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I fatti di Casignana in un documentario. Sabato a Locri la presentazione – VIDEO

La pellicola di Francesco Aiello, Andrea Belcastro e Dario De Luca parte dall’eccidio fascista del 1922 per raccontare presente e futuro della comunità

Pubblicato il: 15/01/2023 – 7:28
di Francesco Veltri
I fatti di Casignana in un documentario. Sabato a Locri la presentazione – VIDEO

COSENZA Poco più di cento anni fa, a Casignana, piccolo comune del Reggino, i carabinieri e i fascisti, spararono contro i braccianti della cooperativa “Garibaldi”, “colpevoli” di aver organizzato un’occupazione delle terre di proprietà del principe di Roccella. A perdere la vita furono l’assessore socialista Pasquale Micchia e due contadini, Rosario Conturno e Girolamo Panetta. Rimase gravemente ferito il sindaco Francesco Ceravolo insieme ad altre cinque persone. Era il 22 settembre del 1922 e di fatto, quell’evento drammatico concluse la protesta dei contadini. Pochi giorni dopo, nel corso dell’inaugurazione del Fascio di Casignana, alcuni colpi di arma da fuoco sparati contro il gerarca Giuseppe Bottai, ferirono a un braccio un fascista. La vendetta degli squadristi non si fece attendere: la casa del presidente della cooperativa “Garibaldi” venne distrutta, diversi gli antifascisti arrestati. Di questo, ma anche di altro, parla “Casignana-Il profumo del tempo” documentario co-diretto da Francesco Aiello, Andrea Belcastro e Dario De Luca e prodotto da Antonio Blandi e Officine delle Idee con la collaborazione di Gal Terre Locridee e del comune di Casignana. Le musiche originali sono di Aldo D’Orrico. La pellicola verrà proiettata alle 10.30 di sabato 21 gennaio al cinema Vittoria di Locri.

Un laboratorio di cinematografia sociale e comunitaria sul campo

«Dopo 100 anni da quei fatti – sottolineano gli autori – a Casignana si ristrutturano le case, si persegue il ripopolamento, si riscoprono i valori culturali (la Villa Romana) ed enograstronomici (il Greco di Bianco) e, soprattutto, si difendono i valori per i quali si sono sacrificate vite umane. Questo documentario – continuano Aiello, Belcastro e De Luca -, che vuole essere un vero e proprio laboratorio di cinematografia sociale e comunitaria sul campo, prova a fotografare il bisogno della comunità di quel territorio di interrogarsi su quella strage dimenticata, per capire meglio il suo presente e rilanciare, con forza, il proprio futuro». L’iniziativa “Il laboratorio cinematografico di comunità”, rappresenta il primo prodotto della “Fabbrica Comunità” che fa parte del progetto “Locride 2025: tutta un altra storia”, promosso dal Gal e da Officine.

Il trailer del documentario

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