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l’inchiesta

La collaborazione tra Italia, Germania e Belgio per colpire le ‘ndrine Pelle-Vottari e Nirta-Strangio – NOMI

Coinvolti alcuni dei protagonisti della faida di San Luca che portò alla strage di Duisburg nel 2007

Pubblicato il: 03/05/2023 – 10:31
La collaborazione tra Italia, Germania e Belgio per colpire le ‘ndrine Pelle-Vottari e Nirta-Strangio – NOMI

REGGIO CALABRIA Emergono i primi dettagli sull’operazione “Eureka”, condotta dai Carabinieri contro la ‘ndrangheta della Locride in Italia e all’estero. In territorio tedesco, la polizia è intervenuta in Baviera, Nordreno-Vestfalia, Renania-Palatinato, Saarland e Turingia, eseguendo oltre 30 mandati di arresto ed effettuando perquisizioni in decine di locali, sia residenziali sia commerciali. Le forze dell’ordine sono entrate in azione dopo quattro anni di indagini, concentrate sul traffico internazionale di stupefacenti, soprattutto cocaina. Secondo la polizia bavarese, le autorità italiane e belghe possono attribuire alle ‘ndrine oggetto dell’inchiesta “l’importazione e il traffico di circa 25 tonnellate” di questa droga in Europa. I sospettati sono accusati di formazione di associazione a delinquere, traffico internazionale di stupefacenti e armi, evasione fiscale e riciclaggio di denaro in quella che è stata “una delle più vaste operazioni internazionali mai condotte nella lotta contro la criminalità organizzata calabrese”. Un ruolo decisivo nelle indagini è stato svolto dall’intercettazione dei telefoni crittografati utilizzati dagli ‘ndranghetisti. Apparentemente una delle ragioni di ciò erano le restrizioni ai viaggi durante la pandemia della corona. Al riguardo, le autorità di sicurezza della Baviera affermano di aver aiutato gli inquirenti italiani “identificando un telefono cellulare crittografato di uno dei più importanti sospettati dell’operazione Eureka durante la sua permanenza” nel Land.

La cocaina nei portacontainer

Gli investigatori italiani e belgi hanno unito i loro procedimenti, ampliando la lista dei sospettati per includervi il cugino dei due fratelli, residente a Monaco di Baviera, nonché’ altri parenti e conoscenti in questa città. Con il progredire delle indagini, questo elenco è cresciuto. Secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine, gli ‘ndranghetisti hanno importato in Europa grandi quantità di cocaina dall’America meridionale con navi portacontainer che facevano scalo in porti come Anversa, Rotterdam o Gioia Tauro. Parte dei carichi sarebbe poi arrivata in Australia. A tal fine, gli indagati hanno collaborato con organizzazioni criminali di Brasile, Colombia, Ecuador e Albania. Per ripulire le entrate illegali, i membri della ‘ndrangheta hanno creato una rete globale di riciclaggio di denaro, investendo ingenti somme in ristoranti, immobili e autolavaggi in particolare in Germania, Portogallo, Belgio e Argentina.

Colpite le ‘ndrine Pelle-Vottari e Nirta-Strangio

Nell’operazione “Eureka” sono stati coinvolti esponenti delle ‘ndrine Pelle-Vottari e Nirta-Strangio, protagonisti della faida di San Luca che portò alla strage di Duisburg nel 2007. Tra gli altri, si tratta di Francesco Pelle, arrestato nel 2021 a Lisbona dove da latitante era ricoverato in un ospedale per una grave infezione da Covid-19. In precedenza, il mafioso era stato condannato all’ergastolo per aver ordinato la strage di Natale del 2006 contro i Nirta-Strangio. Per vendicarsi, questo clan colpì i esponenti della famiglia rivale dei Pelle-Vottari a Duisburg. Durante le indagini in Portogallo, gli inquirenti si sono imbattuti nell’operazione “Fido”, avviata in Germania nel 2000″. Si tratta di un’indagine avviata dall’Ufficio federale di polizia criminale (Bka) e dall’Ufficio di polizia criminale della Turingia su diversi ristoratori italiani nel Land, in particolare a Erfurt, sospettati già allora di riciclaggio di denaro proveniente dai traffici di droga della ‘ndrangheta. Sebbene la polizia sia persino riuscita a introdurre investigatori sotto copertura nell’ambiente dei sospettati, l’inchiesta si è conclusa dopo due anni senza alcuna accusa. Una “strana fine” su cui il parlamento della Turingi sta tentando di far luce con una commissione d’inchiesta. L’obiettivo è soprattutto scoprire se l’operazione “Fido” sia stata interrotta per possibili legami tra i sospettati ed esponenti della politica, dell’amministrazione e della magistratura della Turingia.

