentina e cioè lo stesso Saccomanno. Derubricata l’ipotesi, passiamo ad altre considerazioni sui bilanciamenti (di genere e territoriale) nell’esecutivo Occhiuto.

Gli incroci tra Fratelli d’Italia e Lega

Considerato che l’assessore di Fratelli d’Italia sarà un uomo – molto probabilmente il sindaco di Locri Giovanni Calabrese, che se la gioca con il cosentino Angelo Brutto – la Lega dovrà scegliere una donna. E mentre sembrano tramontare i nomi di Emma Staine, componente il Cda di Fincalabra e di Marika Reale, di Corigliano Rossano, resta da capire se la prescelta arriverà dalla provincia di Cosenza. Furgiuele, che è diventato vice capogruppo alla Camera, vorrebbe una donna del suo collegio elettorale, quello di Rossano Crotone. Minasi spinge per Reggio Calabria, mentre Simona Loizzo – tanto per tornare alla fantapolitica di cui sopra – ha rinunciato alla proposta di scendere direttamente in campo che le ha fatto lo stesso Matteo Salvini. Nel ragionamento si inserisce ovviamente la volontà del governatore Occhiuto, che non è disposto ad accettare nomi al ribasso.

Capponi e Iannini, i nomi leghisti sul tavolo di Occhiuto

A proposito di nomi: dallo sfondo dei contrasti tra i colonnelli del Carroccio emergono le prime due indicazioni offerte al presidente della giunta regionale. Indiscrezioni, certo. Ma con tempi così stretti ogni passo in avanti verso la risoluzione della “crisi” leghista va annotato. Sulla scrivania di Occhiuto sono arrivate, dunque, due segnalazioni, quelle di Caterina Capponi e Maria Carmela Iannini. La logica è quella del rispetto della parità di genere. Riguardo alla rappresentanza territoriale il discorso dipende dalle indicazioni di Fdi. Se i meloniani sceglieranno Calabrese è facile che la selezione leghista privilegi Iannini, avvocato di Corigliano Rossano e responsabile del dipartimento Economia del partito per la regione (nonché candidata nel listino plurinominale alla Camera in terza posizione). Se Fratelli d’Italia, invece, opterà per un cosentino, Capponi, docente scolastica già candidata al Senato, diventerà la favorita.

Il nervosismo di Salvini

Le scelte potenziali trascinano con sé un ragionamento sui territori trascurati. Anche in questo caso la strada appare stretta: lasciare fuori ancora una volta Catanzaro, dopo lo smacco delle Politiche, sarebbe un rischio.
In questo senso è probabile che serva un nuovo intervento di Salvini, già innervosito nel recente passato dal nervosismo registrato nel Carroccio calabrese, che, nel frattempo, non è affatto diminuito. Per essere ancora più chiari: il leader della Lega, nonostante la proposta dei due nomi al governatore, è a un passo dall’esautorare i propri litigiosi colonnelli e proporre direttamente una soluzione a Occhiuto, con il quale i rapporti sono costanti sui dossier delle Infrastrutture (in primis Ponte sullo Stresso e Statale 106) e paiono destinati ad ampliarsi anche a questioni strettamente politiche. Per evitare che le frizioni tra parlamentari e nel partito diventino un caso di cui il governo calabrese non ha bisogno. (redazione@corrierecal.it)

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