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Mutui, servizio idrico e visione. Casali del Manco sceglie tra Rota, Pisani e Morrone – VIDEO

La sfida tra i candidati a “L’altra Politica”. I temi del bilancio e i problemi atavici del “giovane” comune al centro del dibattito politico

Pubblicato il: 27/04/2023 – 11:06
Mutui, servizio idrico e visione. Casali del Manco sceglie tra Rota, Pisani e Morrone – VIDEO

LAMEZIA TERME Un confronto occasione per tracciare un bilancio dei primi anni di vita del nuovo ente territoriale a Casali del Manco, in provincia di Cosenza, nel corso della puntata speciale dedicata alle imminenti elezioni amministrative de “L’altra Politica”, il talk de L’altro Corriere Tv condotto da Ugo Floro e Danilo Monteleone. Tre gli sfidanti a capo di altrettante liste che si contendono la guida del governo dell’importante comune silano a cinque anni dalle prime consultazioni democratiche. Stefania Rota con la lista “Progetto Casali del Manco”, Francesca Pisani con la lista “Casali del Manco 2.0”, Ippolito Morrone con la lista “Spazio e futuro per Casali del Manco”. Quella di Casali del Manco è una municipalità nuova nata a maggio del 2017 dalla fusione dei comuni di Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta.

La puntata integrale

Il bilancio

«L’unione fa la forza – ha subito spiegato la candidata Stefania Rota – Così ho sempre ritenuto che attraverso l’unione di alcuni comuni che sono praticamente attigui, si potesse realizzare anzitutto una serie di economie di scala e una gestione comune. La fusione sì, perché tutti insieme si sta si sta meglio, si amministra meglio, si ha una visione completa di questo territorio».
«Io ha avuto in questi 5 anni appena trascorsi l’onore e l’onere di amministrare il comune di Casali del Manco – ha detto invece la candidata Francesca Pisani – e mi sento di dire che il bilancio è estremamente positivo, ecco perché ho deciso convintamente di scendere in campo e di accettare questa sfida con coraggio e determinazione una sfida certamente complessa. In questi 5 anni – ha aggiunto – siamo riusciti grazie ad un lavoro incessante e continuo ad intercettare risorse per un totale di quasi 18 milioni di euro».
Negativo sul punto il giudizio del candidato Ippolito Morrone, secondo il quale non tutto non tutto è andato nel verso giusto: «Io ho fatto parte della minoranza e sono stati presi dei finanziamenti ma sono stati anche accesi dei mutui. Sono stato parte attiva alla fusione e ci tenevo fortemente a fare la fusione perché conoscevo i vantaggi. I piccoli comuni ormai sono destinati a sparire. In questi 5 anni però alcune cose sono state fatte, altre cose non sono state fatte». «I mutui che in questi anni abbiamo acceso – ha replicato Francesca Pisani – ci hanno consentito di progettare, di programmare e soprattutto di mettere in cantiere e di realizzare progetti straordinari che nessuno dei 5 e comuni avrebbe potuto realizzare». «So che sono stati stipulati dei mutui, so perfettamente che un mutuo si contrae per fare investimenti del futuro. Però – ha detto Rota – io riscontro, e questo è quello che mi contestano i cittadini, che si stanno pagando già delle bollette molto onerose senza però aver ancora stabilito l’appalto di lavori. Quindi il mutuo è stato contratto già da 2 anni, le rate si stanno già pagando, i cittadini con i loro tributi stanno già contribuendo a questa spesa, ma ancora non c’è stato nulla di realizzato».

