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La protesta

Sibari, Papasso blocca i lavori dell’antenna telefonica

Dopo le tensioni il sindaco ha emanato un’ordinanza per motivi di ordine e incolumità pubblica. Laghi: «Tutela della salute obiettivo primario»

Pubblicato il: 13/01/2023 – 12:47
Sibari, Papasso blocca i lavori dell’antenna telefonica

CASSANO ALL’IONIO Non sono passate inosservate né le richieste e le proteste dei cittadini di Sibari, né soprattutto, le forti tensioni che si sono registrate nella giornata di ieri dopo l’inizio dei lavori nel cantiere di costruzione dell’antenna di via Plinio a Sibari. Ragion per cui il sindaco Gianni Papasso, questa mattina, con propria ordinanza contingibile e urgente, ne ha bloccato i lavori di realizzazione per motivi di ordine e incolumità pubblica. La decisione era maturata già ieri sera alla fine della partecipatissima riunione convocata proprio dal primo cittadino nella Delegazione municipale di Sibari.
«Sono stato e sono fortemente preoccupato – aveva raccontato il sindaco Papasso all’incontro – per la realizzazione di questo alto traliccio non soltanto per la questione elettromagnetica ma anche per il danno ambientale e paesaggistico che verrà prodotto dall’installazione di questo palo alto circa quaranta metri nel pieno centro di Sibari. Sono fortemente preoccupato – ha detto in seguito – perché all’assemblea hanno partecipato tantissimi cittadini e ho visto che c’è tantissima tensione che può sfociare in problemi di ordine e sicurezza pubblica così come sono preoccupato dalle parole di un importante medico che ha affermato a chiare lettere che ci possono essere forti rischi per la salute pubblica».

È così che, dopo aver consultato il segretario comunale Ciriaco Di Talia, il sindaco Papasso, ha deciso di emanare in mattinata l’ordinanza che sospende i lavori di istallazione dell’antenna per poter avviare una serie di verifiche ambientali, sanitarie, di conformità dei lavori e distanze da scuole e abitazioni, ma soprattutto per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
«Ho espresso sempre contrarietà alla realizzazione di questa antenna – ha ricordato Papasso – non perché non creda nella modernità e nell’assicurare i servizi al cittadino – perché questi vanno sempre assicurati. Il problema, come ho detto prima, è di altra natura. E lo dimostra il fatto che, come amministrazione comunale, ci siamo sempre opposti alla realizzazione sia di questa che di altre antenne sul territorio. Abbiamo convocato, nel febbraio dello scorso anno, un consiglio comunale al seguito del quale, grazie al voto della mia sola maggioranza (lo ricordo: l’opposizione abbandonò i lavori non votando il “no” alle antenne e oggi cerca di strumentalizzare i fatti) gli uffici comunicarono il diniego alla costruzione dell’impianto alla ditta che aveva richiesto il permesso di installazione. Poi, purtroppo, i rappresentanti dell’impresa si sono rivolti al Tar Calabria che ha dato loro ragione e così sono iniziati i lavori. Ora, però, la situazione cambia perché c’è troppo tumulto, c’è preoccupazione per l’ordine e la sicurezza pubblica e fortissima preoccupazione per la salute».

Laghi: «Tutela della salute obiettivo primario»

Al sit-in mattutino di protesta ed alla riunione pomeridiana col sindaco c’era anche il consigliere regionale Ferdinando Laghi. «Da medico – ha dichiarato – sono preoccupato per la salute dei cittadini di Sibari e dei più piccoli in particolare, che si vedranno a pochi metri dalle loro case e dalla scuola che lì si trova un’antenna radio base, le cui radiazioni sono potenzialmente pericolose per la salute di tutti, maggiormente per i bambini che rientrano tra le fasce più esposte. La salute è un bene prezioso e va difesa con attenzione e rigore da parte delle Istituzioni, ma anche rispettata da chi opera nel settore delle telecomunicazioni. La semplice osservanza dei limiti di legge non rappresenta infatti una garanzia assoluta di innocuità ed è perciò necessario adottare ogni possibile cautela aggiuntiva».
«Sono tornato a Sibari, dopo essere stato alla cittadella regionale a Catanzaro, perché ho voluto partecipare all’assemblea pubblica indetta dal sindaco Papasso – continua il consigliere Laghi -, per continuare a seguire la vicenda dell’antenna e ho, nell’occasione, dato anche la mia disponibilità per un incontro pubblico per informare sui rischi per la salute legati all’esposizione ai campi elettromagnetici».
Laghi, che per l’attività svolta da molti anni nell’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente (ISDE) – di cui è stato presidente internazionale ed è, attualmente, vice-presidente della sezione italiana – di queste tematiche ben conosce gli aspetti scientifici, ha dimostrato, oggi come diversi anni fa per una analoga vicenda, la sua vicinanza ai cittadini di Sibari, comprendendone le preoccupazioni e la rabbia. «La mobilitazione – conclude Laghi – la mobilitazione popolare ha dato i suoi frutti, trovando nell’Amministrazione di Cassano Jonio, un attento interlocutore».


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