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Il monitoraggio

L’australiana non si arresta: oltre 3,5 milioni gli italiani colpiti dall’influenza

Nell’ultima settimana ci sono stati 943mila nuovi casi. Colpiti soprattutto i bimbi. Appello dei pediatri: «Vaccinate»

Pubblicato il: 09/12/2022 – 18:42
L’australiana non si arresta: oltre 3,5 milioni gli italiani colpiti dall’influenza

ROMA La corsa dell’influenza non si arresta: secondo la rete di sorveglianza InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’ultima settimana sono stati 943mila gli italiani colpiti da sindromi simil-influenzali. In totale, dall’inizio della stagione, sono oltre 3,5 milioni le persone contagiate.
L’incidenza degli ultimi 7 giorni, pari a 16 casi ogni mille abitanti, ha già superato il picco di tutte le stagioni precedenti, a partire dal 2009.

Colpiti soprattutto i bambini

I contagi continuano a colpire in maniera particolarmente elevata i bambini al di sotto dei 4 anni: in questa fascia di età si registrano 50,16 casi per mille; in pratica 1 bambino su 20 nella scorsa settimana è stato messo a letto dall’influenza. Elevati anche i tassi nella fascia tra 5 e 14 anni, pari a 29,29 per mille; incidenza pari a 13,16 casi per mille nella fascia 15-64 e 6,44 casi per mille negli over-65.
In quasi tutto il Centro-Nord l’incidenza delle sindromi simil-influenzali è classificata come ‘molto alta’; in Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo sono stati registrati tassi superiori ai 20 casi per mille abitanti. Questa settimana non sono disponibili i dati relativi al monitoraggio virologico; ciò non consente di sapere quante delle sindromi simil-influenzali siano da attribuire a virus influenzali veri e propri e quanti, invece, ad altri virus respiratori.
Tuttavia, il monitoraggio della scorsa settimana aveva confermato un alto tasso di circolazione di virus dell’influenza: in particolare dei 717 campioni analizzati dai laboratori afferenti alla rete InfluNet, 275 (il 38,3%) erano risultati positivi al virus influenzale, in particolare quelli di di tipo A (specie H3N2). Appena il 4% (29 campioni) era risultato positivo a SarsCov2. Più alto, invece, il numero di campioni positivi per il virus respiratorio sinciziale: 63 campioni, pari a quasi il 9%. Quest’ultimo dato potrebbe spiegare l’alto numero di bambini ammalati.

L’appello dei pediatri: «Vaccinate i bimbi»

Immediato l’appello dei pediatri: «Se non lo si è fatto ancora non si perda tempo: questo è il momento giusto per vaccinare il proprio bimbo, anche se senza patologie croniche o fragilità», ha detto la presidente della Società italiana di Pediatria, Annamaria Staiano. «Ricordiamo che la vaccinazione è particolarmente raccomandata per tutti i bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni, e per tutti i soggetti di ogni età con patologie croniche che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza», ha aggiunto.

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