Il servizio idrico

Molto sentiti a Casali del Manco sono i problemi relativi al servizio idrico. «Il problema è annoso, – ha spiegato Rota – oggi è un problema che è lievitato. È un problema non tanto per le bollette quanto proprio per il servizio, perché aprire il rubinetto dell’acqua e non trovarsi l’acqua soprattutto nei mesi estivi è una cosa veramente assurda e paradossale, è un servizio primario. Un cittadino è disposto anche a pagare la bolletta più alta, però vuole l’acqua nel rubinetto». «È un problema atavico – ha spiegato Pisani –. La carenza idrica riguarda in modo particolare due comuni: il comune di Spezzano Piccolo e il comune di Trenta, che sono stati appunto amministrati dai colleghi, da Stefania e da Ippolito. Non parliamo di ordinario, perché se fosse stato un problema ordinario, magari lo avreste risolto. La prima cosa che abbiamo fatto nel momento in cui ci siamo insediati è stata affrontare la problematica inerente la carenza idrica. Abbiamo acceso un muto da 2 milioni e mezzo di euro, i lavori stanno andando avanti. Non ci dimentichiamo che la pandemia ha bloccato e paralizzato le nostre vite per due anni, stiamo parlando di un progetto straordinario, dobbiamo fare i conti con la burocrazia». «Il problema dell’acqua – ha detto Ippolito Morrone – è serio. A Spezzano Piccolo e Trenta l’acqua arriva direttamente dalla Sorical e dal fiume Cardone. Il problema lo abbiamo anche d’inverno perché quando piove, in quanto l’opera di presa è a cielo aperto l’acqua s’intorbidisce e c’è un impianto che si blocca. Stiamo giorni senza acqua specialmente in alcuna località a Trenta. Mentre alcuni comuni sono alimentati dalle sorgenti».

Il futuro di Casali del Manco

Stefania Rota, Francesca Pisani e Ippolito Morrone hanno poi parlato dei progetti politici proposti ai cittadini e delle compagini scelte per affrontare la sfida delle amministrative. «La motivazione che mi ha spinto a candidarmi come sindaco – ha detto Morrone – è la passione per il mio territorio e per fare il bene del mio territorio. Nella lista civica che abbiamo formato abbiamo messo insieme persone che sono espressione dei territori». Anche quella di Pisani, erede dell’esperienza Martire, è una lista civica: «Una lista ampia – ha detto Pisani – fatta da donne e da uomini, soprattutto da giovani, con diverse esperienze e diverse sensibilità. E’ una coalizione larga di centrosinistra». «La mia è una lista civica – ha detto Rota – che raccoglie energie del territorio che non hanno quasi mai avuto esperienza parte esperienza amministrativa a parte due che provengono dall’amministrazione Martire. Io ho un’azienda a Casali del Manco e ritengo che una visione più imprenditoriale e una visione più aperta possa dare un contributo importante allo sviluppo del Comune, uno sviluppo che in tanti anni di amministrazione di sinistra non ha visto alcun cambiamento. Sicuramente ci sono stati grandi propositi, ci sono state grandi parole e grandi progetti che non sono mai arrivati al loro culmine». «Noi come “Spazio e futuro per Casali del Manco” – ha spiegato Morrone – nel programma abbiamo messo al centro di tutto la famiglia, la persona perché pensiamo che valutare e aiutare le famiglie e le persone in questo periodo sia la prima cosa per un comune. Abbiamo messo il problema dell’acqua, dell’ambiente perché è necessario fare delle cose per tutelare l’ambiente, noi siamo la cerniera tra Cosenza e la Sila. Spingere ancora di più sulla raccolta differenziata e bonificare i luoghi. L’altro punto è quello di promuovere la cultura e i centri storici». «Ho deciso di scendere in campo – ha detto Pisani – per dare continuità a quello che è il lavoro iniziato 5 anni fa. Noi in questi 5 anni a Casali del Manco abbiamo realizzato ad esempio il primo asilo nido che è unico in tutta la presila Cosentina, abbiamo acceso un muto per la realizzazione di un polo sociosanitario che diventerà punto di riferimento per l’intera Regione Calabria. E poi ancora sostegno alle donne, ai giovani, alle famiglie. Continueremo in quella che la strada intrapresa e poi ci sono alcuni altri temi che ci stanno molto a cuore: ambiente, sviluppo del territorio, valorizzazione della cultura, associazionismo, sport e tanto altro». «Io – ha detto Rota – sicuramente punterei sul benessere del cittadino inteso nella sua totalità. Quindi come può star meglio un cittadino a Casali del Manco? Migliorando le comunicazioni, che sono state sempre alla base dello sviluppo di ogni popolo. Puntiamo al miglioramento anche dal punto di vista sanitario. E poi cercare di trattenere i giovani cercando di abilitare i nostri centri storici all’accoglienza di universitari. Lavorare sul turismo cercando di fare fatti e non parole». (redazione@corrierecal.it)

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