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Operazione “Propaggine”, prosciolti Salvatore Alessi, Domenico Licastro, Francesco e Giuseppe Versace

La decisione in udienza preliminare. Erano indagati nell’inchiesta che nel maggio 2022 portò a numerosi arresti tra Roma e la Calabria

Pubblicato il: 20/04/2023 – 11:59
Operazione “Propaggine”, prosciolti Salvatore Alessi, Domenico Licastro, Francesco e Giuseppe Versace

ROMA Sono stati assolti alcuni degli indagati dell’operazione “Propaggine”, coordinata dalla Dia che l’11 maggio 2022 aveva portato a 43 misure cautelari a Roma e 29 in Calabria. A seguito dell’udienza preliminare del 19 aprile 2023 il Gup presso il Tribunale di Reggio Calabria, recependo gli argomenti prospettati dalle difese di Salvatore Alessi (difeso dall’avvocato Maria Teresa Caccamo), Domenico Licastro (difeso da Davide Vigna) e Francesco e Giuseppe Versace (difesi dai legali Antonino Lupini, Gaetano Muscari e Carmelo Pirrone) ha pronunziato sentenza di non luogo a procedere, per non aver commesso il fatto. Salvatore Alessi era originariamente imputato di favoreggiamento aggravato dalla finalità di agevolazione della cosca Alvaro di Sinopoli. Inizialmente costretto agli arresti domiciliari, l’uomo è stato successivamente rilasciato per effetto dell’accoglimento del riesame avanzato dalla difesa avuto riguardo l’assenza di esigenze cautelari. Imputazione associativa per Domenico Licastro, Francesco e Giuseppe Versace, ai quali era stata contestata la partecipazione alla cosca Alvaro (il cui focus investigativo dell’operazione è incentrato sull’operatività nei territori di Roma e Cosoleto) ed in ragione della quale era stata disposta dal Gip la custodia cautelare in carcere, poi annullata dal Tribunale del Riesame di Reggio Calabria in accoglimento dei ricorsi delle difese. All’esito dell’udienza preliminare, pertanto, il Gup, rigettando la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dall’ufficio di Procura e recependo le argomentazioni difensive, con le quali si sottolineava l’insufficienza degli elementi di prova contenuti nel fascicolo processuale, ha disposto il proscioglimento dei quattro. Si tratta di una delle prime applicazioni del nuovo parametro decisorio in udienza preliminare introdotto dalla articolata riforma “Cartabia” del processo penale, che vede il Gup pronunciare sentenza di non luogo a procedere quando gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna.

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