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Il “cantiere” del centrosinistra (unito) in Calabria. Fratoianni: «Indichiamo un’alternativa alla destra»

Alla convention con il leader di Si rispondono presenti il Pd con Irto, il M5S con Orrico, il corteggiatissimo Lo Schiavo, sindaci e sindacati

Pubblicato il: 10/07/2023 – 18:58
Il “cantiere” del centrosinistra (unito) in Calabria. Fratoianni: «Indichiamo un’alternativa alla destra»

LAMEZIA TERME «Un giudizio negativo sul governo Occhiuto, un giudizio pessimo sul governo nazionale. C’è la necessità di mettere in campo proposte che diano risposte alle persone in carne e ossa, i temi come sanità, ambiente, lavoro sono i temi con cui fanno i conti le persone normali tutti i giorni e rispetto ai quali dal governo nazionale non solo non arrivano risposte ma arrivano indicazioni che peggiorano le condizioni di vita materiale della maggioranza degli italiani. E noi pensiamo che su questo occorra una iniziativa, se poi questa iniziativa è in grado di trovare la convergenza più ampia possibile e meglio, perché davanti a una destra unita e compatta è bene che le opposizioni provino a trovare delle convergenze, su questioni di merito Lo abbiamo fatto sul salario minimo legale, con una proposta di legge unitaria firmata da tutti i leader delle opposizioni, tutte le volte che si può fare sui territori e a livello nazionale è un buon segno». Lo ha detto il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, a Lamezia per un incontro del partito per rilanciare il fronte progressista. Un incontro che segna lo start del “cantiere” per costruire e ricostruire anche in Calabria il “campo largo”, un centrosinistra davvero unito, e che rappresenta un richiamo sicuramente riuscito, almeno come presenze, considerando che hanno dato riscontro tutti gli invitati: il Pd con il senatore e segretario regionale Nicola Irto, il Movimento 5 Stelle con il deputato e neo coordinatore regionale Anna Laura Orrico, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo (dato in trattativa avanzatissima proprio per un ingresso in Sinistra Italiana ma “corteggiato” anche da frange del Pd e del M5S), e poi sindaci come Nicola Fiorita (Catanzaro) e Giusy Caminiti (Villa San Giovanni) e i segretari generali di Cgil e Uil Angelo Sposato e Santo Biondo. Ovviamente nessuna  traccia di “Azione” e Italia Viva.

Nicola Fratoianni oggi a Lamezia Terme

«Dobbiamo indicare un’alternativa alla destra»

Ma almeno – è questo il merito di Sinistra Italiana – il fronte classico del centrosinistra inizia a vedersi e a sedersi allo stesso tavolo o comunque su sedie che sono più vicine di prima, a Roma come in Calabria. Qui c’è da fare i conti con il centrodestra monolitico guidato da Occhiuto, fresco di promozione dal sondaggio del Sole 24Ore. «Buon per Occhiuto per il suo gradimento. La mia impressione – ha sostenuto Fratoianni –  è che come quando la Meloni parla della ripresa e dei dati occupazionali si parli di cifre che hanno una dimensione molto astratta, non si guarda dentro la qualità di quei dati, perché a esempio parlando di occupazione abbiamo un aumento degli occupatati ma in quell’aumento c’è una netta prevalenza di precarietà, di lavoro sottopagato a cui la nostra legge sul salario minimo prova a dare qualche risposta. Allora si lavori a costruire una proposta, ed è quello che stiamo facendo: siamo opposizione a Roma come in Calabria, il governo – ha proseguito il segretario di Sinistra Italiana – deve dare risposta e non mi sembra che le stia dando, chi fa l’opposizione deve attrezzarsi per indicare un’alternativa».  
Un passaggio Fratoianni lo dedica al tema dell’autonomia differenziata: «Intanto la posizione è di chi pensa che le parole abbiano un significato, per cui proporrei di chiamare le cose con il loro nome. Quel progetto lo chiamano autonomia differenziata ma si legge spacca-Italia, è un progetto che ha iscritto nel Dna l’obiettivo di aumentare le ferite, gli strappi e le scuciture di un Paese che è già troppo strappato. I calabresi ne sanno qualcosa. Il nostro – ha concluso il leader di Sinistra Italiana –  è un Paese nel quale a seconda di dove vivi non solo hai meno opportunità, meno servizi e meno diritti ma hai addirittura una aspettativa di vita più bassa. Io penso che immaginare di spaccare ancora di più l’unità nazionale con il progetto Calderoli sia politicamente criminale».

Il commento di Orrico e Irto

«Ottima e giusta iniziativa di Sinistra Italiana quella di chiamare più voci – partiti, movimenti – del centrosinistra a discutere del futuro ma soprattutto del presente della Calabria, nella quale notiamo – e questo è un elemento che ci unisce nell’essere contro a prescindere dalle formule politiche – l’annuncite inutile di Occhiuto, che non riesce a portarne a casa nessuna e fa solo continui annunci»: questo il commento del segretario del Pd Nicola Irto. Giudizio positivo anche dalla coordinatrice regionale M5S, Anna Laura Orrico: «Sicuramente – ha sostenuto al Orrico – bisogna dialogare, non posiamo rimanere ognuno richiuso nel proprio recinto, dobbiamo trovare un terreno comune di confronto e sulla base di quel confronto mettere in campo delle iniziative che possano anche stimolare l’opinione pubblica calabrese a sviluppare un punto di vista diverso e anche una proposta alternativa all’attuale governo regionale. La Orrico ha poi riferito degli ultimi passaggi in seno al M5S Calabria: «Abbiamo già fatto una riunione con i cinque coordinatori provinciali ed entro questa settimana partiranno le richieste di approvazione dei gruppi territoriali che hanno superato un certo numero di iscrizioni così come previsto dal regolamento del M5S, quindi contiamo già nel mese di settembre di fare le prime assemblee e quindi far partire ufficialmente i primi gruppi territoriali e poi da lì ovviamente costruire altri gruppi su tutto il territorio regionale». (a. cant.)

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