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L’incubo di un 40enne vittima di violenze, estorsioni e sfruttamento. Arrestati tre cosentini – VIDEO

L’uomo, di origini brasiliane, sarebbe stato costretto a cedere denaro ricavato dalla vendita di immobili. Paduano: «Una brutta storia»

Pubblicato il: 18/03/2023 – 8:13
L’incubo di un 40enne vittima di violenze, estorsioni e sfruttamento. Arrestati tre cosentini – VIDEO

COSENZA Un incubo fatto di minacce, costrizioni, sfruttamento ed estorsioni subite da un uomo originario del Sud America ma domiciliato a Cosenza, conclusosi grazie all’intervento dalla Squadra Mobile di Cosenza che ha chiuso le indagini ed arrestato – questa mattina – tre persone: due coniugi di 40 e 41 anni e un terzo soggetto di 50 anni, ritenuti tutti responsabili, a vario titolo in concorso di violenza privata aggravata, estorsione, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

L’attività investigativa

I provvedimenti cautelari, emessi dal gip del tribunale di Cosenza Manuela Gallo, su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, diretta dal procuratore capo Mario Spagnuolo, sono stati disposti a seguito delle indagini svolte dalla Squadra mobile. Da quanto emerso, gli indagati – ricorrendo a minacce e violenze – avrebbero costretto il giovane a cedere somme di denaro ricavate dalla vendita di alcune unità immobiliari e il reddito di cittadinanza percepito. La difficoltà economica in cui versava la vittima, hanno spinto i suoi presunti aguzzini ad imporre un’attività lavorativa per numerose ore giornaliere, a fronte di un corrispettivo pari a soli 30 euro settimanali. È stato accertato, inoltre, come gli indagati avessero anche tentato, con minacce e violenze fisiche, di costringere il giovane alla vendita della propria abitazione familiare, con l’intento di appropriarsi del ricavato.

«Indagine partita da una segnalazione esterna»

«È una brutta storia», racconta al Corriere della Calabria Angelo Paduano, Capo della Squadra Mobile di Cosenza.
«L’indagine parte nell’aprile 2022 a seguito delle acquisizioni pervenute dopo la segnalazione esterna di un disagio patito dalla parte offesa. Il compendio complessivo delle attività legate alle minacce e alle vessazione si sono sviluppate in un un anno e mezzo». Un incubo che ha piegato alla volontà dei suoi aguzzini la povera vittima. «L’abbiamo visto piuttosto provato rispetto alle cose che venivano raccontate». La storia si è chiusa con l’arresto di tre presunti responsabili, grazie all’intervento delle donne e degli uomini della Questura di Cosenza guidata dal questore Michele Spina. L’invito rivolto da Angelo Paduano è «di segnalare». «In questo caso c’è stata la segnalazione pervenuta dall’esterno però noi invitiamo sempre le parti offese ad avere un contatto diretto con noi. E’ opera quotidiana quella del questore di cercare di avvicinare le vittime di reato. Riusciamo ad avviare un’attività investigativa soltanto se c’è questa collaborazione». (f.b.)

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