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la polemica

«Pessimo esordio della Succurro, già evidente la sua dipendenza dalla Presidenza della Regione»

I sindaci di Catanzaro, Reggio, Cosenza e Crotone rilanciano le critiche alla neo guida dell’Anci: «Preoccupante deficit di autonomia»

Pubblicato il: 30/06/2023 – 15:45
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CATANZARO «Le prime dichiarazioni rese dalla presidente di Anci Calabria Succurro non fanno che aumentare la nostra preoccupazione per un’elezione che sempre di più si è rivelata come una prova muscolare da parte nemmeno di uno schieramento, quando di un singolo partito e forse di una singola corrente. Rispondendo ai giornalisti, la presidente Succurro ha detto che il compito dell’Anci è “stare al fianco della Regione nel confronto con il Governo” – e questo potrebbe essere un lapsus freudiano – ma soprattutto ha espresso una non-posizione sulla questione dell’autonomia differenziata, dimenticando che questa è una battaglia irrinunciabile della quasi totalità dei Comuni del Mezzogiorno e della stessa Anci nazionale. Pessimo esordio, davvero, per una Presidente che già si dichiara allineata alla Presidenza della Regione e senza le idee sufficientemente chiare sull’autonomia differenziata».  Lo affermano Nicola Fiorita, Paolo Brunetti, Franz Caruso e Vincenzo Voce, rispettivamente sindaci di Catanzaro, di Reggio Calabria (ff), di Cosenza e di Crotone. «I sindaci dei Capoluoghi di Provincia – proseguono Fiorita, Brunetti, Caruso e Voce – ritengono indispensabile organizzarsi in un coordinamento politico, da estendere a tutti i sindaci dei grandi Centri, con un duplice scopo: da un lato, supplire al deficit di autonomia che la stessa Presidente Succurro ha candidamente confessato, incalzando la Regione sui grandi temi che riguardano il sistema dei Comuni, senza inchini e senza timori riverenziali; dall’altro, svolgere un’azione di vigilanza e controllo per evitare – come purtroppo temiamo – che l’Anci Calabria diventi solo un’appendice politica di un singolo partito, cosa assolutamente mai verificatisi nella storia dell’associazione».

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