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Chiusura Jonio-Tirreno, sale la preoccupazione dei sindaci: «Occhiuto ci ascolti»

I primi cittadini di Locride e Piana in una lettera al presidente della Regione si dicono pronti a «ogni forma di lotta per salvaguardare i territori»

Pubblicato il: 08/09/2023 – 17:16
Chiusura Jonio-Tirreno, sale la preoccupazione dei sindaci: «Occhiuto ci ascolti»

REGGIO CALABRIA Si dicono anche pronti «ad una grande mobilitazione e ad ogni forma di lotta per salvaguardare i territori». Si fa sempre più sentire la preoccupazione da parte dei sindaci reggini per la chiusura della strada Jonio-Tirreno 682, che collega l’area ionica e tirrenica in provincia di Reggio Calabria, a causa dei lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione straordinaria della galleria Limina. Lavori che, secondo quanto emerso nelle scorse settimane, dovranno partire a gennaio 2024 e che dureranno ben 20 mesi. Una chiusura totale che cittadini e sindaci non hanno preso bene: la paura, soprattutto per la Locride, è quella di «restare isolata», considerando che le possibili strade alternative non sono considerate adeguate rispetto al traffico che giornalmente transita sul tratto.

La lettera

I sindaci dei 74 Comuni, per un totale di circa 300mila abitanti, hanno rivolto – attraverso una lettera – al presidente della Regione Roberto Occhiuto un appello affinché organizzi un incontro per discutere delle conseguenze che la chiusura potrebbe avere sui territori e per trovare un’alternativa. La lettera è firmata dai primi cittadini Vincenzo Maesano e Giuseppe Zampogna, rispettivamente presidente dell’associazione Comuni della Locride e presidente dell’associazione Città degli Ulivi. «Noi, sindaci della Locride e della Piana, – si legge nella missiva indirizzata al governatore – ci rivolgiamo a lei con grande preoccupazione riguardo alla questione della paventata ipotesi di chiusura della galleria Jonio-Tirreno (c.d. Limina). Pur capendo i suoi numerosi impegni, ma nella consapevolezza del Sua attenzione, riteniamo improcrastinabile e fondamentale l’incontro con lei per la risoluzione di questa gravissima problematica. Come Sindaci, siamo responsabili del benessere e della sicurezza dei nostri cittadini, e la chiusura della galleria rappresenta una minaccia significativa per entrambi questi aspetti. Abbiamo cercato di porre l’attenzione sulle ripercussioni negative che questa situazione sta causando, ma finora non abbiamo ricevuto l’ascolto che speravamo. In qualità di sindaci, siamo profondamente preoccupati per la sicurezza dei nostri cittadini e per l’impatto negativo che la chiusura della galleria Limina potrebbe avere sulla mobilità e sull’economia dei nostri comuni».

La richiesta di «un incontro urgente»

«Riteniamo – scrivono poi i primi cittadini – che sia urgente un incontro con lei per discutere delle soluzioni atte ad evitare la chiusura della galleria e garantire la sicurezza dei nostri territori. Chiediamo pertanto il suo aiuto per assicurare che la nostra richiesta di incontro venga accolta e una data venga fissata al più presto possibile. Affidiamo nella Sua sensibilità e nella Sua volontà di ascoltare le nostre preoccupazioni e di agire prontamente per affrontare questa seria questione che investe un territorio di ben 74 Comuni e circa 300 mila abitanti. Non nascondiamo – concludono – che siamo anche pronti ad una grande mobilitazione e ad ogni forma di lotta per salvaguardare i nostri territori. Ringraziandola per l’attenzione che vorrà dedicare a questa richiesta, porgiamo i nostri più cordiali saluti». (m.r.)

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