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Autonomia differenziata, il M5S: «La maggioranza forza le tappe per una riforma scellerata»

I parlamentari Tucci, Orrico, Scutellà e Baldino si scagliano «contro la cieca furia ideologica della Lega»

Pubblicato il: 26/07/2023 – 11:58
Autonomia differenziata, il M5S: «La maggioranza forza le tappe per una riforma scellerata»

LAMEZIA TERME  “Come chi ha i carboni bagnati che agisce di nascosto per non farsi scoprire, la maggioranza di Governo sta approfittando di questi giorni di vacanza, periodo durante il quale la soglia di attenzione degli italiani è minima, per portare a compimento la scellerata riforma dell’Autonomia differenziata. Si spiega così il passaggio in aula condotto a tappe forzate di ieri”.  È quanto affermano in una nota i parlamentari del Movimento 5 stelle Riccardo Tucci, Anna Laura Orrico, Elisa Scutellà e Vittoria Baldino. Per i rappresentanti pentastellati l’autonomia leghista è “un progetto di riforma che facendo leva sul miraggio del decentramento amministrativo e della partecipazione dal basso, trasformerà l’Italia in venti staterelli diseguali e scollegati tra loro, in cui le regioni ricche faranno la parte del leone, mentre le regioni più povere arretreranno ulteriormente in fatto di servizi e di riconoscimento dei diritti civili e sociali. Uno scenario, questo, che ha creato più di un imbarazzo dentro Forza Italia e Fratelli d’Italia costretti obtorto collo ad abbozzare ai ricatti dell’alleato leghista”. “Un disegno di legge che – prosegue la nota – nonostante le modifiche apportate, continua a mostrare le macroscopiche criticità di inizio percorso. Criticità che hanno indotto, dopo tre mesi di lavoro, quattro saggi del Comitato per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (gli ex presidenti della Corte Costituzionale Giuliano Amato e Franco Gallo, l’ex presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno e l’ex ministro della Funzione pubblica Franco Bassanini) a rassegnare le dimissioni dal tavolo tecnico. Anche uno studio del Servizio del Bilancio del Senato, organo terzo del Parlamento, ha accertato, mesi fa, che il detto disegno di legge sull’Autonomia creerebbe ‘disparità economiche tra le regioni’, difficilmente sanabili”. “Insomma ce n’è fin troppo per opporsi a questa deriva secessionista che, per cieca furia ideologica della Lega padana, finirà per fare solo danni all’Italia intera”, concludono.

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