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Multidisciplinare e personalizzato, certificazione di qualità per il Pdta del tumore al polmone dell’azienda unica di Catanzaro

Il coordinatore Barbieri illustra i contenuti del percorso diagnostico terapeutico che si conferma punto di riferimento nella cura delle neoplasie

Pubblicato il: 13/06/2023 – 13:26
Multidisciplinare e personalizzato, certificazione di qualità per il Pdta del tumore al polmone dell’azienda unica di Catanzaro

CATANZARO Un’eccellenza della sanità calabrese. Il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) del tumore al polmone della della nuova azienda ospedaliera universitaria “Dulbecco” di Catanzaro ha ottenuto la certificazione di qualità Iso 9001/2015, la prima in Calabria, confermandosi come uno dei punti di riferimento nella regione per la diagnosi e il trattamento delle neoplasie polmonari. A presentare questo traguardo ottenuto dal progetto, risultato raggiunto grazie al lavoro in team di oltre 10 unità ospedaliere dislocati in differenti presidi ospedalieri all’interno della città, è stato nel corso di un convegno ad alto contenuto scientifico Vito Barbieri, direttore di Oncologia Medica del presidio De Lellis di Catanzaro e coordinatore dello stesso progetto. «In Calabria – ha detto Barbieri – la patologia ogni anno interessa più di mille nuovi casi. Il Pdta serve per costruire una impalcatura diagnostica nel tempo più limitato possibile cercando di non avere quei vuoti che costringono i pazienti ad andare fuori regione e di arrivare a iniziare una terapia decisa in modo collegiale e multidisciplinare, soprattutto se è un terapia composta da più azioni specialistiche e di supporto. Tutto ciò consente di dare al paziente ciò di cui ha bisogno e in modo assolutamente personalizzato. Oggi c’è l’azienda unica ma da due anni già esisteva nelle due ex aziende un percorso costituito da un’unità multidisciplinare che si riuniva e ancora si riunisce ogni settimana: la vera novità è che facciamo questa attività con un sistema informatizzato con cui è più facile riunire professionalità che operano anche in luoghi diversi. Insomma, la multidisciplinarietà da noi esiste, eccome».

I numeri del progetto

Alcuni numeri. Il progetto di certificazione ha coinvolto oltre 25 clinici delle varie strutture ospedaliere garantendo al percorso 18 accessi ambulatoriali settimanali dedicati in Oncologia medica; 10 valutazioni broncologiche a settimana; 20 casi discussi ogni mese da un team multidisciplinare; un servizio di accesso preferenziale per l’invio dei pazienti da Mmg. Inoltre – è stato spiegato nel corso dell’evento di presentazione del progetto – le qualità delle prestazioni sono confermate dagli elevati volumi di attività sul Pdta: oltre 300 visite ambulatoriale in oncologia; 62 prestazioni radioterapiche; 85 interventi di chirurgia toracica; oltre 500 broncoscopie anno. Ecco come il progetto si struttua: per garantire l’appropriatezza del percorso, un team multidisciplinare avrà lo scopo di garantire il miglior iter di diagnosi e cura del paziente, che entro 7 giorni dalla diagnosi sarà discusso all’interno dell’unità di valutazione multidisciplinare. il vantaggio è anche per la stessa organizzazione sanitaria, che vedrà così semplificato e ottimizzato il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale. Il progetto nasce dalla volontà della struttura ospedaliera di una validazione oggettiva da un ente di terza parte attraverso la certificazione internazionale ISO 9001:2015, unica norma riconosciuta per la partecipazione alle call e ai bandi di ricerca internazionali, svolta da Csqa, grazie al contributo operativo di Opt e al contributo non condizionante di Roche. «Il progetto – spiega ancora Barbieri – nasce nel contesto delle neoplasie polmonari in quanto si tratta di un’area clinica con elevate richieste. Ma nulla vieta che in futuro possa essere esteso ad altre malattie oncologiche. Il nostro auspicio, è che questo modello possa essere utile anche nella gestione di molte altre patologie croniche». «Il progetto denota un forte attenzione ai bisogni dei cittadini e una piena consapevolezza che il processo di cura passa attraverso tanti servizi e unità operative. Questo approccio segue quelli che sono gli orientamenti regionali, nazionali e internazionali, dando una risposta organizzativa e oggettiva», sostiene a sua volta Massimo Dutto, Responsabile Life Sciences di Csqa, per il quale «la scelta di adottare come standard la Iso 9001, garantisce la confrontabilità del modello e dei risultati a livello internazionale». A portare i saluti istituzionali al convegno anche il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, per il quale la certificazione di qualità al Ptda del tumore al polmone dell’azienda ospedaliera del capoluogo è «un importante traguardo che va nella direzione di creare una sanità migliore che dia una risposta al fenomeno della mobilità sanitaria che ha ancora dati impressionanti, per questo noi sulla sanità ci abbian omesso la faccia promuovendo la nascita dell’azienda Dulbecco che ci auguriamo possa riportare Catanzaro al centro della sanità calabrese». Tra i presenti anche la Garante regionale per la Salute Anna Mariaa Stanganelli. (redazione@corrierecal.it)

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