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Sorprese, conferme e il “caso” Nardodipace: anatomia delle Comunali in Calabria

Qualche sorriso per il Pd. Nel piccolo centro del Vibonese rieletto il sindaco dei due scioglimenti per mafia e una lista con zero preferenze

Pubblicato il: 15/05/2023 – 22:34
Sorprese, conferme e il “caso” Nardodipace: anatomia delle Comunali in Calabria

LAMEZIA TERME Conferme, volti nuovi e anche qualche ritorno. È questo, in sintesi, l’esito delle elezioni amministrative in Calabria, dove si è votato in 41 Comuni – poco più del 10%- per eleggere i nuovi sindaci e i nuovi Consigli.

Conferme, novità e ritorni

Tra i centri più significativi nei quali si è votato figura sicuramente Locri (Reggio Calabria), che ha eletto come sindaco Giuseppe Fontana, fortemente sostenuto dall’assessore regionale Giovanni Calabrese (Fratelli d’Italia), che ha lasciato la carica di primo cittadino locrese all’atto di nomina nella Giunta Occhiuto. Tra i riconfermati, Gregorio Gallello, capogruppo del Pd alla Provincia di Catanzaro, rieletto sindaco di Gasperina, Francesco Severino a Santa Caterina Jonio (Catanzaro, Danilo Staglianò a Cardinale (Catanzaro), Antonio Barberio a Scandale (Crotone), Rita Fuduli a Filandari (Vibo Valentia) Antonino Pezzo che a Sant’Onofrio (Vibo Valentia) ha sconfitto tra gli altri Gaetano Ottavio Bruni (in passato consigliere regionale e presidente della Provincia vibonese).
Tra le novità vanno annoverati i successi di Elia Pallaria a Curinga (Catanzaro), Giuseppe Caristo a Guardavalle (Catanzaro) e Mario Gentile a Stalettì (Catanzaro), Francesca Pisani a Casali del Manco (Cosenza) e Cataldo Minò a Cariati (Cosenza). Ma le elezioni amministrative in Calabria hanno registrato anche il “ritorno” di alcuni sindaci, come Orlandino Greco a Castrolibero (Cosenza) e Romano Loielo a Nardodipace (Vibo Valentia): Orlandino Greco, già consigliere regionale, fondatore di Italia del Meridione, è stato rieletto primo cittadino nel suo Comune dopo essere stato sindaco di Castrolibero dal 2003 al 2013, mentre Loielo, area Udc, riprende la guida del Comune di Nardodipace del quale in passato è stato sindaco due volte, nelle due amministrazioni poi sciolte anticipatamente per presunte infiltrazioni mafiose (Loielo comunque era ritornato candidabile per queste elezioni). Nardodipace si configura poi anche per un’altra peculiarità: una delle tre liste in campo, “Alleanza democratica” con Fabio Tassone candidato sindaco, ha riportato zero voti. Tra i casi curiosi da segnalare ancora, infine, quelli di Canna (Cosenza), comune con 649 abitanti nel quale si erano candidati sindaco in quattro (a vincere è stato Paolo Stigliano), e di Serra d’Aiello, il comune calabrese più piccolo in cui si è votato (con tre candidati sindaco e la vittoria di Antonio Cuglietta).

Romano Loielo rieletto sindaco di Nardodipace

I risvolti politici

Un test non particolarmente significativo né particolarmente attrattivo sul piano politico, comunque, queste Comunali, con riferimento agli assetti della politica calabrese e in particolare del centrodestra che governa la Regione, considerando che non si votava in grandi centri e che molto spesso i candidati sindaco erano espressione di coalizioni dall’impronta essenzialmente civica e, in alcuni casi, anche trasversali. Per questo un’analisi complessiva appare azzardata, anche se ovviamente sono stati tanti i big calabresi che si sono comunque cimentati anche direttamente in questa competizione con candidati di bandiera. E così, a esempio, oltre a Calabrese a Locri, può sicuramente sorridere Francesco De Nisi, consigliere regionale di Azione e sostenitore di Pallaria a Curinga. Quanto ai partiti, a esempio il Pd può sorridere per alcuni successi nel Catanzarese e nel Crotonese (con l’eterno Barberio a Scandale) e soprattutto a Casali del Manco con la Pisani sindaco capace di superare la sfidante del centrodestra e un terzo candidato che secondo i “bene informati” era sostenuto dall’area dem vicina a Nicola Adamo. Ovviamente un certo “peso” riveste la vittoria di Greco a Castrolibero, ma anche questo successo sul piano politico probabilmente non è ascrivibile ad altro se non al merito dello stesso Greco, che ha ottimi rapporti con il governatore e leader di Forza Roberto Occhiuto ma è contrario sulla fusione dei Comuni di Cosenza e Rende con il suo, fusione invece fortemente voluta dai consiglieri regionali di centrodestra, e alla sua presentazione era attorniato da big del centrosinistra come Mario Oliverio, Sandro Principe, Franz Caruso, Giuseppe Aieta e Gigi Incarnato. (redazione@corrierecal.it)

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