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Quindici anni di crescita e l’obiettivo dell’Igp. La Tonda di Calabria guarda al futuro

Bilanci e prospettive del consorzio dei produttori dell’Ats Nocciole biologiche. Il presidente Rotiroti: «Qualità del prodotto sempre maggiore»

Pubblicato il: 20/03/2023 – 16:54
Quindici anni di crescita e l’obiettivo dell’Igp. La Tonda di Calabria guarda al futuro

E’ una delle risorse agroalimentari calabresi più apprezzate non solo per la qualità, ormai riconosciuta, ma anche e soprattuto per la capacità di stimolare la crescita del territorio.
La produzione delle nocciole biologiche calabresi, giunte nella nostra regione nel 1700, ha avuto in passato alterne fortune fino a quando circa un trentennio fa il declino è apparso quasi inarrestabile.
Noccioleti abbandonati, aziende chiuse e l’unica cooperativa esistente dismessa.
15 anni fa, invece, la svolta con una scelta che, dopo tre lustri, si è rivelata di coraggio e lungimirante.
«Quindici anni – sottolinea Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio dei produttori e dell’ATS Nocciole biologiche calabresi – durante i quali la produzione corilicola, dopo un periodo di abbandono, ha ricevuto un nuovo e costante impulso. Oggi il 90% della produzione è meccanizzata, l’asciugatura della frutta in guscio avviene tramite magazzini di stoccaggio con essiccatoio. Negli ultimi anni sono stati impiantati una cinquantina di ettari di nuovi noccioleti, manifestazione di quanto i soci del Consorzio credano nelle potenzialità della nocciola per lo sviluppo del territorio. La trasformazione non avviene in loco, ma l’impegno è massimo affinché ciò possa avvenire nel più breve tempo possibile».

Considerazioni espresse nel corso dell’Assemblea ordinaria dei soci del Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria che ha celebrato un percorso di unità e cooperazione «gran parte della produzione è biologica, – ha aggiunto Rotiroti – ed è indice di quanto i produttori tengano a ottenere un prodotto di sempre maggiore qualità».
Oltre all’anniversario l’assemblea dei soci del Consorzio ha anche fissato un punto fermo per il raggiungimento di un altro importante traguardo approvando la delibera che fa ripartire l’iter per l’ottenimento del marchio Igp; il Consorzio è infatti al lavoro per predisporre tutta la documentazione da inoltrare alla Regione con la richiesta, previo parere favorevole, al Ministero dell’Agricoltura.
Obiettivo alla portata di mano anche in considerazione del fatto che la nocciola Tonda calabrese nei scorsi mesi ha ricevuto l’attenzione dell’Università di Milano, dell’Università di Torino, tramite il progetto “Valtifru 4.0”, finanziato dal Miur, per la valorizzazione delle filiere tipiche di frutta a guscio, che registra come parte attiva anche l’Arsac. Nel 2020 la cultivar è stata iscritta dal Mipaaf nel registro nazionale delle varietà di fruttiferi locali come risorsa regionale di biodiversità da tutelare.

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