I nomi delle persone coinvolte

AQUINO Lucio

BALLONE Massimo

BELCASTRO Nicodemo Nicola

CALLIPARI Antonio

CATANANTI Nicolino

CONDOLUCI Carmelo

COSTANZO Maurizio

COSTANZO Sebastian

DISTEFANO Carmelo

FICARA Giuseppe

GALATA’ Vincenzo

GALLUZZO Benjamino

GIAMPAOLO Antonio

GIAMPAOLO Giuseppe

GIAMPAOLO Sebastiano (cl. ’64)

GIAMPAOLO Sebastiano (cl. ’84)

GIORGI Bruno

GIORGI Domenico

GIORGI Francesco

GIORGI Giuseppe

GIORGI Salvatore

GIORGI Sebastiano

GIORGI Vincenzo

KOLGJOKAJ Indrit

IANNACI Domenico

LAROSA Vincenzo

LEANDRO Valerio

LEUZZI Filippo

MAMMOLITI Antonio

MAMMOLITI Domenico

MAMMOLITI Francesco

MAMMOLITI Giuseppe

MURDACA Michele

NESCI Francesco

NESCI Giovanni

NIRTA Antonio

NIRTA Giuseppe

NIRTA Marcello

NIRTA Stefano

OLIVIERO Donato

ORTUSO Giuseppe Gaetano

PALUMBO Antonio Fausto

PASQUINO Vincenzo

PELLE Sebastiano

PELLICANO Giuseppe Carmelo

PELLICANO Paolo

PERRI Francesco

PIPERISSA Ivano

PIZZATA Domenico

REITANO Antonio

ROMEO Antonio (cl. ’70)

ROMEO Antonio (cl. ’79)

ROMEO Domenico (cl. ’77)

ROMEO Sebastiano (cl. ’97)

RUGGERI Daniele

RUGNETTA Rocco

SCIPIONE Santo

STRANGIO Francesco

STRANGIO Sebastiano (cl. ’94)

STRANGIO Sebastiano (cl. ’75)

STRANGIO Sebastiano (cl. ’70)

TASSONE Gregorio

UTANO Sebastiano Junior

VERSACI Giuseppe

BRUZZANITI Bartolo

BRUZZANITI Leone

FOTIA Pietro

GLIGORA Francesco

GRILLO Giuseppe

MOLLICA Domenico Antonio

MORABITO Carmelo

MORABITO Rocco

PERRE Francesco

STAITI Giuseppe

STRANGIO Francesco

BEVILACQUA Pasquale

CRISTIANO Francesco

CRISTIANO Saverio

PELLE Carmelo

PERRE Giuseppe

PROSSOMARITI Pasquale

RASCHELLA’ Bruno

RASCHELLA’ Pietro

Ai domiciliari:

MARIA Antonio

MINICHINO Antonio

PELLICANO Cosimo

ROMEO Domenico

SPANO’ Nicolino Maria

DI PIANO Michele

PERRE Rocco

SCIDONE Giuseppe

SIGNATI Francesco

STRANGIO Francesco (cl. ’85)

STRANGIO Francesco (cl. ’92)

STRANGIO Giuseppe (cl. ’79)   

FALZEA Rosario

BRUZZANITI Domenico

FALZEA Giovanni

SCULLI Francesco

MOIO Pietro

PERRE Francesco

Obbligo di dimora:

GRILLO Giuseppe

GALATA’ Bruno

PROCOPIO Chiara

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