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«Al Sud non serve una cattedrale nel deserto». Dal Pd un netto “no” al Ponte sullo Stretto

A Villa approvato all’unanimità un dispositivo: «Servono infrastrutture moderne e al passo con il resto del Paese e dell’Europa»

Pubblicato il: 19/05/2023 – 19:28
«Al Sud non serve una cattedrale nel deserto». Dal Pd un netto “no” al Ponte sullo Stretto

VILLA SAN GIOVANNI Linea politica unitaria tra il Pd Calabria e il Pd nazionale che si muovono all’unisono per bloccare l’iter di realizzazione del Ponte sullo Stretto e chiedono investimenti per le infrastrutture al Sud e attenzione massima sui fondi del Pnrr. Il segretario regionale Nicola Irto ha detto a chiare lettere: «Non assumiamo una posizione strumentale, ma legata attentamente alla condizione che vivono Calabria e Sicilia. La rete viaria e ferroviaria delle due Regioni ha necessità di investimenti straordinari per essere resa efficiente e in grado di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini. Soltanto dopo avere recuperato il gap con il resto del Paese possono avviarsi altre discussioni, compresa quella sulla realizzazione di un’opera come il Ponte sullo Stretto o della stessa autonomia differenziata». Il senatore Antonio Misiani, componente della segreteria nazionale con delega a economia, finanze, imprese e infrastrutture, al quale sono state affidate le conclusioni del dibattito in corso a Villa San Giovanni, ha ribadito: «Il metodo adottato dal governo è inaccettabile. Sono stati bocciati quasi tutti i nostri emendamenti al decreto, non è stata avviata nessuna interlocuzione con i soggetti interessati e, soprattutto, ci sono incertezza gravissime sulla fattibilità dell’opera, sul suo impatto ambientale e sulle coperture finanziarie. E’ evidente che il Pd metterà in campo tutto il proprio impegno per bloccare l’iter avviato dal governo che sembra impegnato più che altro in una mera attività di propaganda senza avere nessuna intenzione di realizzare investimenti davvero in grado di risolvere i problemi delle Comunità del Sud dell’Italia».

Approvato all’unanimità un dispositivo

L’Assemblea del Pd che si sta svolgendo a Villa San Giovanni, ha affrontato la discussione sul Decreto legge 31 marzo 2023, n. 35 recante “Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria”. Il dispositivo che l’Assemblea ha approvato all’unanimità pronuncia un netto no alla costruzione del Ponte sullo Stretto, almeno nelle condizioni attuali e con le modalità scelte dal governo. «La  posizione del Pd sull’idea del Governo di realizzazione di questo progetto di Ponte sullo Stretto non può che essere contraria.  E non per questioni pregiudiziali, ma per concrete analisi sullo stato complessivo delle infrastrutture di Calabria e Sicilia, sulla fattibilità stessa dell’opera e sul metodo utilizzato dal governo nazionale per riattivare la progettazione che è assolutamente inaccettabile. In questo contesto il Ponte sullo Stretto diverrebbe un’opera inutile per la Comunità che rappresentiamo. Questo “no” si rafforza poi in relazione ai forti, motivati e concreti dubbi di fattibilità, impatto ambientale e copertura finanziaria. Il nostro impegno, dunque, sarà rivolto a bloccare l’iter scellerato avviato dal governo per riportare l’attenzione sulla vera urgenza dei nostri territori che è quella di realizzare tutte le infrastrutture strategiche e prioritarie per l’intero Sud e per la Calabria, cominciando dall’evitare che restino incompleti i progetti finanziati con i fondi del Pnrr. Rendere le infrastrutture al Sud moderne, europee e ugualmente efficienti rispetto a quelle del Nord è un passaggio necessario e fondamentale per affrontare successivamente, ma in maniera costruttiva, concreta e coinvolgendo tutti i soggetti preposti, eventuali discussioni sulla costruzione del Ponte e sulla stessa realizzazione dell’autonomia differenziata».  

Le conclusioni dell’assemblea del Pd

«Da uno scenario del genere, la posizione del Pd Calabria – concludono i dem riuniti a Villa San Giovanni – non è quella di affermare un no al Ponte sullo Stretto in maniera ideologica e strumentale ma di ferma opposizione alla mancanza di strategia del Governo sul tema dello sviluppo intermodale della rete dei trasporti in Calabria e in Sicilia. Sviluppo che passa necessariamente dall’Alta Velocità Ferroviaria fino a Palermo, ultimo miglio del corridoio europeo scandinavo-mediterraneo. Senza tale contesto, il decreto Ponte è utile non per le comunità calabresi e siciliane ma per la società che va a finanziare. Questo “no” si rafforza poi in relazione ai forti, motivati e concreti dubbi sul mancato coinvolgimento delle comunità nell’attualizzazione del progetto e di effettiva copertura finanziaria di studio di fattibilità e rispetto del cronoprogramma come sopra elencati».

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