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Lamezia, il salotto buono della città deturpato da bidoni stracolmi e sporcizia

La denuncia via social scatena le polemiche contro le misure dell’amministrazione Mascaro e contro l’inciviltà di chi non rispetta le regole

Pubblicato il: 03/08/2023 – 10:00
Lamezia, il salotto buono della città deturpato da bidoni stracolmi e sporcizia

LAMEZIA TERME Cumuli di immondizia accanto alle chiese, cattivi odori, paesaggio deturpato. È quanto riserva la raccolta differenziata che è stata disposta nel centro storico della città di Lamezia Terme, quartiere di Nicastro. La denuncia arriva, via social, da uno degli esponenti del comitato Lamezia Maltrattata, Giuseppe Marinaro.
«Il grande rispetto per le chiese e l’attenzione dei nostri amministratori comunali hanno partorito la genialità di collocare i mastelli della spazzatura  in prossimità degli ingressi delle chiese», scrive Marinaro.
I commenti dei cittadini esprimono quello che è un concorso di colpa tra la gestione dell’amministrazione guidata da Paolo Mascaro e il comportamento dei residenti del centro e dei locali che animano la movida di corso Numistrano.
«I locali devono tenere la spazzatura dentro fino a che non passa la raccolta ed i condomini devono essere dotati di mastelli Basta carrelloni! Quando faranno le isole ecologiche di quartiere poi si vedrà. La città è una discarica intera», commenta l’imprenditore Giuseppe Panarello.
C’è chi si chiede se consiglieri, assessori e funzionari del Comune escano mai di casa per constatare lo stato dei luoghi.
E c’è anche chi punta il dito sull’inciviltà dei cittadini che buttano con troppa leggerezza la spazzatura dove capita. È il caso della signora Sara che sottolinea: «… al mercato a Sambiase c’è di tutto pure copertoni».
Già a maggio 2022 il consigliere di minoranza Rosario PIccioni denunciava: ««Sono tantissime le segnalazioni che ci giungono da parte di residenti e di numerosi cittadini. A ogni ora del giorno, chi frequenta il nostro corso, soprattutto Corso Numistrano e in parte anche sull’isola pedonale di corso Giovanni Nicotera, si imbatte nei contenitori dell’immondizia che “stazionano” sui marciapiedi perennemente, sotto la pioggia e sotto il sole. Uno “pugno nell’occhio” sul fronte del decoro urbano e dell’immagine della città e una situazione che, con l’avvicinarsi del caldo, diventa un concreto rischio igienico-sanitario. La situazione diventa poi “esplosiva” nel fine settimana quando, com’è normale che sia, aumentano i rifiuti prodotti dalle attività di ristorazione che vengono poi ritirati a distanza di giorni. Come documentato del resto anche da apposito materiale fotografico. Rivolgo un appello all’amministrazione comunale perché al più presto si trovi una soluzione per impedire che i tanti cittadini e – ci auguriamo – i tanti visitatori che affolleranno il nostro corso nelle festività di giugno e nei mesi estivi si trovino di fronte un spettacolo deprimente e indecoroso».
Appello caduto nel vuoto visto che a più di un anno di distanza l’immondizia continua a far bella mostra di se davanti alle secolari chiese del vecchio corso.
Insomma la responsabilità che dovrebbe essere condivisa per il benessere della città non è affatto condivisa. E il risultato lo mostrano le fotografie postate e anche l’ormai atavico problema degli scarafaggi che passeggiano numerosi nel salotto buono della città. (ale.tru)

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