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Lamezia e quei «vaffa…» abituali in consiglio comunale. E scoppia lo scontro tutto femminile – VIDEO

Nel corso dell’ultima seduta l’insulto di Gianturco rivolto alla collega Cittadino, già vittima di un altro episodio a dicembre

Pubblicato il: 14/06/2023 – 11:05
di Giorgio Curcio
Lamezia e quei «vaffa…» abituali in consiglio comunale. E scoppia lo scontro tutto femminile – VIDEO

LAMEZIA TERME Due «vaffa…» in meno di sei mesi. Se non è record poco ci manca. Ma, al di là dei numeri, il duplice e spiacevole episodio registrato nella sala del Consiglio comunale “Renato Luisi” di Lamezia Terme in poco tempo, oltre a stuzzicare gli appassionati di statistiche e del genere trash, mette in mostra uno spaccato molto poco edificante e sintomatico di un livello politico, in città, che guarda l’abisso anziché orizzonti più alti. E mette a nudo tutto un anomalo nervosismo tra le fila dei consiglieri di minoranza, proprio quando ci si aspettava una spaccatura definitiva della maggioranza e il tracollo del sindaco Mascaro.

L’episodio

La protagonista, suo malgrado, è ancora una volta la consigliera comunale Lucia Cittadino. L’episodio è avvenuto lo scorso sabato 10 giugno agli sgoccioli della serale seduta del consiglio comunale. E, mentre a casa, per strada e allo stadio i tifosi interisti si preparavano ad assistere alla finale di Champions League, i consiglieri lametini avevano appena dato il via libera al bilancio consuntivo 2022. A quel punto l’altro consigliere di minoranza, Mimmo Gianturco, presenta sei emendamenti al regolamento Tari, scatenando un’accesa discussione che vede tra i protagonisti anche la segretaria comunale e il Presidente del consiglio comunale, Giancarlo Nicotera. I toni si surriscaldano, si infiammano, fino al «vaffa…» rivolto da Gianturco proprio alla collega Cittadino. La reazione sdegnata e le condanne sono arrivate subito dopo, ma ormai il danno è stato fatto.

Il primo “vaffa…” di Reale

«La storia si ripete sempre due volte» diceva Karl Marx, frase che trova eco a Lamezia Terme. Già perché anche il 16 dicembre 2022, nel corso di un’altra seduta del Consiglio comunale, il tema era il Psc, la Cittadino è stata oggetto di un altro «vaffa…» questa volta rivoltole da Italo Reale, esponente lametino del Pd. Un insulto «gratuito e immotivato» come scriverà la consigliera in una nota inviata alla stampa poche ore dopo. Nei giorni seguenti Reale presentò querela per diffamazione nei suoi confronti, ma la procura archivia tutto. Dopo l’intervenuta condanna comminata a Reale, la consigliera Cittadino non ha proseguito nel depositare ulteriore querela vista la volontà di Reale di donare una somma in beneficenza a favore di un ente benefico, e anche alla luce del fatto che lo stesso Reale ha presentato le proprie scuse alla Conferenza dei Capigruppo consiliari per la condotta tenuta in Aula.

Lo scontro al femminile

Il “vaffa…” di Gianturco ha però scatenato, in queste ore, uno scontro tutto al femminile. Su Facebook, infatti, la Cittadino ha criticato la collega di minoranza, Rosy Rubino che, in aula, all’insulto del collega Gianturco avrebbe risposto con una risatina compiaciuta, mostrando scarsa empatia e solidarietà femminile. «Cittadino – replica Rubino – confonde una diatriba di natura esclusivamente politica tra due consiglieri comunali con questioni legate al rapporto uomo-donna». «Ricordo – la controreplica – che tutto è avvenuto in Consiglio Comunale! Sono sconcertata e basita! Che tale comportamento trasudi sessismo oltre che illegalità lo capiscono anche i bambini dell’asilo! Evidentemente abbiamo frequentato scuole diverse e ricevuto un’educazione differente» la controreplica della Cittadino che invita la Rubino a chiarire se «preferisce stare dalla parte dello studio delle leggi, anche se so molto bene che lo studio richiede fatica e sacrificio, o dalla parte dell’approssimazione e mancato rispetto delle norme che disciplinano la modifica dei regolamenti comunali».

In un’aula che, come noto, è il cuore dell’espressione democratica della città, è quanto meno suggestivo assistere all’iperbole del mandato elettorale che sfocia in bassezze verbali e folkloristiche, andando ben oltre lo spirito democratico che, al contrario, dovrebbe alimentare un confronto accesso, certo, ma rispettoso. In un’epoca in cui le guide e i leader politici scarseggiano, episodi come questi non fanno certo ben sperare per il futuro, ancor meno per Lamezia Terme. (g.curcio@corrierecal.it)

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