Fondi europei, tutti i numeri del Por Calabria 2014-2020 a pochi mesi dalla chiusura: il Fesr al 62,4%
I dati presentati dalla Regione al Comitato di Sorveglianza. Tra gli assi più performanti quelli relativi alla mobilità e alla prevenzione dei rischi

CATANZARO Il Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) più performante, con una spesa certificata pari al 62,4%. E’ questo uno dei dati che emerge dalla documentazione presentata ieri dalla Regione Calabria nel Comitato di Sorveglianza sull’avanzamento della programmazione dei fondi comunitari per il ciclo 2014-2020. Nella “fotografia” scattata dalla Regione il Por, il programma operativo, a pochi mesi dalla sua chiusura, nel complesso si attesta al 61,9% della spesa certificata una percentuale – spiegano dalla Cittadella – in linea con quella delle altre Regioni d’Italia ma non per questo esaltante, tutt’altro.
Gli Assi più performanti
Nella documentazione contenuta nel Punto 2 per il Comitato di Sorveglianza, si ricorda che la dotazione finanziaria complessiva del Por Calabria Fesr Fse 2014/2020 ammonta a 2,260 miliardi euro ed è così articolata: 1,860 miliardi di euro in favore dei dieci assi cofinanziati dal Fesr; 339,8 milioni di euro in favore dei quattro Assi cofinanziati dal Fse (Fondo sociale europeo). «I principali parametri finanziari del programma alla data del 21 giugno 2023 – sostiene la Regione – registrano i seguenti valori: costo ammissibile delle operazioni selezionate, 119,5%; spesa pubblica ammissibile delle operazioni selezionate, 61,9% risultante dall’ultima Domanda di Pagamento validata dall’Autorità di certificazione lo scorso 7 aprile 2023. Tra i due fondi – si legge nella documentazione – il Fesr è quello che registra valori maggiormente significativi in termini di costo ammesso delle operazioni selezionate (122,6%). Per quanto riguarda, invece, le spese certificate, il Fesr, con il 62,4%, registra un valore leggermente più alto rispetto a quello degli Assi cofinanziati dal Fse che si attesta al 59,8%. Con riferimento agli Assi Fesr, si segnalano: l’Asse 7 “Sviluppo delle Reti di Mobilità Sostenibile” (costo ammesso 193% e spese certificate 93,2%); l’Asse 5 “Prevenzione dei rischi” (costo ammesso 265% e spese certificate 126,7%). Per il Fse, gli Assi maggiormente performanti risultano l’Asse 12 “Istruzione e Formazione” (costo ammesso 132,4% e spese certificate 89,7%) e l’Asse 8 “Promozione dell’occupazione sostenibile e di qualità” (costo ammesso 95,4% e spese certificate 52,6%)».

I risultati più importanti
La Regione fa anche un elenco dei principali risultati ottenuti con la spesa dei fondi comunitari. Per l’Asse 1 – Promozione della Ricerca e dell’Innovazione si ricordano le 573 Pmi sostenute per progetti di innovazione e ricerca & sviluppo (di cui 116 nuove Pmi) e 6 Poli di innovazione tecnologica con il coinvolgimento di 504 imprese che cooperano con istituti di ricerca. Per l’Asse 2 – Sviluppo dell’Agenda Digitale 165 comuni ulteriori raggiunti per completare l’infrastruttura Banda Ultra Larga (Bul). Per l’Asse 5 – Prevenzione dei Rischi i 138 progetti finanziati per il contrasto all’erosione costiera e al rischio idrogeologico. Per l’Asse 6 – Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale le 246 operazioni finanziate per garantire una gestione efficiente del ciclo dei rifiuti e i 19 progetti per la messa in conformità degli agglomerati in procedura di infrazione. Per l’Asse 7 – Sviluppo delle Reti di Mobilità Sostenibile si evidenziano 7 progetti di collegamento stradale per il rafforzamento delle connessioni dei nodi secondari e terziari delle “aree interne”, 69 km di linee ferroviarie ricostruite o rinnovate; 6 infrastrutture portuali finanziati per il potenziamento delle infrastrutture e attrezzature portuali e interportuali (Isola Capo Rizzuto, Cetraro, Roccella, Cirò Marina, Scilla e Belvedere Marittimo).
Spese certificate al 31 marzo 2023 e previsioni di spesa
«Con l’obiettivo di garantire un flusso regolare ed omogeneo del processo di formazione della spesa – ricorda la Regione – nel corso del periodo contabile 2022-2023 sono state predisposte due domande di pagamento per effetto delle quali sono state certificate nuove spese per ulteriori 105,9 milioni di euro : il valore cumulato della spesa certificata è così passato da 1.359 miliardi di euro circa (al 31 dicembre 2022) a 1.400 miliardi di euro circa (al 31 marzo 2023). Nella domanda di pagamento in corso di formazione, la seconda del periodo contabile 2022-2023, che l’Autorità di Certificazione provvederà a trasmettere ai competenti Servizi della Commissione europea entro il prossimo 14 luglio 2023 sono previste nuove spese per oltre 185 milioni di euro, di cui 160 milioni a valere sugli Assi cofinanziati Fesr e 25 milioni a valere sugli Assi cofinanziati Fse. Nella seconda metà dell’anno 2023 – spiega infine la Regione – sono invece previste nuove spese per oltre 535 milioni di euro di cui 428 milioni di euro a carico del Fesr e 107 milioni di euro a valere sugli Assi cofinanziati dal Fse». (redazione@corrierecal.it)