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All’Università Mediterranea lo spettacolo “Dee. Forza e fragilità delle donne che hanno avuto il coraggio di denunciare”

Zimbalatti: «Attività che il nostro Ateneo porta avanti nella prevenzione e nel contrasto ad ogni forma di violenza»

Pubblicato il: 04/12/2023 – 13:03
All’Università Mediterranea lo spettacolo “Dee. Forza e fragilità delle donne che hanno avuto il coraggio di denunciare”

REGGIO CALABRIA Il 28 novembre presso l’Aula Magna Quistelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, si è tenuta una iniziativa di sensibilizzazione e di riflessione collettiva sul tema della violenza di genere, una tematica quanto mai drammaticamente attuale e allarmante. L’evento ha previsto uno spettacolo trattale dal titolo: “Dee. Forza e fragilità delle donne che hanno avuto il coraggio di denunciare”, lettura scenica interpretata da Elena Ruzza (attrice e autrice). Il testo narra di “decine di storie vere di mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Ma ci sono anche donne che hanno avuto il coraggio di denunciare, di raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi”.
Gruppi di studenti e studentesse che frequentano i corsi di Laurea dell’Ateneo hanno contribuito all’iniziativa attraverso l’ideazione di alcuni elementi scenici e di una installazione dedicata a tutte le donne vittime di femminicidio in Italia nel corso del 2023. La musica si è alternata al teatro con il Coro Polifonico dell’Università Mediterranea, diretto dal maestro Claudio Bagnato, che ha eseguito alcuni brani musicali dedicati tema della giornata.  
Emotivamente forte la video-testimonianza di una studentessa dell’Ateneo reggino, Federica Puntoriero, figlia di Maria Chindamo, commercialista e imprenditrice agricola barbaramente uccisa il 6 maggio 2016 a Limbadi, vittima di una cultura maschilista ndranghetista e retrograda. «E’ una violenza che tocca tutti noi perché nessuno è esonerato. Noi dobbiamo e possiamo cambiare . Hanno provato a distruggere mia madre e il suo coraggio ma non sapevano che al suo posto avrebbero trovato tutti noi che ogni giorno ci impegniamo e lottiamo. Oggi è il giorno dell’impegno dobbiamo combattere la violenza con la cultura».Queste le parole toccanti di Federica nel suo videomessaggio.
L’iniziativa, organizzata dal Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (C.U.G.) dell’Università Mediterranea, dichiara il Rettore Giuseppe Zimbalatti. «Ha visto un’ampia partecipazione della comunità dell’Ateneo con forti momenti di emozione e molti spunti di riflessione. Si inquadra nell’ambito delle attività che l’Ateneo reggino porta avanti nella prevenzione ed il contrasto ad ogni forma di violenza, attraverso la formazione, la ricerca e iniziative di sensibilizzazione pubblica». 
«Il punto decisivo da cui dobbiamo partire e per cui dobbiamo impegnarci tutti, uomini e donne, quotidianamente –conclude la prof.ssa Daniela Porcino Presidente del CUG– è certamente quello di “Educare alle relazioni, educare alla libertà di scelta, e alla cultura del rispetto».  

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