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l’intervista

Principe: «Manna doveva dimettersi, si è assunto una grande responsabilità»

L’ex sindaco sullo spettro dello scioglimento del Comune di Rende. «Speriamo di non essere bollati in un certo modo»

Pubblicato il: 29/03/2023 – 19:35
di Fabio Benincasa
Principe: «Manna doveva dimettersi, si è assunto una grande responsabilità»

RENDE Ancora qualche settimana di attesa, poi la città di Rende conoscerà il proprio destino. Dopo l’invio della relazione alla Prefettura di Cosenza da parte dei commissari chiamati a verificare eventuali infiltrazioni nell’amministrazione del Comune nel cosentino (qui la notizia), l’ala riformista della comunità si ritrova nel Museo del Presente per discutere di futuro, soprattutto in ottica Pnrr. Quali e quanti fondi arriveranno? Quali sono i progetti? E poi, visti gli interrogativi e il clima di precario equilibrio vissuto in attesa di un possibile scioglimento, chi governerà la marea di danari necessari a rilanciare e progettare un intero territorio? Sul punto è intervenuto Sandro Principe, l’ex sindaco di Rende al Corriere della Calabria confessa di voler indossare «i panni del cittadino» per commentare l’atteso responso sul possibile scioglimento. «Oggi la mia riflessione non è quella di un avversario o di un nemico dell’attuale amministrazione, ma come cittadino rendese mi auguro che non ci siano situazioni che possano – in modo decisivo e difficilmente recuperabile – ledere l’immagine della città di Rende». L’ex amministratore sottolinea – come spesso accade – gli aspetti virtuosi del territorio che per anni ha guidato. «Una città universitaria, che ha dato lustro alla Regione. Ordinata e dotata di una buona architettura», motivi per i quali «speriamo di non essere bollati in un certo modo».

Il futuro e Pnrr

Il futuro passa non solo dalla relazione dei commissari, o dall’eventuale decisione del Ministero, ma anche dall’attuazione dei progetti inseriti nel Pnrr e dai fondi intercettati. «In questo momento in cui i comuni potenzialmente sono pieni di disponibilità finanziaria, non avendo una visione, ho l’impressione che i fondi del Pnrr non saranno utilizzati. Il Pnrr non è uno strumento da utilizzare per la manutenzione ordinaria, ma è nato per consentire al Paese di recuperare il suo ritardo. Sono fondi strutturali che devono essere utilizzati per risolvere questioni strategiche, quelle che con i fondi ordinari non si potrebbero mai risolvere». Principe si mostra critico nei confronti delle scelte dell’attuale amministrazione. «Non c’è visione, non c’è stata la capacità di progettare e di avere un cassetto pieno di progetti. È chiaro che alla fine vedremo utilizzati questi fondi, ma non per compiere quel salto di qualità necessario», sottolinea l’ex sindaco. Che aggiunge: «Si dovevano affrontare i grandi problemi: dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti, la costruzione di un polo industriale che già esiste ma che va potenziato a cui bisognerà fornire determinati servizi».

Manna e le (mancate) dimissioni

Dal mese di settembre, da quando è scattata l’operazione “Reset” coordinata dalla Dda di Catanzaro, Sandro Principe e l’opposizione chiedono a gran voce le dimissioni dell’attuale sindaco Marcello Manna. E’ ancora convinto che avrebbe dovuto compiere un passo indietro? «Ne sono convinto», risponde Principe. «La proposta di dimissioni prospettata a Manna – aggiunge – era per tutelare la città. Io sono convinto che le dimissioni a Settembre avrebbero portato ad un normale commissariamento che avrebbe accompagnato il Comune fino alle elezioni». «Non avendolo fatto – chiosa – penso che Manna si sia assunto una grande responsabilità».

(f.benincasa@corrierecal.it)

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