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Crotone, duro scontro tra il presidente di Akrea e il dirigente Ambiente del Comune

Bevilacqua, vertice della società in house, minaccia di acquisire le carte sui rapporti economici con l’amministrazione

Pubblicato il: 13/01/2023 – 20:06
di Gaetano Megna
Crotone, duro scontro tra il presidente di Akrea e il dirigente Ambiente del Comune

CROTONE Scontro all’arma bianca tra Antonio Bevilacqua,  presidente dell’Akrea, società in house del Comune di Crotone che si occupa dello spazzamento delle vie cittadine,  raccolta e conferimento in discarica dei rifiuti, e il dirigente ad interim del settore Ambiente del Comune, Francesco Iorno. Bevilacqua ha minacciato di acquisire le carte relative ai movimenti economici intercorsi tra il Comune e l’Azienda, attraverso l’accesso agli atti, per sottoporle all’attenzione della Corte dei conti. L’operazione dovrebbe farla lunedì prossimo, ma già per questo giorno il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha convocato un incontro tra le parti, nella speranza di trovare una soluzione che possa porre fine allo scontro. Ad accendere la miccia è stato Bevilacqua. Il presidente dell’Akrea, lo scorso 9 gennaio, ha fatto pervenire a Voce, al suo vicesindaco, Sandro Cretella, al neo assessore all’Ambiente, Isabella Secreto, e all’assessore al Bilancio, Antonio Scandale, tramite pec, un sollecito “per recupero crediti da spazzamento”. Si tratterebbe di un sollecito di pagamento di una fattura di 100.537,80 euro rilasciata dall’Akrea alla ditta Salvaguardia ambientale spa di Crotone per le attività di “recupero terre di spazzamento codice Cer 20.03.03”. Nella nota trasmessa agli amministratori del Comune, Bevilacqua rammenta che “Salvaguardia ambientale ha sollecitato più volte il rispetto del piano di rientro relative alle fatture non pagate dal 31 gennaio 2021 ad oggi”. Sempre nella pec, Bevilacqua, evidenzia che “il nuovo collegio dei revisori ritiene non più accettabile la confusione che si è verificata finora tra amministrazione comunale e società Akrea spa ed in particolare ha sottolineato che ogni servizio che viene svolto per conto del Comune, dovrà essere prima definito in dettaglio e successivamente contrattualizzato”. Rincarando la dose, Bevilacqua aggiunge: “Si fa presente che il rifiuto terre di spazzamento codice Cer 20.03.03 è di proprietà del Comune, mentre Akrea spa svolge solo attività di raccolta di tale rifiuto sia manuale (netturbini), che con i mezzi meccanici (spazzatrice)”. Secondo questa logica, quindi, il costo del servizio è a carico del Comune e non dovrebbe avere nulla a che vedere con il bilancio dell’Akrea. Bevilacqua non è stato per nulla tenero con gli amministratori che lo hanno indicato alla guida della società che svolge le attività di pulizia della città. A replicare alle richieste di Bevilacqua non è stata la rappresentanza politica a cui il presidente dell’Akrea si è rivolto, ma il dirigente ad interim del settore Ambiente. Non si comprende se l’iniziativa sia stata sollecitata dall’amministrazione o Iorno si è sentito coinvolto dalle pec di Bevilacqua. Sta di fatto che il dirigente del Comune ha preso “carta e penna” e a chiesto a Bevilacqua il pagamento di 670.000 euro non avendo l’Akrea raggiunto l’obiettivo per la raccolta differenziata fissato con “l’articolo 9 comma 1 del contratto”, che prevede una riduzione del canone annuo. Iorno ricorda che “l’articolo 9 del contratto di servizio reca l’obbligo per Akrea spa di traguardare gli obiettivi di raccolta differenziata, secondo i seguenti step: 25% entro 6 mesi dalla stipula del contratto; 45% entro 12 mesi; 65% entro 24 mesi. Dalle relazioni mensili trasmesse da Akrea spa, ultima delle quali relative al mese di novembre scorso, il dato di percentuale di raccolta differenziata è inferiore al 25%, obiettivo fissato dall’articolo 9 del contratto da raggiungersi al da raggiungere al 30 giugno 2021”. L’ultima data è rilevante, perché Bevilacqua ricorda di essere stato nominato lo scorso mese di luglio quando la contestazione del mancato raggiungimento degli obiettivi andava contestato al precedente presidente dell’Akrea, Gianluca Giglio. Il dirigente del Comune, comunque, ha dato 30 giorni di tempo all’Akrea di pagare la somma di 569.462,20 euro che si ottiene togliendo quanto richiesto da Bevilacqua dai 670.000 euro calcolati per il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati dall’articolo 9 del contratto.

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