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Stili di guida pericolosi, ecco i comportamenti scorretti dei calabresi – VIDEO

Oltre il 10% usa il telefonino mentre guida ed il 4,5% gira anche un video. Utile per l’87,2% l’obbligo dell’alcol lock a bordo delle vetture

Pubblicato il: 21/11/2023 – 15:32
di Roberto De Santo
Stili di guida pericolosi, ecco i comportamenti scorretti dei calabresi – VIDEO

CATANZARO Oltre un calabrese su 10 ammette di aver utilizzato il telefonino mentre stava guidando. Qualcuno in più dichiara di non aver sempre rispettato i limiti di velocità in assenza di tutor o autovelox. Ed ancora il 95,4% degli autisti verifica che tutti i passeggeri abbiano le cinture allacciate prima di partire con la propria automobile. È quanto emerge dalla terza edizione della ricerca sugli stili di guida degli utenti, commissionata da Anas (Società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) e condotta da Csa Research – Centro Statistica Aziendale – con interviste su un campione di 4mila persone e con oltre 5mila osservazioni dirette su strada. Un rapporto presentato, oggi a Roma nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”. Il convegno è stato organizzato da Anas, Piarc (Associazione mondiale della strada) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.


Ebbene nel report regionale, si tratteggia il comportamento tipo dell’autista calabrese che non si discosta di molto da quello della media nazionale. Anzi in alcuni atteggiamenti sembra più prudente dei connazionali. Ad esempio sull’uso del casco quando si è alla guida del proprio motociclo. Il 98,8% degli intervistati ha infatti dichiarato che utilizza sempre il casco contro la media nazionale pari al 92,7%. Così come appena il 3,4% si sarebbe messo alla guida del proprio mezzo dopo aver bevuto alcolici o altre sostanze, in Italia quel tasso sale al 6%.


Stesso comportamento quasi ligio anche per l’utilizzo dell’indicatore di direzione in caso di cambio di corsia: in Calabria quasi la totalità ne fa uso (99,2%) contro il 95,2% della media nazionale. Ed è sopra il comportamento corretto medio anche in materia di sorpasso. Il 96,9% effettua il cambio di corsia solo in presenza della striscia che divide la corsia è tratteggiata. In Italia quella media scende al 94,7%.

Il comportamento degli altri


Un quadro che però si capovolge se il calabrese osserva il comportamento tenuto dagli altri guidatori. Ebbene sul rispetto della velocità soltanto il 37% dichiara che gli altri si attengono ai limiti imposti, stessa percentuale di quanti utilizzerebbe lo smartphone quando guida. In entrambi i casi sotto la media nazionale che sale rispettivamente al 40,3% e al 39,6%.
Non va meglio in termini di controllo preventivo prima di mettersi in moto su l’utilizzo delle cinture di sicurezza. La sensazione registrata dagli automobilisti calabresi è che meno della metà (47,2%) degli altri autisti verificherebbe se tutti i passeggeri li abbiano allacciati contro la media nazionale del 52,6%. Come anche su quanti altri rispettino l’obbligo di indossare sempre il casco in sella alle moto: in Calabria il 64,5% degli intervistati ha la sensazione che gli altri ne facciano uso. In Italia oltre sette motociclisti su dieci (70,2%) invece lo indosserebbe.  
E, sempre stando alle impressioni dei calabresi, ci sarebbero anche più persone che si sarebbero messe alla guida di un mezzo dopo aver bevuto: il 47,3% degli altri guidatori contro la media nazionale del 49,6%. Ancora peggiore la sensazione registrata nel mancato rispetto degli altri guidatori sull’uso della freccia nel cambio di corsia (42,2% contro la media nazionale del 51,3%) e nei sorpassi: rispetterebbe la regola del cambio corsia solo in presenza di strisce tratteggiate il 45,4% contro il 49,7% della media nazionale. Dati che indicherebbero che ci si fida molto poco delle guida degli altri.

Registrazione di video con lo smartphone

Il sondaggio ha cercato anche di comprendere quanti siano stati gli automobilisti o passeggeri che abbiano avuto un uso pericoloso dei telefonini alla guida. Ed in particolare lo studio si è soffermato sulla realizzazione di video con lo smartphone mentre si guidava un veicolo. I calabresi sarebbero tra quelli meno attenti a questo comportamento. Infatti dalla ricerca emerge che il 4,5% degli autisti avrebbe registrato un video mentre era alla guida. Una percentuale che pone la regione assieme all’Umbria, al secondo posto nella classifica nazionale dell’utilizzo scorretto di questa pratica (la media nazionale è al 3,1%).
La stessa percentuale che ha ammesso di aver visto il guidatore del mezzo su cui viaggiava realizzare una ripresa con il suo telefonino. Qui però la media in Italia sale al 6,9%.  

La valutazione dei dispositivi di sicurezza

La ricerca ha poi scandagliato il parere degli automobilisti l’utilità dell’obbligatorietà di dispositivi di sicurezza a bordo, in particolare i sistemi safe-drive in grado di oscurare lo schermo del cellulare mentre si guida e disattivare chat, foto e video; i limitatori di velocità; e l’alcol lock.
Ebbene dal sondaggio è emerso che oltre 8 calabresi su dieci ritiene utili questi dispositivi. Soprattutto il meccanismo dell’alcol lock, cioè l’etilometro collegato al sistema di avviamento dell’auto. Ebbene per l’87,2% dei calabresi è necessario il dispositivo che obbliga il guidatore a soffiare in un boccaglio prima di mettere in moto il veicolo.
Attenzioni sulle nuove tecnologie che dunque i calabresi ritengono positive per prevenire comportamenti che spesso si trasformano in tragedie. (r.desanto@corrierecal.it)

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