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M5S, il “dossier” Afflitto sulla scrivania di Conte: spuntano numerose contestazioni al consigliere “ribelle”

Relazione dalla Calabria ai vertici pentastellati dopo il sì alla legge del centrodestra sui consorzi di bonifica. Segnalati altri “dissensi”

Pubblicato il: 12/08/2023 – 18:31
M5S, il “dossier” Afflitto sulla scrivania di Conte: spuntano numerose contestazioni al consigliere “ribelle”

LAMEZIA TERME Resoconti di sedute d’aula o di commissione, titoli di giornali online, dati statistici. Sul tavolo del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e dei vertici nazionali pentastellati già da alcuni giorni ci sarebbe un corposo dossier sull’azione del consigliere regionale M5S Francesco Afflitto, finito nel mirino dei vertici regionali del partito per il suo voto a sostegno della riforma dei Consorzi di bonifica varata dal centrodestra di Roberto Occhiuto, voto dato in dissenso rispetto alla linea del Movimento 5 Stelle. In sede di sesta Commissione prima e poi in assemblea Afflitto ha motivato il suo voto a favore della riforma (che prevede la liquidazione degli attuali 11 Consorzi di bonifica con la creazione del Consorzio unico) con la condivisione del merito della riforma stessa, senza che questo a detta del consigliere M5s fosse da interpretare come una fiducia al governatore Occhiuto, ma in questo modo Afflitto si è chiaramente disallineato dalla posizione espressa dalla coordinatrice regionale del Movimento Anna Laura Orrico e il capogruppo alla Regione Davide Tavernise, per i quali la linea ufficiale del M5S era quella del voto contrario. Da qui dunque il configurarsi di un vero e proprio “caso Afflitto” che sta agitando l’agosto pentastellato e che ora è al vaglio degli organi nazionali del Movimento 5 Stelle. Nel report a carico del consigliere regionale inviato dalla Calabria tra l’altro – secondo quanto si apprende da fonti interne al Movimento 5 Stelle – sarebbe citata non solo la votazione sui Consorzi di Bonifica ma sarebbero citati anche altri “precedenti” casi di disallineamento di Afflitto dalle posizioni del M5S espresse invece in modo ortodosso da Tavernise: in particolare Afflitto – emergerebbe dal dossier – in altri quattro  casi avrebbe votato diversamente da Tavernise e dalla linea del Movimento 5 Stelle, finendo con il sostenere la maggioranza di centrodestra: la cosa sarebbe avvenuta a esempio nella votazione per la nascita della nuova Authority ambientale voluta dal centrodestra di Occhiuto. In più sarebbe stato evidenziato anche il fatto che in una trentina di votazioni, relative a più di dieci Consigli regionali, il gruppo consiliare 5 Stelle ha espresso il solo voto di Tavernise ma non quello di Afflitto, che risulterebbe assente per aver lasciato l’aula prima della fine della seduta. Tutto questo ora è sotto la lente di Conte e dei leader M5S, chiamati a sbrogliare la situazione nei confronti di Afflitto, che secondo i “bene informati” rischia l’espulsione dal Movimento:  ma da ambienti pentastellati si fa intendere anche che la procedura è ancora allo stato embrionale e che i tempi per una decisione possono anche essere lunghi. Foto in copertina tratta dalla pagina facebook di Afflitto) (redazione@corrierecal.it)

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