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Regione, assestamento di bilancio da 52 milioni: ecco i numeri di una manovra «prevalentemente tecnica»

Il documento approvato della Giunta: previsti anche 4 milioni per l’aumento dei costi dell’energia. Il Consiglio ha risparmiato oltre 13 Meuro

Pubblicato il: 22/11/2022 – 7:02
Regione, assestamento di bilancio da 52 milioni: ecco i numeri di una manovra «prevalentemente tecnica»

CATANZARO Una manovra «prevalentemente tecnica», una manovra da circa 52 milioni destinati in gran parte a tutelare gli equilibri di bilancio, ad affrontare spese obbligatorie, a coprire debiti pregressi, a sopperire all’aumento dei costi dell’energia. E l’assestamento del bilancio di previsione 2022-24 della Regione Calabria approvato nei giorni scorsi, sotto forma di disegno di legge, dalla Giunta regionale e ora all’esame del Consiglio (dovrebbe arrivare in aula lunedì 28 novembre).

La relazione della Giunta

Con il Dl sull’assestamento del bilancio di previsione 2022-24 la Giunta regionale – si legge nella relazione al documento – «propone le variazioni di bilancio necessarie a modificare il valore presunto dei residui, dei fondo pluriennale vincolato, del fondo cassa e del risultato di amministrazione, al fine di rendermi conforti a quelli determinati con il Rendiconto 2021. Tenuto contro tuttavia che è ancora in corso l’istruttoria per il rilascio del giudizio di parifica della Corte dei Conti sul Rendiconto 2021, il presente documento contabile ha natura prevalentemente tecnica, poiché contiene le variazioni improcrastinabili necessarie a riportare nel bilancio le risultanze del rendiconto 2021, oltre a poche ulteriori variazioni tese, da un lato, a rafforzare gli equilibri di bilancio, dall’altro ad affrontare alcune criticità legate ad alcuni stanziamenti di bilancio risultati carenti in sede di predisposizione del bilancio 2022-24 o a soddisfare esigenze ormai improcrastinabili».

La manovra in entrata

Questi i numeri. «L’ammontare complessivo della manovra di assestamento per l’anno 2022 – scrive la Giunta Occhiuto – vale circa 52 milioni. Tale maggiore disponibilità deriva in parte da maggiori entrate (31,3 milioni) e in quota parte da riduzione di stanziamenti di spesa (-21). La manovra dell’entrata vale 31,3 milioni per iil 2022, 7,9 milioni per il 2023, e 5,1 milioni per il 2024». nel dettaglio la manovra in entrata «è costituita dalla seguenti voci: le maggiori entrate per 13,295 milioni sono relative alla restituzione dell’avanzo libero da parte del Consiglio regionale, le maggiori entrate pari a 491mila euro riguardano le somme versate dal Formez inerenti la quota di partecipazione dei candidati alle procedure concorsuali in atto, le maggiori entrate pari a 7,521 milioni si riferiscono a crediti vantati nei confronti di Sorical Spa. Le maggiori entrate registrate nel triennio 2022-24 rispettivamente per 10, 8,2 e 7,9 milione i derivano dalla reimpostazione di crediti vantati dalla Regione, ma non producono effetti espansivi di spesa perché i relativi importi sono accantonati al fondo credibili di dubbia esigibilità».

La manovra della spesa

La manovra della spesa

Per quanto riguarda la spesa, la Giunta regionale specifica che «ai fini della manovra sono stati utilizzati, oltre alle maggiori entrare, risparmi di spesa». E quindi – riporta la relazione – «la scelta della Giunta è stata al momento quella di destinare tali risorse in via prioritaria alla tutela degli equilibri di bilancio, alla copertura di spese di carattere obbligatorio, alla copertura di debiti pregressi e infine, ma solo in via residuale, per implementare le dotazioni finanziarie necessarie a garantire il maggiore fabbisogno manifestatoti nel corso dell’anno in specifici settori. Più in dettaglio, la disponibilità delle risorse è stata destinata è: 1) per circa due terzi (65,2%) alla tutela degli equilibrio di bilancio, attraverso l’accantonamento al fondo crediti di oltre la metà delle maggiori entrate (16,9 milioni), l’implementazione del fondo necessario a garantire la copertura della spesa derivante da atti giudiziali di pignoramento per 8 milioni, l’ulteriore accantonamento di 5 milioni a fondo contenzioso, l’incremento per 206,985mila del fondo periste delle società, la maggiore provvista di 4 milioni destinata al fondo per le spese obbligatorie al fine di fare fronte alle maggiori spese derivanti dall’aumento dei costi per l’energia. 2) Per il 25% circa a obbligazioni nei confronti di altre amministrazioni o per la circolarizzazione dei crediti/debiti nei confronti di enti o società. Una somma di euro 2,153 milioni è stata stanziata per far fronte a una pretesta vantata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria in merito a presunti crediti relativi alla stabilizzazione di precarie Lsu-Lpu, il cui costo, a parere dell’amministrazione richiedente, dev’essere posto a carico della Regione. Una somma di complessivi 6,3 milioni è stata destinata alle regolazioni finanziarie con enti strumentali e società. 3) Per la parte restante (il 10% delle risorse disponibili complessive) al finanziamento di poste di bilancio ritenute necessarie (come quelle destinate al pronto intervento in caso di calamità naturali o nel settore della qualità dell’aria e delle aree protette), oppure insufficienti (quali quelle destinate alle indennità per emotrasfusi, al diritto allo studio o ai programmi di investimenti da realizzare da parte dei Comuni già previsti e non ancora avviati) o al finanziamento di attività da realizzare già programmate in passato dal Consiglio regionale ma non avviate per carenza di fondi». (a.c.)

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