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l’intervista

Ludopatia, mons. Savino: «Favorisce chi lava denaro sporco». Poi l’invito: «Faccio appello alla coscienza di Occhiuto»

Attacco frontale del vescovo di Cassano allo Ionio: «Sgarbo istituzionale nei confronti della Cei e delle associazioni, ne prendiamo atto»

Pubblicato il: 22/12/2022 – 17:00
Ludopatia, mons. Savino: «Favorisce chi lava denaro sporco». Poi l’invito: «Faccio appello alla coscienza di Occhiuto»

LAMEZIA TERME «Come pastore di popolo, per amore del mio popolo e per amore di tutta la Calabria, non posso stare zitto, non posso tacere perché mi spinge un grande amore per questa terra. Da questo nasce la mia considerazione: ma questa era la priorità legislativa della Regione Calabria? Questa era la priorità su cui intervenire? Mi pare che ci siano tanti altri problemi seri ed emergenziali da affrontare in questa Calabria e la giunta regionale, in barba ad ogni ascolto, ad ogni audizione, a tutto il movimento di associazioni, delle fondazioni che si occupano di debito e di usura, è intervenuta anche la Consulta Nazionale Antiusura, c’è stato un ascolto che ha generato nulla». È durissimo l’intervento di monsignor Francesco Savino, vicepresidente per l’Italia meridionale della Conferenza Episcopale Italiana.
Raggiunto telefonicamente dalla redazione del Corriere della Calabria, proprio mentre il Consiglio regionale si appresta a dare il via libera all’emendamento Gelardi già approvato due giorni fa in Commissione, il vescovo di Cassano allo Ionio va all’attacco frontale del Consiglio regionale: «C’è da constatare un altro aspetto molto grave – dice – ovvero uno sgarbo istituzionale sia nei confronti della Conferenza Episcopale Calabra, sia nei confronti di tutto quel mondo di associazioni che si occupa di dipendenze perché qui, allentando la presa, non tenendo più presente un orario contingentato, il distanziamento delle slot machine rispetto ai luoghi aggregativi giovanili, noi stiamo assistendo ad un intervento negativo soprattutto riguardo a quelle persone fragili che cadono facilmente nella trappola della ludopatia».  

«Offende la mia coscienza e il mio cuore pensante»

Monsignor Savino, poi, bolla negativamente anche le giustificazioni avanzate in queste ore, e che tirano in ballo la preservazione dei posti di lavoro. Secondo Savino, infatti, si può creare un lavoro altro rispetto a questa organizzazione lavorativa che genera dipendenze perché «la ludopatia genera ulteriormente povertà soprattutto in un certo mondo di fragilità e questo è il regalo di Natale? Ne prendiamo atto, anche perché offende la mia coscienza, offende il mio cuore pensante e non soltanto il mio ma di tanti, non c’è stato un minimo ascolto e allora mi chiedo: la politica non dovrebbe ascoltare il territorio? Non dovrebbe ascoltare soprattutto coloro che hanno a cuore il cammino educativo delle persone fragili? Le mie non sono domande retoriche». «Io mi auguro, utilizzando un gergo calcistico, che in “zona Cesarini” o almeno ai rigori, negli ultimi secondi ci sia un ravvedimento, ci sia una conversione rispetto a queste modifiche che la Regione Calabria vuole apportare».

«Faccio appello alla coscienza e l’intelligenza di Occhiuto»

E poi l’invito rivolto direttamente al governatore della Regione Calabria: «Io faccio un appello al presidente a rendersi conto che questo intervento legislativo è veramente un azzardo. Faccio appello alla coscienza e all’intelligenza del presidente, della sua Giunta e di tutto il Consiglio regionale. Per me è un regalo a chi, e questo lo sappiamo tutti senza essere ipocriti, a quelle organizzazioni che invece di mettersi al servizio del territorio, se ne servono per fare business o per lavare evidentemente il denaro sporco». (redazione@corrierecal.it)

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