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Guerra, armi e droghe sintetiche: le grandi occasioni per la ‘ndrangheta. Gratteri e Nicaso: «Liberare i territori dalla paura»

Sul palco del Teatro comunale di Catanzaro il confronto tra procuratore della Dda e lo storico insieme ai giovani studenti

Pubblicato il: 27/05/2023 – 16:35
di Giorgio Curcio
Guerra, armi e droghe sintetiche: le grandi occasioni per la ‘ndrangheta. Gratteri e Nicaso: «Liberare i territori dalla paura»

CATANZARO «C’è sempre tanto interesse e noi cerchiamo di rispondere alle loro domande, alle loro curiosità e quindi creare un dialogo, un rapporto, togliere loro tutti i dubbi che hanno per fare le scelte di campo giuste». A sottolineare l’importanza del confronto con i giovani studenti è stato Nicola Gratteri, procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Oggi, insieme allo storico delle organizzazioni criminali Antonio Nicaso, ha preso parte all’evento che ha suggellato la chiusura della settimana della “Fiera del libro Gutenberg” con un appuntamento che ha visto protagonista la coppia letteraria più seguita ed accreditata sul mondo della ‘ndrangheta sul palco del Teatro comunale di Catanzaro, dando vita ad un intenso dibattito con gli studenti. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Gutenberg e dal Liceo Classico “Galluppi”, scuola capofila, in collaborazione con Fondazione Trame e l’associazione “I ragazzi di via D’Amelio”, e ha regalato una giornata di alto profilo didattico e culturale per tutti i giovani partecipanti provenienti, in particolare, dagli istituti “Ferrari” di Chiaravalle, “Einaudi” di Serra San Bruno, “Montalcini” di Sersale e “Chimirri” di Catanzaro.

«’ndrangheta in oltre 50 Paesi»

«Questo libro – ha spiegato proprio Gratteri – è stato impostato, fatto e pensato per presentare uno stato dell’arte sulla ‘ndrangheta nel mondo anche perché abbiamo contato il suo radicamento in almeno 50 Paesi del mondo. La situazione è sempre più drammatica perché è sempre più significativa la presenza soprattutto per quanto riguarda la vendita di cocaina e l’acquisto di beni. Ma si è andati oltre: abbiamo visto un’accelerazione del rapporto tra la ‘ndrangheta e il mondo delle professioni, soprattutto per quanto riguarda il riciclaggio sofisticato».   

«Giovani sempre più consapevoli»

L’incontro con i giovani studenti rappresenta, sempre, un’occasione importante di confronto ed educazione su temi affatto semplici da approfondire senza un’adeguata conoscenza e preparazione. Ma, secondo Nicaso, i giovani ora «sono molto più consapevoli, e non soltanto al Sud dove il fenomeno si percepisce già da subito. C’è anche una percezione e quindi un interesse e una consapevolezza anche nel resto dell’Italia. A questo però bisogna aggiungere un altro aspetto che mi sembra fondamentale: va bene la consapevolezza, però bisogna creare le basi perché i giovani possano restare in Calabria e quindi bisogna cominciare a promuovere iniziative per liberare i territori dalla paura, ma soprattutto dai bisogni».

“Fuori dai confini”

Gratteri e Nicaso in questi ultimi giorni sono in “tour” in giro per l’Italia per presentare il loro libro “Fuori dai confini” (edito da Mondadori) in cui i due affrontano il mutamento della ‘ndrangheta nel corso degli ultimi anni, più attenta a “normalizzare” la propria condotta che a sparare o fare vittime. Ma non solo. La ‘ndrangheta contemporanea, quella al passo coi tempi, è evidentemente dotata di sistemi tecnologici avanzati «utilizza sistemi di comunicazione crittografata – ha spiegato Nicaso – utilizza le criptovalute e cerca di intercettare nuovi mercati. Quello che emerge è, soprattutto, un nuovo interesse della ‘ndrangheta nel settore delle droghe sintetiche, hanno già sintetizzato l’eroina con i fentanili, stanno sintetizzando la cocaina con la cocaina rosa e hanno sintetizzato i cannabinoidi. Questo significa aumentare la potenza, per esempio, il thc, abbassare drasticamente i prezzi e non dipendere più dai cicli di produzione della foglia di coca o del papavero».

Le crisi sfruttate dalla ‘ndrangheta

In epoca post-Covid e in un mondo sconvolto dal conflitto in Ucraina, la ‘ndrangheta è in grado di volgere a proprio favore il quadro di crisi internazionale. «Le crisi – spiega ancora Nicaso – per le cosche si sono sempre trasformate in opportunità e anche in Ucraina ci sarà sicuramente un grande interesse, sia nell’ambito della ricostruzione dopo la guerra, ma anche ad acquistare armi sofisticatissime. In Ucraina si stanno facendo delle sperimentazioni di armi efficacissime e quindi si corre il rischio simile che abbiamo già registrato dopo la fine della guerra nell’ex Jugoslavia». «Mi auguro che si possa fare qualcosa, anche se molte di queste armi non sono tracciate e potrebbero finire nelle mani sbagliate». «Sul piano della captazione della messaggistica istantanea l’Italia ha strumenti normativi adeguati ma purtroppo non sono ancora in vigore in altri Paesi, e quindi ci sono delle asimmetrie normative che favoriscono le mafie perché non è possibile combatterle allo stesso modo e con la stessa efficacia». (g.curcio@corrierecal.it)

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