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Scuola, il vescovo Parisi: «Guardare meno ai numeri e più alle persone» – VIDEO

All’inaugurazione del nuovo anno il riferimento del presule al dimensionamento: «Tagliare nei paesi piccoli significa impoverirli per il futuro»

Pubblicato il: 14/09/2023 – 13:03
Scuola, il vescovo Parisi: «Guardare meno ai numeri e più alle persone» – VIDEO

LAMEZIA TERME «Agli studenti un augurio perché il primo giorno di scuola è un motivo di novità, perché tocca gli interessi e anche forse le preoccupazioni che non mancano mai anche nella vita dei più piccoli. Però inquadrandoli in una visione positiva il primo giorno di scuola può essere davvero l’inizio di un percorso nuovo per conoscere sé stessi così da acquisire quelle conoscenze della storia e poterla poi servire meglio». Lo ha detto il vescovo di Lamezia Terme Serafino Parisi all’inaugurazione dell’anno scolastico sotto l’egida della Regione, inaugurazione che si è svolta al Liceo scientifico “G. Galilei” di Lamezia Terme, alla presenza del vicepresidente della Giunta regionale Giusi Princi., delegata all’Istruzione. 

«Guardare meno ai numeri e più alle persone»

«Il tema della scuola – ha poi aggiunto monsignor Parisi – è molto complicato e gli aspetti sono tanti. Mi sembra di percepire in questi giorni – e ne stiamo discutendo anche noi vescovi – che in riferimento alle aree interne c’è il tema del dimensionamento scolastico. Togliere in alcuni paesi piccoli – per il fatto di essere piccoli – il presidio della scuola significa impoverirli per il futuro, per sempre, sotto questo aspetto quindi giocherei molto poco con i numeri e guarderei in faccia le persone e le realtà concrete. Poi c’è la grande sfida educativa che pone il formatore e il docente nella responsabilità di poter arrivare al cuore e all’intelligenza dello studente affinché davvero possa aprirsi a considerazioni nuove che devono tenere conto, nel nostro contesto, della relazionalità vera, persona con persona, piuttosto che dell’aspetto virtuale che sta inficiando le reazioni e a volte dà un’errata visione della realtà. Guardare la realtà attraverso il filtro gelido di un device, di un telefonino – ha sostenuto il vescovo di Lamezia Terme – è una pratica che indebolisce la capacità di comprendere la storia e di viverci dentro». (redazione@corrierecal.it)

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