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Città unica Rende-Cosenza, Loizzo: «Un sogno». Occhiuto parla di «area urbana» e Principe: «Non basta un referendum»

Al dibattito organizzato dalla parlamentare della Lega mancano gli attuali sindaci. Principe: «Con Mancini parlavamo spesso, i sindaci di oggi no». E sul futuro. «Non so se mi candido»

Pubblicato il: 03/12/2022 – 18:47
di Fabio Benincasa
Città unica Rende-Cosenza, Loizzo: «Un sogno». Occhiuto parla di «area urbana» e Principe: «Non basta un referendum»

COSENZA L’Hotel Royal di Cosenza è affollato. Il convegno voluto dalla deputata della Lega, Simona Loizzo, è dedicato alla realizzazione della città unica Rende-Cosenza. Una storia vecchia, condita da dibattiti triti e ritriti, pompose proposte, roboanti annunci, e rapide battute in ritirata. E’ uno degli argomenti che appassiona soprattutto i candidati che nel corso delle campagne elettorali tirano fuori il progetto di fusione salvo poi dimenticarsene, schiacciati da troppe emergenze. Al dibattito odierno, grandi assenti i sindaci di Cosenza e Rende: Franz Caruso e Marcello Manna. Sono presenti, invece, i due ex primi cittadini delle città: Mario Occhiuto (oggi senatore di Forza Italia) e Sandro Principe. Quest’ultimo fu uno dei primi a discutere del progetto di unione dei comuni con l’allora sindaco della città dei bruzi, Giacomo Mancini. Sul tavolo l’idea di fondere due realtà urbane (di fatto uniche), ma animate da entità distinte. Al tavolo dei relatori anche Carlo Guccione. L’esponente cosentino del Pd ha fatto infuriare buona parte dei dem per avere scelto di partecipare ad un evento targato Lega. Ma questo è un argomento che appassiona molto meno.
Simona Loizzo ha (ri)tirato fuori dal cassetto l’idea di fusione, presentando una proposta di legge regionale «che va a cogliere un bisogno antico di conurbazione reso ancora più attuale dalla spoliazione demografica delle due città. Cosenza e Rende perdono continuamente abitanti e perdono centralità nella regione, nonostante la presenza di una prestigiosa università». «Da parlamentare non abbandonerò il progetto», aveva promesso Loizzo. Detto, fatto. Oggi è l’occasione giusta per (ri)parlarne sperando magari di compiere un decisivo e atteso passo in avanti. «Io credo che la città unica sia una grande opportunità, oltre a essere un grandissimo sogno. È un’opportunità avere un unico ospedale, un’unica università, un unico sistema di smaltimento dei rifiuti e trasporti e chissà magari anche un termovalorizzatore», dice Loizzo al Corriere della Calabria. Quale l’iter? «Prima il deposito della legge in consiglio regionale, che dovrà avvenire grazie ad altri colleghi visto che ho scelto di andare alla Camera. Appena approvata, si dovrà costituire tutto il supporto organizzativo per il referendum a cui seguirà la costituzione dei Comitati referendari». Sull’assenza dei sindaci al dibattito, Loizzo precisa: «Caruso ha delclnato l’invito».

Simona Loizzo – parlamenta Lega

«Io e Mancini parlavamo, oggi non non c’è dialogo»

«In prospettiva sono d’accordo con l’idea di città unica, ma perchè si giunga ad un progetto concreto occorre avviare un confronto, un processo con determinati atti amministrativi, e solo dopo la parola dovrà passare agli elettori», sostiene Sandro Principe ai nostri microfoni. «Non basta un semplice referendum, non è sufficiente chiedere ai cittadini se vogliono o meno la città unica», ribadisce l’ex sindaco di Rende. Che aggiunge: «Sarebbe importante per tutta la provincia ricca di eccellenze importanti: i beni culturali, l’Università. Ma non solo. La città unica risolverebbe alcuni problemi atavici». Inevitabile un riferimento a quanto sta accadendo nelle ultime settimane nella città di Rende. L’ex primo cittadino ricorda quando in occasione delle precedenti elezioni Comunali si fosse messo a disposizione di una «sinistra a cui mancava un riferimento, un partito senza preparazione». «Mi ero offerto – ha detto Principe – per mettere la mia esperienza al servizio della mia città». La domanda successiva è secca. Si candiderà al Comune di Rende? «Oggi sinceramente non le saprei rispondere, ma debbo dire che sono poco interessato all’aspetto istituzionale. Naturalmente mi ritengo una piccola risorsa ma alla mia età e con la mia esperienza le dico che per fare politica non è necessario occupare un posto nelle istituzioni. La politica la si fa per strada, o nei convegni come stasera. Io non sono nessuno, eppure sono qui a pralre di città unica». Principe non risparmia una frecciata agli attuali sindaci di Rende e Cosenza. «Io e Giacomo Mancini ci incontravamo almeno due volte a settimana e mi ricordo che nonostante le sue sofferenze fisiche aveva la classe di accompagnarmi all’ascensore. Insieme abbiamo fatto tante cose, dal piano di sviluppo urbano agli svincoli autostradali, il viale Parco nel raggiungimento di Cosenza dove oggi c’è l’attuale Piazza Bilotti». «È stato un momento di grande collaborazione – chiosa l’ex sindaco – penso che bisognerebbe ripartire da un confronto ma vedo che da più tempo i sindaci delle due città difficilmente prendono un caffè insieme».

Sandro Principe

La versione di Occhiuto

Mario Occhiuto, già sindaco di Cosenza e oggi senatore di Forza Italia più che di città unica preferisce parla di «area urbana unica, con servizi unici». «E’ un progetto sempre attuale e spero si realizzi – aggiunge – si discute da troppo tempo e quindi se qualcuno dice che manca ancora qualcosa vuol dire che non è d’accordo», precisa il senatore. «I cittadini vivono già in una città unica, quella di unire i due territori è una esigenza che tutti sentono. Cosenza è l’unica città capoluogo con un numero di abitanti ridotto», continua. «Ci sono servizi – chiosa – che ormai vanno gestiti pensando ad un sistema di area urbana».

Mario occhiuto
Mario Occhiuto – Senatore di Forza Italia
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