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il ricordo

Dieci anni fa la scomparsa di Gabriele De Tursi. Don Ciotti: «A Strongoli c’è chi sa, ora parli»

Manifestazione organizzata da Libera. La madre: «Sono stata lasciata sola ma non lo meritavo, non siamo mai stati mafiosi»

Pubblicato il: 05/06/2023 – 19:56
Dieci anni fa la scomparsa di Gabriele De Tursi. Don Ciotti: «A Strongoli c’è chi sa, ora parli»

CROTONE «La verità va a passeggio per le vie di Strongoli. C’è chi sa, c’è chi ha visto, c’è chi tace. Siamo qui anche per dire di avere il coraggio di avere più coraggio. Chi sa deve parlare. La verità è fondamentale. C’è un diritto alla verità». In questo modo don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, si è espresso nel corso della manifestazione “Chi sa parli” organizzata a dieci anni dalla scomparsa nel nulla del 19enne Gabriele De Tursi avvenuta il 5 giugno del 2013.
Da dieci anni di quel ragazzo, uscito di casa nel pomeriggio in sella alla sua moto, non si hanno notizie. Una vittima della lupara bianca dicono gli inquirenti che, però, si sono trovati davanti al muro di gomma dell’omertà. Per questo da alcuni anni l’associazione Libera-Contro tutte le mafie è accanto alla mamma di Gabriele, la signora Anna Dattoli, che chiede di conoscere la verità e avere un corpo sul quale piangere. «Mio figlio non meritava tutto questo, se aveva sbagliato doveva pagare con la legge non con la vita. Non ho avuto solidarietà, sono stata lasciata sola… non siamo mai stati mafiosi, non lo meritavamo. Gabriele però non morirà finché vivrò io, non mi arrendo, non mi scoraggio per chiedere verità e giustizia, nonostante tutto».
«Se penso alle vittime della violenza criminale e mafiosa – ha detto il fondatore di Libera – l’80 per cento in Italia non conosce la verità. Questo diritto alla verità è importante. C’è stima, affetto riconoscenza per il lavoro di magistrati e forze polizia, ma serve che anche i cittadini, le persone trovino la forza. Qui c’è una mamma che continua chiedere di poter almeno pregare sulla tomba del proprio figlio. Ci auguriamo una rivolta delle coscienze a Strongoli». (Agi)

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