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«Fragili condizioni finanziarie»: in Calabria gli enti locali continuano a zoppicare

L’ultimo rapporto della Banca d’Italia conferma il dato negativo dei disavanzi, soprattutto dei Comuni e delle Province: meglio invece la Regione  

Pubblicato il: 18/06/2023 – 7:11
«Fragili condizioni finanziarie»: in Calabria gli enti locali continuano a zoppicare

CATANZARO «Fragili condizioni finanziarie». Nell’ultimo rapporto sullo stato dell’economia in Calabria la Banca d’Italia conferma la più grave criticità degli enti locali calabresi, in genere in grosse difficoltà sotto il profilo della tenuta contabile. Un dato già emerso nei precedenti report ma che si ripropone prepotentemente, secondo Bankitalia, che specifica come «alla fine del 2021 gli enti territoriali calabresi hanno evidenziato, nel complesso, un ampio disavanzo». Ma questa dinamica per l’istituto non si registra in modo omogeneo nel sistema delle autonomie. «Alla Regione Calabria – si legge infatti nel rapporto della Banca d’Italia – era imputabile una quota minoritaria del disavanzo complessivo; in termini pro capite era pari a 43 euro, in diminuzione rispetto al bilancio precedente (56 euro) e significativamente inferiore alla media delle Regioni in disavanzo delle Regioni a Statuto ordinario. Il risultato della Regione derivava prevalentemente dall’accantonamento per la restituzione delle anticipazioni di liquidità ricevute dallo Stato per il pagamento dei debiti commerciali, incluse quelle per la sanità. La situazione di bilancio degli altri enti territoriali risulta invece peggiore. Ad eccezione della Città metropolitana di Reggio Calabria, che ha rendicontato un avanzo, le altre Province calabresi hanno realizzato un disavanzo per l’esercizio 2021, maggiore, in termini pro capite, rispetto alle altre Province in disavanzo delle Regioni a Statuto ordinario e in lieve aumento rispetto al dato relativo al 2020».

Il comparto dei Comuni

Anche il comparto dei Comuni – sottolinea quindi la Banca d0Italia – «si caratterizza per elevati disavanzi, dovuti ad alcune fragilità finanziarie strutturali: solo poco più di un terzo degli enti è riuscito a conseguire nel 2021 un avanzo (l’83 per cento nelle Regioni a Statuto ordinario), mentre la quota rimanente ha evidenziato un disavanzo di gran lunga superiore alla media del Paese (741 euro pro capite contro 480 euro nella media dei Comuni in disavanzo delle Regioni a Statuto ordinario). Il disavanzo presentava un andamento crescente con la dimensione demografica; le maggiori criticità finanziarie sono riscontrabili nei grandi Comuni: la quota di popolazione che vive in enti con elevati disavanzi è pari a circa il 60 per cento (contro meno di un quinto nella media delle Regioni a Statuto ordinario)». C’è però un piccolo segnale da evidenziare: «Nel complesso, le condizioni di bilancio dei Comuni calabresi sono comunque migliorate rispetto al 2020, di circa 200 milioni di euro (come variazione della parte disponibile sia degli enti in avanzo che in disavanzo). Tale incremento – conclude Bankitalia – è ascrivibile principalmente ad una maggiore disponibilità di cassa, che ha beneficiato anche nel 2021 di significativi trasferimenti dal Governo in parte legati all’emergenza sanitaria e in parte per sostenere gli enti in difficoltà finanziarie». (redazione@corrierecal.it)

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