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Il caso

Giallo a Palermo. Trovato morto il pentito Palmeri

Indicò Messina Denaro come mandate delle stragi di Falcone e Borsellino. Testimoniò nel processo “Ndrangheta stragista”

Pubblicato il: 17/03/2023 – 19:38
Giallo a Palermo. Trovato morto il pentito Palmeri

TRAPANI Armando Palmeri, uomo di fiducia del boss Vincenzo Milazzo, è stato trovato morto vicino al torrente Finocchio, sulla strada che porta al Baglio della Luna, tra Partinico e Alcamo, in provincia di Palermo. Non è chiaro se si tratti di morte naturale o violenta. Indagano i carabinieri del Nucleo investigativo di Palermo.

Il profilo


Armando Palmeri, 62 anni, di Alcamo, in provincia di Trapani, era un pentito di mafia. Fu un testimone fondamentale nel processo di Caltanissetta. Fu infatti lui a indicare Matteo Messina Denaro come mandante degli attentati ai magistrati Falcone e Borsellino. E nonostante non fosse più nel programma di protezione, continuava a essere un testimone importante per le indagini portate avanti dalla procura di Caltanissetta.
Il collaboratore aveva rivelato, tra l’altro, che, nella primavera del ’92, ad Alcamo, si tennero tre incontri tra uomini dei Servizi segreti ed il capomafia Vincenzo Milazzo. Palmeri, testimoniando nel processo “Ndrangheta stragista”, a Reggio Calabria, disse che Milazzo, venendo a conoscenza dei piani stragisti proposti dai Servizi, esclamò: «Questi sono pazzi». Una contrarietà che avrebbe pagato con la vita, pochi mesi dopo, assieme alla fidanzata Antonella Bonomo.

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