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ciclo dei rifiuti

Termovalorizzatore di Gioia Tauro, Occhiuto non molla la presa: si cercano nuovi operatori per il raddoppio

Il Dipartimento Ambiente della Regione pubblica un secondo avviso dopo che l’unica proposta finora pervenuta è stata bocciata per “non fattibilità”

Pubblicato il: 05/12/2022 – 16:53
Termovalorizzatore di Gioia Tauro, Occhiuto non molla la presa: si cercano nuovi operatori per il raddoppio

CATANZARO Sul raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro la Regione guidata dal governatore Roberto Occhiuto non molla la presa. Dopo che la precedente manifestazione di interesse si è conclusa con un nulla di fatto, per la dichiarazione di “non fattibilità e non conformità ai bisogni” dell’unica proposta pervenuta alla Cittadella – quella del raggruppamento di imprese TM.E, Calabria Maceri, Intercantieri e Ecosistem – il Dipartimento regionale Tutela dell’ambiente ora pubblica un nuovo avviso per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di project financing per l’affidamento del progetto di portare da due a quattro le linee dell’impianto gioiese, ritenuto da Occhiuto centrale e strategico nel sistema di gestione dei rifiuti. «Perdura l’interesse della Regione» sul raddoppio del termovalorizzatore, si legge nel nuovo decreto del Dipartimento Ambiente dopo che qualche settimana fa lo stesso Dipartimento, dopo l’istruttoria compiuta da un nucleo di esperti, aveva di fatto bocciato l’unica proposta arrivata perché il raggruppamento di imprese che l’aveva avanzata non aveva ottemperato ad alcune prescrizioni richieste dalla Regione. Nel nuovo decreto dirigenziale che ripubblica l’avviso, decreto varato anche con l’intesa dell’Autorità Rifiuti e Risorse idriche guidata da Bruno Gualtieri, si specifica che «la Regione Calabria, ricorrendo alla normativa vigente e alle nuove disposizioni di Arera, intende dotarsi di un mix impiantistico in grado di assicurare il recupero e il riciclaggio di materia delle frazioni merceologiche che compongono i rifiuti urbani e, a valle, chiudere il ciclo attraverso il recupero energetico dai rifiuti secondari nell’impianto di termovalorizzazione di Gioia Tauro, di proprietà della Regione, suscettibile di adeguamento e completamento»: si precisa che questa scelta della Regione «trova corrispondenza» nelle misure del Pnnr e nel piano nazionale di gestione dei rifiuti. Da qui l’idea per cui l’impianto di Gioia Tauro «può contribuire un modo decisivo alla gestione sostenibile dei rifiuti secondari» ma «allo stato è necessario adeguare l’unità A esistente e in esercizio da punto di vista tecnologico, strutturale, normativo e funzionale nonché – spiega il Dipartimento Ambiente nel nuovo decreto – effettuare gli interventi necessari al completamento o rifacimento dell’unità B». Sul raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro da mesi è in atto un braccio di ferro tra l’amministrazione regionale e alcuni Comuni contrari al progetto di adeguamento. (redazione@corrierecal.it)

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