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Nuova Sorical, i timori dei sindaci. Botta e risposta Brunetti-Occhiuto

Nella riunione alla Cittadella Papasso espone i dubbi dei Comuni. Il sindaco di Reggio: non ci avete coinvolti. Il governatore: polemica inutile

Pubblicato il: 28/12/2022 – 17:16
Nuova Sorical, i timori dei sindaci. Botta e risposta Brunetti-Occhiuto

CATANZARO Spirito di collaborazione ma anche dubbi e preoccupazioni: a esprimerli molti dei sindaci dei Comuni calabresi che oggi hanno partecipato alla Cittadella alla riunione convocata dal presidente della Regione Roberto Occhiuto sull’avvio della gestione unica dell’idrico da parte di Sorical. A farsi portavoce delle attese e delle richieste di chiarimenti dei Comuni è stato il sindaco di Cassano Ionio Gianni Papasso, intervenuto come delegato Anci, mentre tra i più polemici è stato il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria Paolo Brunetti, protagonista di un vivace botta e risposta con Occhiuto.

L’intervento di Papasso

«Noi sindaci vogliamo collaborare perché abbiamo piena consapevolezza del disagio che vive la Regione, perché è lo stesso disagio che vivono i Comuni, quindi siamo sulla stessa barca», ha esordito Papasso. «Non siamo nella maniera più assoluta pregiudizialmente contrari a questa riforma. Certo – ha proseguito il delegato Anaci – i sindaci avrebbero preferito un rapporto di consultazione anche preventiva per arrivare a una legge già ampiamente condivisa. Se oggi i Comuni che hanno deliberato l’adesione sono solo 100 significa che non è che non si vuole aderire ma che ci sono problematiche di carattere generale e punti interrogativi che i sindaci vogliono siano dipanati prima del tempo. Ci siamo già confrontati all’Ato di Cosenza per cercare di capire soprattutto cosa devono fare i sindaci sul piano operativo, a esempio nella predisposizione dei bilanci di previsione da parte dei Comuni nella prima fase visto che ci sarà il subentro di Sorical. Poi c’è il tema degli investimenti perché le reti idriche interne dei Comuni sono reti colabrodo che hanno bisogno di interventi quotidiani. Inoltre i Comuni purtroppo non hanno tanto personale. Poi, la gestione degli impianti di depurazione: dal 1 gennaio cosa succede per i Comuni che ricorrono a gestioni esterne? I sindaci che non hanno deliberato non l’hanno fatto per fare ostruzionismo o per dare fastidio alla nuova gestione, ma solo perché devono chiarirsi questi aspetti. Il nuovo sistema – ha sostenuto Papasso – forse spaventa, ci sono preoccupazioni ma l’obiettivo è partire con il piede giusto». Infine, da Papasso una proposta, avanzata «con determinazione»: «L’articolo 8 della nuova legge prevede il Consiglio direttivo d’ambito, al qua aule partecipano di diritto i sindaci delle città capoluogo. In attesa dell’elezione del Consiglio direttivo d’ambito si potrebbe istituire un tavolo permanente di confronto e collaborazione con i sindaci dei capoluogo e i rappresentanti dell’Anci per lavorare insieme in modo da partire con il piede giusto».

L’intervento di Gianni Papasso

Botta e risposta Brunetti-Occhiuto

Nel complesso, gli interventi dei sindaci si sono mantenuti in un alveo non paerticolarmente critico bensì dubbioso. Piuttosto polemico invece è stato il sindaco ff di Reggio Calabria Paolo Brunetti: «Il percorso intrapreso da Arrical è condivisibile ma – ha sostenuto – me ne sto andando più confuso di come sono arrivato. Intanto mi rammarico del fatto che seppure abbia chiesto una riunione il 18 novembre siamo stati convocati il 28 dicembre, non per fare polemica ma è giusto dire le cose come stanno perché se ci fossimo visti il 18 novembre e avessimo discusso sulla tariffa dell’idrico forse avrei approvato il bilancio di previsione entro l’1 gennaio. Io – ha affermato Brunetti – non ho approvato il bilancio proprio sulla scorta dei dubbi che tuttora ho, e dall’1 gennaio decadranno 7 dirigenti ex articolo 110 Tuel perché non ho approvato il bilancio. Reggio Calabria ha 90mila utenze e vale 30 milioni di euro di fatturato dell’idrico: ci chiedete il gioco di squadra ma non siamo stati convocati per nulla. Mi sarei aspettato di vedere un Piano industriale di Sorical nei prossimi 30 anni. Il mio Comune non ha aderito ad Arrical, lo faremo perché è un obbligo di legge ma lo faremo solo quando Arrical intenderà coinvolgere i sindaci calabresi. E faccio una domanda: Arrical è iscritta ad Anac? Formalmente mi risulta non sia iscritta».
La replica di Occhiuto: «Quando ritengo che una cosa è giusta non mi faccio spaventare dalle polemiche. Con il Comune di Reggio sono sempre stato disponibile a incontrami ma ho trovato sempre polemiche, però abbiamo affrontato i problemi e li abbiamo risolti. Come risolveremo anche i problema dei livelli occupazionali: abbiamo incontrato i sindacati e abbiamo assunto l’impegno di farci carico dei problemi occupazionali. Qui – ha detto il presidente – c’è un governo regionale che in un anno ha tolto Sorical dalla liquidazione, e se Brunetti studiasse un po’ vedrebbe che il piano industriale che stiamo facendo, anche con il supporto di Cassa Depositi e Prestiti, richiede il tempo necessario e nonostante questo stiamo procedendo a tappe forzate avendo trovato una società che era fallita. Se vogliamo fare polemica facciamola, ma se vogliamo evitare che i sindaci non siano il terminale di tutto ciò che non funziona la Regione è a disposizione. Poi – ha concluso Occhiuto – Brunetti non si preoccupi dell’Anac perché credo che in quest’anno abbiamo dimostrato che c’è una grande apertura di credito nei confronti del governo regionale da parte di tutte le strutture nazionali». (c. a.)

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