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Pd, il lavoro al centro dell’agenda. Mammoliti: «L’obiettivo è un piano straordinario in Calabria»

Iniziativa del consigliere regionale a Lamezia Terme. Irto: «Conferenza programmatica per costruire una vera alternativa al centrodestra»

Pubblicato il: 01/06/2023 – 11:52
Pd, il lavoro al centro dell’agenda. Mammoliti: «L’obiettivo è un piano straordinario in Calabria»

LAMEZIA TERME Una Conferenza di programma per la Calabria che metta al centro dell’agenda il tema del lavoro. E’ questa la strada che il Pd regionale intende tracciare per costruire l’alternativa al centrodestra. A parlarne, nel corso di un incontro nella sede del partito a Lamezia Terme, il consigliere regionale Raffaele Mammoliti, che ha fatto il punto sull’azione dei dem alla Regione in un’iniziativa alla quale hanno portato il loro contributo, in collegamento da Roma, il segretario regionale del Pd Nicola Irto e Cesare Damiano, già ministro del lavoro nel secondo governo Prodi, e vari dirigenti del partito tra cui Anna Pitelli, componente della segreteria regionale.

Mammoliti: «Un piano straordinario per il lavoro»

«L’iniziativa di oggi ha un duplice obiettivo: offrire una informazione sull’azione politico-istituzionale che abbiamo messo in campo e ho messo in campo in Consiglio regionale sui temi del lavoro e al tempo stesso dare un contributo alla Conferenza regionale di programma che è stata lanciata dal nostro segretario regionale Nicola Irto nella riunione dell’ultima segreteria», ha esordito Mammoliti. «Vogliamo animare un confronto e un dibattito per dare profilo strategico e consistenza programmatica a un partito che come primo elemento deve partire dal lavoro. In Calabria – ha rilevato il consigliere regionale – abbiamo i dati della disoccupazione più alta d’Italia, i dati dell’occupazione più bassa d’Italia, abbiamo i “Neet”, giovani da 15-34 anni anni, che non studiano e non lavorano e che sfiorano il 30% mentre in Italia sono il 19%. Tutto questo però a fronte del fatto che c’è una quantità di strumenti e di risorse che se utilizzati bene potrebbero dare risposte occupazionali positive. A esempio – ha ricordato Mammoliti – noi abbiamo oltre 40 milioni per il Pnrr Missione 5 per la Garanzia di occupabilità lavoro, per il potenziamento dei Centri per l’impiego, per i fondi comunitari 2021-2027 sulle politiche giovanili e sull’inclusione sociale abbiamo quasi un terzo dell’intera somma degli oltre 3 miliardi: basterebbe che il governo regionale mettesse a fuoco e a sistema questa quantità di risorse e di strumenti per realizzare l’obiettivo al quale noi puntiamo, un piano straordinario per il lavoro in Calabria per dare risposte non solo al precariato tradizionale, ma soprattutto ai giovani, agli inoccupati e a chi non ha mai lavorato».

Raffaele Mammoliti

La riforma al vaglio del Consiglio regionale

Mammoliti si è soffermato anche sulla riforma del mercato del lavoro elaborata dalla Giunta regionale e in via di approvazione in Consiglio: «Noi abbiamo salutato con molto interesse questa riforma che pone la Calabria in linea con le altre regioni, considerando che l’ultimo testo risale al 2001. Ma – ha specificato il consigliere regionale del Pd – abbiamo anche detto che non basta cambiare la targa, perché l’impianto normativo dev’essere anche riempito di contenuti anche dal punto di vista delle risorse. Noi intanto abbiamo presentato degli emendamenti, qualcuno dei quali è stato anche approvato, e non siamo assolutamente contrari, perché riteniamo che sia arrivata l’ora di attivare in Calabria anche le politiche attive del lavoro, e non più solo quelle passive. Ma è chiaro che vorremmo che la legge contemplasse alcuni passaggi importanti che abbiamo evidenziato: devo dire la verità, c’è una interlocuzione positiva con il governo regionale, io ho parlato con il presidente Occhiuto, con l’assessore regionale, con il responsabile del Dipartimento. Spero – ha rimarcato Mammoliti – che in Consiglio regionale i nostri emendamenti, che mirano a migliorare la legge, possano essere accolti in modo tale da arrivare a una sua approvazione all’unanimità».

Irto: «Alternativa vera al centrodestra»

Nel suo intervento, Irto ha evidenziato: «Mammoliti ha fatto bene a costruire questo momento, che è utile anche per lanciare una prospettiva sulle questioni del lavoro. Concordo sul fatto che siamo il Pd e non possiamo trincerarci dietro la critica punto e basta, ma abbiamo la responsabilità di dover costruire un’alternativa in Calabria come anche nel Paese e di fare proposte per il cambiamento. Lo abbiamo già dimostrato riuscendo a far approvare un emendamento che consentirà alla pubblica amministrazione di avviare un percorso di stabilizzazione dei tecnici del Pnrr. Il Pd deve porre un’alternativa, anche nello scontro politico con il centrodestra noi dobbiamo rilanciare sui temi come quello del lavoro. Noi – ha sottolineato il segretario regionale del Pd – dobbiamo arrivare a una Conferenza di programma in Calabria, che non deve parlare di mille cose ma di 4-5 grandi questioni tra cui il cuore centrale è il lavoro, che abbraccia tanti aspetti a partire dalla prospettiva di vita della regione. Dobbiamo mettere in campo una nostra proposta di rilancio della Calabria. Io immagino che Occhiuto e la banda del centrodestra – banda perché sono divisi in tutto – li sconfiggeremo proponendo una alternativa forte e vera sui temi e con cose realizzabili. Io sono convinto – lo dico con una punta di orgoglio – che il gruppo dirigente del Pd calabrese ha una qualità che difficilmente si trova da altre parti, e ho voluto esaltare nella segreteria una nuova generazione per dare al partito un’occasione di futuro. Sono convinto – ha concluso Irto – che il lavoro che abbiamo avviato, con il passo del maratoneta e non del velocista, ci aiuterà a costruire un’alternativa in Calabria e in Italia, sapendo che tutto passa dal dialogo costante con i territori e i cittadini».

Damiano: «Un bel segnale dalla Calabria»

Infine, Cesare Damiano, che ha sottolineato come «quella di una conferenza regionale sul lavoro penso sia un’ottima proposta e il fatto che a lanciarla sia la Calabria è un bel segnale. Credo che questa idea dovrebbe navigare regione per regione, dal basso verso l’alto per poi confluire in una conferenza nazionale da suggerire alla segretaria: infatti avremo una legge di bilancio impegnativa e con poche risorse, e quindi bisogna fare scelte importanti ed è importante dare suggerimenti sentendo il territorio».(c. a.)

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